Guida illustrata di Lecco e paesi finitimi

Edizioni per il web a cura di Mauro Antonio Di Mauro (2008-2009). E' vietata ogni forma di riproduzione per qualsiasi scopo.


 


 

Da Maggianico a Vercurago - Somasca S. Gerolamo

 

Fino a Maggianico, vedere "Reparti di Lecco".
Dopo "La Chiusa" eccoci a Vercurago (alt. 220, ab. 1101) a Km. 5,6 da Lecco, in vicinanza dell'albergo Sirena. A sinistra, prima di questo, un' indicazione: S. Gerolamo-Somasca. Infilando la suddetta via, si giunge alla chiesa dei SS. Gervasio e Protasio e, proseguendo, si sbocca nell'altra ruotabile che, un po' più avanti, partendo dalla provinciale, porta pure al Santuario. Per via Vittorio Veneto, si ritorna sulla provinciale nel punto dove si profila il bel Monumento ai 18 Caduti del paese: un soldato di bronzo, su di un basamento di granito, che, colla sinistra tiene il tricolore ed alza la destra sul capo d'un bimbo, come a proteggerlo. Il bronzeo gruppo è dello scultore A. Montegani.
Posta e telegrafo a Calolzio.

In una casa prospicente, una iscrizione ricorda la nascita di Samuele Biava, poeta e letterato bergamasco.
Samuele Biava nacque a Vercurago nel 1792. Buon poeta, tutto ispirato alla vita civile, domestica, religiosa, in «Melodie» trasfonde tutta la vivezza delle sue descrizioni. Morì nel 1870.

La via più comoda per il Santuario di S. Gerolamo, è quella che parte dal centro di Vercurago, dopo il citato albergo Sirena. E' in parte cordonata, con numerose cappelle, rappresentanti vita e miracoli di S. Gerolamo Miani, e raggiunge, in venti minuti, il Santuario, posto su un piazzaletto, in posizione dominante. Prima di questo, in cui vedesi la cappella mortuaria dei frati somaschi e la chiesetta di S. Gerolamo incuneata nella roccia, a destra, s'allunga, in salita, una scalinata sassosa che i devoti fanno ginocchioni.

Sulla sommità del poggio, s'erge un'altissima croce fra i ruderi di antico castello, che viene indicato come quello dell'Innominato. I nativi, richiesti, possono anche segnarvi la taverna della Malanotte, in una cascina che scorgesi più sotto.
Modeste locande si trovano poco lungi, in vicinanza di un bellissimo bosco di castani, con sentieri che riconducono a Maggianico. Un altro sentiero, dietro la roccia dove sorge il castello, porta ad Erve. Pure da S. Gerolamo, in un'ora e mezzo, si può ascendere alla cima Mudarga (m. 908), sulla cresta sud del Magnodeno.

Ridiscendendo per riprendere la provinciale, si ripassa da Somasca (ab. 480) frazione di Vercurago, tranquilla e serena dimora di frati e di suore. Tutto, qui, parla della vita del patrizio veneto Gerolamo Miani, e se ne conservano le spoglie nella chiesa ad esso dedicata, ai lati della quale sorge il collegio di S. Bartolomeo. Sulla chiesetta, è murata una lapide in ricordo dei 9 Caduti di Somasca. Poco lungi, una dedica sul frontale d'un oratorio, ricorda che in questo il Santo si spense l'8 febbraio 1537.

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