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Cade, con quest'anno, il
trentesimo anniversario della fondazione della Società Escursionisti
Lecchesi. Sono sei lustri di feconda attività alpinistica. permeata
dal più alto spirito patriottico, sorretta da una tenace fede nella
continua ascesa del Sodalizio cittadino.
La Società vuole rievocare
la sua nascita con una pubblicazione che serva a meglio mettere in
evidenza. sia dal lato escursionistico che dal lato alpinistica,
questa nostra meravigliosa plaga, allo scopo precipuo di offrire al
turista un quadro completo, sebbene sintetico, di quanto lo può
interessare nelle sue diverse peregrinazioni attraverso a località e
paesi che, in mirabile corona di superbe ed invidiabili bellezze,
circondano il nostro incantevole territorio.
Sotto la direzione del chiarissimo dott. cav. Fermo Magni, diligente
ed apprezzato illustratore della sua Valsassina ed edito a cura dei
Fratelli Grassi, non nuovi e ben noti in tal genere di lavori, esce
per primo questo modesto volume, a cui ne seguirà un secondo, che
tratterà della parte alpinistica, affidato ad altri soci profondi
conoscitori della montagna.
Nel presente volume ho
voluto seguire, in parte, le linee tracciate nella sua pregiata Guida
di Lecco dal compianto prof. Edmondo Brusoni, alla cui memoria è
doveroso mandare un reverente pensiero, facendo però della nostra
città il centro dal quale si irradiano tutte le strade che lo
collegano alle altre plaghe finitime, con essa in diretta
comunicazione.
Perciò, linee ferroviarie,
tranviarie e provinciali, coi centri dalle stesse toccati, vengono
completamente descritte, fornendo notizie più larghe pei paesi del
nostro Circondario e soffermando l'attenzione su quanti altri, pur
fuori dai nostri confini, possono offrire al visitatore un maggiore
interesse dal punto di vista storico od artistico o semplicemente
turistico.
Dal Brembo, al Bitto e al Lambro, lungo la sponda orientale del Lario,
defluente verso la manzoniana città risonante di officine e lungo
l'Adda ceruleo, è una sempre varia tavolozza dove gli elementi
pittorici si fondono in mirabile armonia, è tutto un vasto pulsar di
vita, un continuo rinnovarsi di sensazioni nuove, che richiamano
l'anima ad un più alto senso di contemplazione.
Condurre l'escursionista
attraverso a una natura tanto suggestiva, mi è parso cosa buona, e in
ciò sta la ragion d'essere della odierna pubblicazione, integrata da
frequenti incisioni che rendono i luoghi, per cosi dire, familiari.
La Guida Alpinistica, nel
descrivere i nostri monti richiamanti a frotte gli appassionati, avrà
poi cura di ritrarre i paesaggi delle nostre incantevoli vallate, che
di proposito ho tralasciato di illustrare, rientrando ciò nel compito
che più da vicino le compete.
Sarò lieto se con questo
lavoro avrò contribuito a rendere nota una larga zona che, movendo da
Lecco, è tuffa un incanto, aiutato nella mia non lieve fatica da tanti
volonterosi che mi furono prodighi di notizie preziose ed a cui va un
sentito ringraziamento per il valido aiuto prestato.

A completare l'opera mia,
ho voluto, infine, assegnare un posto degno ai Caduti nella grande
guerra di redenzione, perché, anche nelle escursioni, sia sempre
presente nella memoria e nei cuori l'eroismo di quanti immolarono la
loro balda giovinezza sull'affare della Patria, per il loro sublime
sacrificio incamminata verso più radiosi destini.
Valga il grande amore che ho posto nella compilazione della presente
Guida e l'attaccamento filiale alla mia città di elezione, a
perdonarmi le manchevolezze che potranno essere riscontrate e delle
quali chiedo scusa al lettore, ben riconoscente a chi vorrà indicarmi
le eventuali deficienze e gli errori apparsi in questa edizione.
Sarò soddisfatto, se saprò di non aver fatto opera vana.
Lecco, novembre 1928 -
VII°
ARIBERTO VILLANI Edizioni per il web a cura di Mauro Antonio Di Mauro
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