Guida illustrata di Lecco e paesi finitimi

Edizioni per il web a cura di Mauro Antonio Di Mauro (2008-2009). E' vietata ogni forma di riproduzione per qualsiasi scopo.


 


 

Reparto di Laorca Vecchie Frazioni: Malavedo - Prato La Valle - Pomedo

 

Sulla provinciale Lecco-Ballabio, poco più su dove la nuova strada si congiunge colla vecchia attraversante l'abitato di S. Giovanni, subito al di là del cavalcavia di ferro già nominato, incomincia, colla frazione di Malavedo, il reparto di Laorca (ab. 1900).

Un ponte gettato sul Gerenzone, poco prima della Farmacia del paese, unisce le due rive del torrente. La strada, quindi, svolta verso ponente, lasciando a sinistra le ruotabili per Arlenico e Rancio Superiore, fa uno stretto gomito al Ristorante del Sole, per proseguire, in salita, fino alle prime case dell'ex-capoluogo.

La prima via a sinistra di chi sale, duramente selciata, di fronte all'Asilo Infantile Barone, porta, per via Baruffaldi, al piazzaletto della Parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo, adorno d'una colonna sormontata da una croce. Una freschissima fonte, versa acqua abbondante.

La chiesa, elegante, divisa in tre navate da slanciate colonne marmoree, è affrescata nella volta ed ai lati dell'aitar maggiore dal Sibella. La cupola ha decorazioni del 1700, d'ignoto autore. Gli affreschi del Coro, del Battistero e della Cappella della B. V. sono del Tagliaferri, padre.

Un vicoletto, che imbocca la Val Calolden, immette nella mulattiera che sale ai Piani Resinelli, ai piedi della Grigna Meridionale o Grignetta (m. 2184).

Alle Grotte di Laorca:
A sinistra del piazzaletto della Chiesa, s'arrampica la via Settala che mena dritto alle "Cappellette" restaurate e dipinte nel 1919-20, a ridosso del monte. Una Cappella è dedicata ai 24 Caduti del rione, di fianco all'Oratorio di S. Giovanni ai Morti. La chiesuola è della fine del 1400 o del principio del 1500 e l'abside conserva magnifici stucchi del 1639.

Il piano su cui sorge l'Oratorio è adibito a Parco della Rimembranza. Su questo elevato terrazzo, s'apre una vasta Grotta, la quale variamente si dirama e presenta un'infinità di incrostazioni calcaree, formate dal lento stillicidio dell'acqua attraverso la roccia. Queste stalattiti e queste stalagmiti formano la parte più bizzarra e più attraente della Grotta. Di fianco, il Cimitero.

Prima di salire alle Cappelle, un ardito sentiero porta ad una scalinata svolgentesi a spirale, che conduce ad un'altra parte della Grotta, da cui si gode una vista incomparabile. La Corna di Medale, a picco, s'alza minacciosa. In uno speco, ricevente luce da una finestrina ovale, vigila il simulacro della Vergine di Lourdes.

Per giungere più celeremente a Laorca, invece di seguire tutta la provinciale, si può, dalla Farmacia del reparto, per una breve gradinata, salire alla Chiesa di San Antonio, in Malavedo. Questa chiesetta ha due dipinti di buon autore e, sopra l'altare maggiore, una tavola di buona scuola antica.

Attraversata la piazzetta Dante Alighieri, per via Manzoni, si passa l'abitato della frazione Prato La Valle e, per una rampa cordonata, si arriva ancora sulla provinciale, di fronte all'edificio scolastico "Papa Pio XI ".
A sinistra della provinciale, ecco via Stoppani, che porta all'imbocco della Val Calolden. Volendo invece proseguire per la provinciale, che qui è pianeggiante, si lascia a destra un'osteria con un distico che, sebbene zoppicante, vale un invito:
“Fermati, o passegger, e bagna il becco Che a metà strada sei da Ballabio a Lecco”.

Sorpassato l'abitato ed il ponte della "Gallina", dove una fresca sorgente zampilla con getto ininterrotto, a destra, un'accorciatoia, porta alla parte più alta della provinciale, a pochi minuti dall'ultima svolta, in vista del "Ristoro" al "Passo della Merla", che segna l'imbocco della Valsassina (m. 639). Pure a destra, elevasi il Monte Albano o Melma (m. 914), al di là della Valle del Gerenzone.

Non usufruendo della accorciatoia e risalendo il torrente Calolden, la carrozzabile, dopo alcune rapide svolte, lascia a sinistra Pomedo, l'ultima frazione di Laorca, che si può percorrere per Tunica stradetta intitolata a Don Rodrigo, il personaggio dei "Promessi Sposi" che, secondo l'opinione di qualcuno, fra i quali il Bovara, il Cantù e l'Apostolo, doveva avere il suo palazzotto in questa località.
Valicato, in seguito, un ponticello sul Calolden, si ritorna di nuovo sulla piazzetta della Chiesa di Laorca, dopo aver percorso il primo tratto del sentiero che seguono gli alpinisti per recarsi ai Piani Resinelli, ed ammirata la teleferica Gerosa che, da questi, per tutta la valle, giunge al Ponte della Gallina.

Si discorre di una filovia per il trasporto di passeggeri da Laorca agli stessi Piani Resinelli, a somiglianza di quella che unisce Torre de' Busi a Valcava. Si parla pure di una strada in partenza da Ballabio. L'idea è luminosa e, se attuata, porterebbe innegabili benefici.

Posta e Telegrafo — Trattorie Barone, del Mero, della Stella, Piemontese, del Sole, Vai, ecc. —Telefono — Cassa Popolare Depositi e Prestiti — Asilo Infantile — Fiorente l'industria metallurgica — A Lecco Km. 3.5 — Autocorriera per la Valsassina — Cave di Pietrisco.

Edizioni per il web a cura di Mauro Antonio Di Mauro (2008-2009). E' vietata ogni forma di riproduzione per qualsiasi scopo.


 


 

Edizioni per il web a cura di Mauro Antonio Di Mauro (2008-2009). E' vietata ogni forma di riproduzione per qualsiasi scopo.


 


 

visitatore n.

perché questo sito | mappa del sito | disclaimer | home

madm