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Frazioni di Porto Superiore e Porto
Inferiore:
Movendo
da piazza Garibaldi, per via Stoppani e imboccando 1'ampia via A.
Visconti, in pochi minuti, seguendo sempre la linea tranviaria, si
giunge al ponte sull'Adda. Di fronte, l'Albergo S. Michele. Verso
mezzogiorno, come è stato accennato, s'inizia la carrozzabile Lecco -
Monza - Milano e a destra la provinciale Lecco - Erba - Como. Da
quest'ultima, dopo il Ristorante Makallè e le case di Porto Inferiore,
si distacca una ruotabile pianeggiante che segue sempre la sponda
occidentale del lago, mentre la provinciale prosegue in salita,
accompagnata dalla succitata linea tranviaria.
Nelle Cave di sabbia che si trovano alle falde
del S. Michele, di fronte al Ponte Azzone Visconti, nel 1897, vennero
scoperte alcune tombe gallico-romane, benissimo conservate.
Anche nelle vicine Cave di Makallè, nel 1887, vennero dissepolte punte
di lance ed una catena con capestro, che, quest'ultimo, serviva pei
condannati di guerra, nel medioevo. Dalle stesse Cave, si estrasse un
braccialetto dell'epoca gallica. Gli interessanti resti sono
conservati nel Museo Civico di Lecco, affidati alla vigile cura del
cav. Vercelloni, paziente ed illuminato raccoglitore di tutto ciò che
riguarda la nostra plaga, la quale racchiude e, spesso, svela le
vestigia di antiche civiltà millenarie.
Il promontorio della "Rocca" di Malgrate, su cui
sorgeva un antico fortilizio attorno al quale si svolsero furiosi
assalti nel 1126 e nel 1532, si spinge nel bacino colla sua massa
nereggiante. Appare, a destra, Lecco, col suo snello campanile, e
tutto il suo territorio, disteso lungo le pendici dei monti vicini. La
strada, o meglio il viale Italia, in buona parte allargato, è
piacevole, quasi romantico, ombreggiato e fiancheggiato da belle
villette. Più oltre, su uno spiazzo, stendesi il Parco della
Rimembranza del paese, con antenna centrale per issarvi il tricolore.
Subito dopo, il viale diventa alberato e, in proseguimento, prende il
nome di viale Umberto I. Siamo a Malgrate, ridente stazione di
villeggiatura estiva, che ebbe l'onore di ospitare il poeta Parini,
precettore in casa Agudio, ed Andrea Appiani, buon pittore e
ritrattista, in casa Reina.
Francesco Reina, nato a Malgrate, fu valente scrittore ed avvocato.
Rinomato e frequentatissimo l'Albergo Promessi Sposi, con ampio
pergolato a lago, a cui, da questo, si può accedere per una scaletta
laterale.
Caffè e trattorie si trovano lungo la riva.
Trattorie Garibaldi, Unione, Caffè Sport, Osteria del Porto — Servizio
barche ed autoscafi — Asilo Infantile.
Bella la nuova strada che, girando la "Rocca"
dalla parte del lago, mena ad Onno ed a Bellagio.
L'interno dell'abitato ha ancora del primitivo. Chi volesse farsene
un'idea, salga, pel vicolo Caligaccio, sino al vecchio Oratorio di S.
Antonio, o, fiancheggiando il molo, s'insinui per la strada che porta
a San Dionigi, altro piccolo Oratorio nella parte alfa del paese: case
addossate, sottoportici oscuri, viuzze strette e sassose, che fanno
contrasto con l'aspetto del paese nella parte che si specchia nel
lago.
 Dal molo, la via
volge a ponente, passando davanti al bel Palazzo Agudio, sulla cui
facciata sono murate due lapidi: una ricordante la permanenza del
Parini, educatore dei nipoti Agudio; l'altra in memoria dei fratelli
Francesco e Tomaso Agudio, celebre dottore in ostetricia e in
ginecologia il primo, l'ideatore e l'esecutore della funicolare di
Superga il secondo e... primo Deputato di Lecco (29 marzo 1860), dopo
lo scioglimento dell'ultima Camera del Regno Subalpino.
La strada, olezzante di bosso, prosegue sempre
in salita. Ad una cappella, con ossario, la via G. Scatti, svoltando a
destra, porta ad una spianata su cui sorge la Parrocchiale di S.
Leonardo (m. 231), con buone scolture ed alcuni dipinti di Cherubino
Cornienti. Di fronte, si stende il Cimitero e, lateralmente, si
prospetta il modesto Ricordo ai 19 Caduti di Malgrate, con epigrafe di
G. Bertacchi. Una lapide, sulla canonica, ricorda Giuseppe Scatti,
lecchese, principe e vescovo di Savona, un tempo parroco del paese.
Dilettevole la passeggiata da Lecco a Malgrate in barca o in
motoscafo. Vuolsi, come dice F. Cantù, che l'antico nome di Grato
venisse cambiato in Malgrate, dopo una carneficina fatta dai Comaschi
nel 1126.
A Malgrate G. G. De Medici sconfisse definitivamente le truppe di
Francesco Sforza (14-2-1532).
Poste e Telegrafo — Piroscafo a Km. 2,5 — Ville
Ceribelli, Agudio, Ferrerio, Maria ; Villini Rachele, Alberto, ecc. —
Cave di arenaria — Fabbrica mobili.
Alla Rocca (m. 277):
Proseguendo per via S. Dionigi, tortuosa e
silente, si arriva all'ingresso della "Rocca". Un ampio viale
alberato, serve di ingresso. Alcune ville l'abbelliscono, fra le
quali, dominante, la Villa Cima. Fra castani e quercioli, più avanti,
serpeggia una stradetta, scavata sulla roccia, che conduce sulla nuova
carrozzabile Onno - Parè, poco prima del Setifìcio Ghezzi. Qui,
appaiono il tranquillo specchio del lago e la riva opposta e tutta
Lecco, dalla costiera su fino a Ballabio, coi suoi campanili e le sue
ciminiere svettanti alti nel cielo, in uno spettacolo grandioso ed
affascinante.
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| Malgrate, con la
villa Cima. |
Risalendo e ritornando sulla
via S. Dionigi, questa si allunga verso nord-ovest, poi, con lunga
discesa, arriva ai "Molini" alimentati dalle acque del Ritorto,
emissario del Lago di Annone, con davanti il Moregallo che digrada
sulla strada di Onno.

A Parè
Eccoci a Parè alto. A
sinistra, si diparte una strada che arriva a Valmadrera, mentre la più
bassa, s'incunea nella nuova carrozzabile, alle prime case di Parè al
lago, adagiato lungo la riva destra del Lario, ai piedi del Moregallo.
Belle passeggiate al Sassello, all'Osteria della Fame, passando
davanti a numerose Cave di pietra da calce, la cui cottura si effettua
in fornaci presso la riva. Sulla sponda opposta si scorgono le
gallerie della ferrovia Lecco - Colico, sotto i fianchi rocciosi del
San Martino: visibile, il Convento omonimo.
Da Parè al lago (ab. 346) per
un sentiero discretamente ripido, si può salire al Sasso di Preguda,
di cui è cenno più avanti. La carrozzabile, alle prime case di Parè,
si congiunge colla nuova che, a guisa d'arco, gira la Rocca e sbocca a
Malgrate.
Trattoria Rusconi a Parè. Edizioni per il web a cura di Mauro Antonio Di Mauro
(2008-2009).
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