Guida illustrata di Lecco e paesi finitimi

Edizioni per il web a cura di Mauro Antonio Di Mauro (2008-2009). E' vietata ogni forma di riproduzione per qualsiasi scopo.


 


 

Dintorni di Lecco  Al Porto - a Malgrate

 

Frazioni di Porto Superiore e Porto Inferiore:
Movendo da piazza Garibaldi, per via Stoppani e imboccando 1'ampia via A. Visconti, in pochi minuti, seguendo sempre la linea tranviaria, si giunge al ponte sull'Adda. Di fronte, l'Albergo S. Michele. Verso mezzogiorno, come è stato accennato, s'inizia la carrozzabile Lecco - Monza - Milano e a destra la provinciale Lecco - Erba - Como. Da quest'ultima, dopo il Ristorante Makallè e le case di Porto Inferiore, si distacca una ruotabile pianeggiante che segue sempre la sponda occidentale del lago, mentre la provinciale prosegue in salita, accompagnata dalla succitata linea tranviaria.

Nelle Cave di sabbia che si trovano alle falde del S. Michele, di fronte al Ponte Azzone Visconti, nel 1897, vennero scoperte alcune tombe gallico-romane, benissimo conservate.
Anche nelle vicine Cave di Makallè, nel 1887, vennero dissepolte punte di lance ed una catena con capestro, che, quest'ultimo, serviva pei condannati di guerra, nel medioevo. Dalle stesse Cave, si estrasse un braccialetto dell'epoca gallica. Gli interessanti resti sono conservati nel Museo Civico di Lecco, affidati alla vigile cura del cav. Vercelloni, paziente ed illuminato raccoglitore di tutto ciò che riguarda la nostra plaga, la quale racchiude e, spesso, svela le vestigia di antiche civiltà millenarie.

Il promontorio della "Rocca" di Malgrate, su cui sorgeva un antico fortilizio attorno al quale si svolsero furiosi assalti nel 1126 e nel 1532, si spinge nel bacino colla sua massa nereggiante. Appare, a destra, Lecco, col suo snello campanile, e tutto il suo territorio, disteso lungo le pendici dei monti vicini. La strada, o meglio il viale Italia, in buona parte allargato, è piacevole, quasi romantico, ombreggiato e fiancheggiato da belle villette. Più oltre, su uno spiazzo, stendesi il Parco della Rimembranza del paese, con antenna centrale per issarvi il tricolore. Subito dopo, il viale diventa alberato e, in proseguimento, prende il nome di viale Umberto I. Siamo a Malgrate, ridente stazione di villeggiatura estiva, che ebbe l'onore di ospitare il poeta Parini, precettore in casa Agudio, ed Andrea Appiani, buon pittore e ritrattista, in casa Reina.
Francesco Reina, nato a Malgrate, fu valente scrittore ed avvocato.
Rinomato e frequentatissimo l'Albergo Promessi Sposi, con ampio pergolato a lago, a cui, da questo, si può accedere per una scaletta laterale.
Caffè e trattorie si trovano lungo la riva.
Trattorie Garibaldi, Unione, Caffè Sport, Osteria del Porto — Servizio barche ed autoscafi — Asilo Infantile.

Bella la nuova strada che, girando la "Rocca" dalla parte del lago, mena ad Onno ed a Bellagio.
L'interno dell'abitato ha ancora del primitivo. Chi volesse farsene un'idea, salga, pel vicolo Caligaccio, sino al vecchio Oratorio di S. Antonio, o, fiancheggiando il molo, s'insinui per la strada che porta a San Dionigi, altro piccolo Oratorio nella parte alfa del paese: case addossate, sottoportici oscuri, viuzze strette e sassose, che fanno contrasto con l'aspetto del paese nella parte che si specchia nel lago.

Dal molo, la via volge a ponente, passando davanti al bel Palazzo Agudio, sulla cui facciata sono murate due lapidi: una ricordante la permanenza del Parini, educatore dei nipoti Agudio; l'altra in memoria dei fratelli Francesco e Tomaso Agudio, celebre dottore in ostetricia e in ginecologia il primo, l'ideatore e l'esecutore della funicolare di Superga il secondo e... primo Deputato di Lecco (29 marzo 1860), dopo lo scioglimento dell'ultima Camera del Regno Subalpino.

La strada, olezzante di bosso, prosegue sempre in salita. Ad una cappella, con ossario, la via G. Scatti, svoltando a destra, porta ad una spianata su cui sorge la Parrocchiale di S. Leonardo (m. 231), con buone scolture ed alcuni dipinti di Cherubino Cornienti. Di fronte, si stende il Cimitero e, lateralmente, si prospetta il modesto Ricordo ai 19 Caduti di Malgrate, con epigrafe di G. Bertacchi. Una lapide, sulla canonica, ricorda Giuseppe Scatti, lecchese, principe e vescovo di Savona, un tempo parroco del paese.
Dilettevole la passeggiata da Lecco a Malgrate in barca o in motoscafo. Vuolsi, come dice F. Cantù, che l'antico nome di Grato venisse cambiato in Malgrate, dopo una carneficina fatta dai Comaschi nel 1126.
A Malgrate G. G. De Medici sconfisse definitivamente le truppe di Francesco Sforza (14-2-1532).

Poste e Telegrafo — Piroscafo a Km. 2,5 — Ville Ceribelli, Agudio, Ferrerio, Maria ; Villini Rachele, Alberto, ecc. — Cave di arenaria — Fabbrica mobili.

Alla Rocca (m. 277):
Proseguendo per via S. Dionigi, tortuosa e silente, si arriva all'ingresso della "Rocca". Un ampio viale alberato, serve di ingresso. Alcune ville l'abbelliscono, fra le quali, dominante, la Villa Cima. Fra castani e quercioli, più avanti, serpeggia una stradetta, scavata sulla roccia, che conduce sulla nuova carrozzabile Onno - Parè, poco prima del Setifìcio Ghezzi. Qui, appaiono il tranquillo specchio del lago e la riva opposta e tutta Lecco, dalla costiera su fino a Ballabio, coi suoi campanili e le sue ciminiere svettanti alti nel cielo, in uno spettacolo grandioso ed affascinante.
 

Malgrate, con la villa Cima.

Risalendo e ritornando sulla via S. Dionigi, questa si allunga verso nord-ovest, poi, con lunga discesa, arriva ai "Molini" alimentati dalle acque del Ritorto, emissario del Lago di Annone, con davanti il Moregallo che digrada sulla strada di Onno.

A Parè
Eccoci a Parè alto. A sinistra, si diparte una strada che arriva a Valmadrera, mentre la più bassa, s'incunea nella nuova carrozzabile, alle prime case di Parè al lago, adagiato lungo la riva destra del Lario, ai piedi del Moregallo. Belle passeggiate al Sassello, all'Osteria della Fame, passando davanti a numerose Cave di pietra da calce, la cui cottura si effettua in fornaci presso la riva. Sulla sponda opposta si scorgono le gallerie della ferrovia Lecco - Colico, sotto i fianchi rocciosi del San Martino: visibile, il Convento omonimo.

Da Parè al lago (ab. 346) per un sentiero discretamente ripido, si può salire al Sasso di Preguda, di cui è cenno più avanti. La carrozzabile, alle prime case di Parè, si congiunge colla nuova che, a guisa d'arco, gira la Rocca e sbocca a Malgrate.
Trattoria Rusconi a Parè.

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