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Il ridente
reparto di Germanedo (ab. 1315), si stende a mezzogiorno di Acquate, a
cui è congiunto dalla via Nizza e da un vicoletto pedemontano che,
passando per la frazione di Cesura e per un romantico oratorio, porta
alle prime case del villaggio.
Partendo da Lecco centro, per il largo Manzoni e
corso Vittorio Emanuele, prendere il tratto superiore di via Promessi
Sposi, all'altezza dell' Orobia, comune alla ruotabile di Acquate.
Si può pure, dal largo Manzoni, per piazza
Mentana, lungo il Caldone, infilare una stradetta che, per il Caleotto
Inf. e per un ponticello sul torrente, rasentando l’ Orfanotrofio
Maschile, sbocca poco lontano dal crocevia, da cui si diparte la
strada per Acquate. Poco prima, un vicolo mena alla Fiandra.
All'inizio della strada per Acquate, in direzione di levante, col
Magnodeno di fronte, si sviluppa la carrozzabile per Germanedo, o via
Besonda, tortuosa e leggermente in salita. Dove si vede una
cappelletta, a destra, s'abbassa una nuova strada, che s'unisce ad una
altra salente da via Agnese, a Pescarenico. A sinistra, più avanti,
dove sorge un tumulo con una croce, una stradic-ciola, via Crocione,
gira attorno al Cimitero di Germanedo. Prima dell'ultima svolta, si
presenta la magnifica Villa Serponti, od Eremo, con giardino in
declivio ed un fresco zampillo nel mezzo.
La via omonima si congiunge colla strada di
Belledo, al Bione. Seguendo la carrozzabile, questa si biparte : a
sinistra, conduce al Cimitero, sulla strada per Acquate, avendo di
fronte un viottolo (ora allargato e divenuto una via), che porta alla
frazione Cesura e s'unisce al sentiero pedemontano Acquate-Germanedo,
di cui è stato fatto cenno; a destra sale al paese, lasciando a
sinistra la Parrocchiale dei SS. Cipriano e Giustina, ricostruita nel
1836 coll'aiuto finanziario del marchese Serponti, e munita di una
cupoletta ottagonale sostenuta da slanciate colonne, e a destra il
Palazzo Scolastico «Nazario Sauro» già sede del Comune.
Più oltre, una via volgente a nord, si
riallaccia alla via Oratorio, mentre s'apre la via al Ponte, dalla cui
sinistra si stacca il viale Asilo-Monumento, bel fabbricato ad un
piano rialzato, dedicato alla memoria dei 15 Caduti di questo reparto,
con ampio Viale della Rimembranza che vi conduce. Sulla facciata, una
lapide col nome dei Morti gloriosi. Chi volesse proseguire per questa
via, potrebbe, passando davanti all' Albergo Resegone, salire fino al
viale Teodoro Muller, prima del quale, a sinistra, s'apre un viottolo
campestre, che conduce in una valletta, dove scaturisce una fonte
d'acqua minerale.
La via al Ponte, lascia a destra una viuzza in discesa e
fìancheggiante il Bione che, più avanti, si slarga nella strada per
Belledo.
Voltando decisamente ad oriente, ecco la via dei Molini, in cui si
trova il grandioso stabile che faceva parte dei Setifici Bonazzi, ora
acquistato per Ricovero dei vecchi poveri di Lecco.
Più avanti l'altro Setificio Bonazzi, quasi in principio della salita
alla Rovinata. A
Neguccio — Alla Rovinata — A Campo de' Bovi — Al Magnodeno o Pizzo:
Raggiunto lo stabilimento Bonazzi, in vista di un altro ponte sul
Bione, una comoda mulattiera, fra castani e robinie, in venti minuti,
porta a Neguccio, località con una sola ed ampia masseria, in una
valletta circondata dagli spalti delle montagne, chiuse, a levante,
dalle pareti rocciose del Resegone.
Per una gola rinserrata dalle alture
circostanti, si giunge al Laghetto di Neguccio (m. 419) del quale,
nella stagione estiva, rimangono poche tracce, come nessun rudere,
nell'attigua spianata, vi renderebbe persuasi dell'esistenza
dell'antico castello di Don Rodrigo, di cui favella il Fumagalli nella
sua «Guida di Lecco». Si può, invece, udire una chiarissima eco.
Tenendo sempre verso i costoni del Magnodeno, il
sentiero si restringe, la natura si fa più tetra e selvaggia e, a un
certo punto, dopo mezz'ora di cammino, s'ode lo scroscio di un
torrentello d'acqua freschissima, ed appare il Lego di Olginate. Il
sentiero divalla fra roccie di tufo e, in pochi minuti, scende alle
prime case di Maggianico, da cui, per via Manzoni, sì può entrare in
questo villaggio o raggiungere la provinciale Lecco – Bergamo.

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| Maggianico 1933,
strada provinciale. |
Da Germanedo, per via dei
Mulini e via Muller, sempre costeggiando il Bione, valicando un ultimo
ponte sul torrente, per una strada montana adorna di cappellette e
ombreggiata da folti castagneti, fiancheggiando una pineta si fa capo
alla Rovinata (m. 416). La chiesetta dell'Addolorata, posta su un
ciglio morenico, sembra vigili il piano sottostante. Acqua
limpidissima e leggera, sgorga di fianco. Più sopra, ricchi boschi di
castani si stendono su verdeggianti praterie.
Oltrepassati quelli,
appoggiando a destra, serpeggia sul terrazzo morenico un altro
sentiero che, a un certo punto, discende per uno spuntone del monte e
porta esso pure a Neguccio.
Oltre la Rovinata, un sentiero che, per un po', corre parallelo al
Bione, in altra mezz'ora va al Campo de'Bovi (m. 692), luogo di quieto
soggiorno, con alcune villette su una bella ed ombrosa spianata.
Su un poggio, verso mezzogiorno, sorge un moderno e vasto Collegio,
adibito a cura estiva per gli alunni degli istituti religiosi di
Saronno, Desio e Tradate.
Il fabbricato, domina la Brianza milanese, verso cui è rivolta la
Madonnina, che sembra un'apparizione. Sotto, si scorge il Laghetto di
Neguccio e, imponente, si delìnea la Pizza d'Erna.
Un sentiero, valicato il
Bione, mena a Costa e, di qui, alla Capanna Stoppani.
Per salire al Magnodeno o Pizzo (m. 1241), basta seguire il percorso
per Campo de' Bovi. Da questa località, un comodo sentiero, sale alla
quota 1211, che si stende dal Magnodeno al Passo del Fo. In pochi
minuti, volgendo a destra, si arriva alla vetta. Da Lecco, si
impiegano due ore e mezza.
Chi volesse, per andare a
Germanedo, seguire un altro itinerario, potrebbe, una volta in piazza
P. Cristoforo, a Pescarenico, infilare la via Agnese, fiancheggiante
la Parrocchiale di S. Materno. Passato il fabbricato scolastico e la
località detta la "Cuccagna" dopo il casello ferroviario, si
raggiungono le cascine Turbata e Roccolo, lasciando a sinistra la via
Fiandra ed altre, che sboccano sulla carrozzabile di Germanedo, più
sopra descritta. Arrivata alla via Serponti, la ruotabile scende verso
il Bione.

Piegando a destra, si va
direttamente a Belledo, subito dopo una cava di pietrisco, sul fianco
del Magnodeno; volgendo a sinistra, per un viottolo costeggiante il
Bione, si giunge al ponte di Germanedo sullo stesso torrente, da cui
si inizia la via dei Molini.
Posta e Telegrafo a Lecco —
Telefono — Industria serica — Fabbrica mobili di ferro — Asilo
Infantile — Trattorie Gesa e Resegone — Belle le Ville Serponti e
Sironi — Industria metallurgica — Lavori artistici in ferro battuto.
Dal Cimitero di Germanedo, un
rettilineo, eliminando le svolte della carrozzabile che sale da Lecco,
sboccherà nelle vicinanze dell'Ospedale di Circolo. Edizioni per il web a cura di Mauro Antonio Di Mauro
(2008-2009).
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