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Sulla provinciale
Lecco-Ballabio, poco più su dove la nuova strada si congiunge colla
vecchia attraversante l'abitato di S. Giovanni, subito al di là del
cavalcavia di ferro già nominato, incomincia, colla frazione di
Malavedo, il reparto di Laorca (ab. 1900).
Un ponte gettato sul
Gerenzone, poco prima della Farmacia del paese, unisce le due rive del
torrente. La strada, quindi, svolta verso ponente, lasciando a
sinistra le ruotabili per Arlenico e Rancio Superiore, fa uno stretto
gomito al Ristorante del Sole, per proseguire, in salita, fino alle
prime case dell'ex-capoluogo.
La prima via a sinistra di
chi sale, duramente selciata, di fronte all'Asilo Infantile Barone,
porta, per via Baruffaldi, al piazzaletto della Parrocchiale dei SS.
Pietro e Paolo, adorno d'una colonna sormontata da una croce. Una
freschissima fonte, versa acqua abbondante.
La chiesa, elegante, divisa
in tre navate da slanciate colonne marmoree, è affrescata nella volta
ed ai lati dell'aitar maggiore dal Sibella. La cupola ha decorazioni
del 1700, d'ignoto autore. Gli affreschi del Coro, del Battistero e
della Cappella della B. V. sono del Tagliaferri, padre.
Un vicoletto, che imbocca la
Val Calolden, immette nella mulattiera che sale ai Piani Resinelli, ai
piedi della Grigna Meridionale o Grignetta (m. 2184).
Alle Grotte di Laorca:
A sinistra del piazzaletto della Chiesa, s'arrampica la via Settala
che mena dritto alle "Cappellette" restaurate e dipinte nel 1919-20, a
ridosso del monte. Una Cappella è dedicata ai 24 Caduti del rione, di
fianco all'Oratorio di S. Giovanni ai Morti. La chiesuola è della fine
del 1400 o del principio del 1500 e l'abside conserva magnifici
stucchi del 1639.
Il piano su cui sorge
l'Oratorio è adibito a Parco della Rimembranza. Su questo elevato
terrazzo, s'apre una vasta Grotta, la quale variamente si dirama e
presenta un'infinità di incrostazioni calcaree, formate dal lento
stillicidio dell'acqua attraverso la roccia. Queste stalattiti e
queste stalagmiti formano la parte più bizzarra e più attraente della
Grotta. Di fianco, il Cimitero.
Prima di salire alle
Cappelle, un ardito sentiero porta ad una scalinata svolgentesi a
spirale, che conduce ad un'altra parte della Grotta, da cui si gode
una vista incomparabile. La Corna di Medale, a picco, s'alza
minacciosa. In uno speco, ricevente luce da una finestrina ovale,
vigila il simulacro della Vergine di Lourdes.
Per giungere più celeremente
a Laorca, invece di seguire tutta la provinciale, si può, dalla
Farmacia del reparto, per una breve gradinata, salire alla Chiesa di
San Antonio, in Malavedo. Questa chiesetta ha due dipinti di buon
autore e, sopra l'altare maggiore, una tavola di buona scuola antica.
Attraversata la piazzetta
Dante Alighieri, per via Manzoni, si passa l'abitato della frazione
Prato La Valle e, per una rampa cordonata, si arriva ancora sulla
provinciale, di fronte all'edificio scolastico "Papa Pio XI ".
A sinistra della provinciale, ecco via Stoppani, che porta all'imbocco
della Val Calolden. Volendo invece proseguire per la provinciale, che
qui è pianeggiante, si lascia a destra un'osteria con un distico che,
sebbene zoppicante, vale un invito:
“Fermati, o passegger, e bagna il becco Che a metà strada sei da
Ballabio a Lecco”.

Sorpassato l'abitato ed il
ponte della "Gallina", dove una fresca sorgente zampilla con getto
ininterrotto, a destra, un'accorciatoia, porta alla parte più alta
della provinciale, a pochi minuti dall'ultima svolta, in vista del
"Ristoro" al "Passo della Merla", che segna l'imbocco della Valsassina
(m. 639). Pure a destra, elevasi il Monte Albano o Melma (m. 914), al
di là della Valle del Gerenzone.
Non usufruendo della
accorciatoia e risalendo il torrente Calolden, la carrozzabile, dopo
alcune rapide svolte, lascia a sinistra Pomedo, l'ultima frazione di
Laorca, che si può percorrere per Tunica stradetta intitolata a Don
Rodrigo, il personaggio dei "Promessi Sposi" che, secondo l'opinione
di qualcuno, fra i quali il Bovara, il Cantù e l'Apostolo, doveva
avere il suo palazzotto in questa località.
Valicato, in seguito, un ponticello sul Calolden, si ritorna di nuovo
sulla piazzetta della Chiesa di Laorca, dopo aver percorso il primo
tratto del sentiero che seguono gli alpinisti per recarsi ai Piani
Resinelli, ed ammirata la teleferica Gerosa che, da questi, per tutta
la valle, giunge al Ponte della Gallina.
Si discorre di una filovia
per il trasporto di passeggeri da Laorca agli stessi Piani Resinelli,
a somiglianza di quella che unisce Torre de' Busi a Valcava. Si parla
pure di una strada in partenza da Ballabio. L'idea è luminosa e, se
attuata, porterebbe innegabili benefici.
Posta e Telegrafo — Trattorie
Barone, del Mero, della Stella, Piemontese, del Sole, Vai, ecc.
—Telefono — Cassa Popolare Depositi e Prestiti — Asilo Infantile —
Fiorente l'industria metallurgica — A Lecco Km. 3.5 — Autocorriera per
la Valsassina — Cave di Pietrisco. Edizioni per il web a cura di Mauro Antonio Di Mauro
(2008-2009).
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