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Itinerario: Ponte A. Visconti
(m. 206) - Valmadrera, Stazione (km. 2,1) - Fermata di Civate (km.
4,3) - Strada a destra per Civate (km. 6,1) - Strada a sinistra per
Oggiono (km. 12) - Borima Inferiore (km. 7,4) - Suello (km. 8,4) - A
sinistra per Bosisio a destra per Cesana (km. 9,4) - Pusiano (km.
10,8) - Bivio a destra per Eupilio -Altro bivio per Cassina-Mariaga -
Strada a destra per Canzo ed Asso
Ponte sul Lambro (km. 15,5) -
Bivio a destra per Arcellasco - Strada a sinistra per Milano (km. 57
da Lecco) - Erba (km. 16,3) - Strada a sinistra per Parravicino (km.
2,5 da Erba) - Per Carcano (km. 4,5 da Erba) - Alserio (km. 4,5 da
Erba) - Anzano del Parco (km. 5,8 da Erba) - Buccinigo (km. 17,5) - A
destra per Villalbese (km. 19,8) - Albese (km. 21,1) - Cassano Albese
(km. 21,6) - Strada a sinistra per Taver-nerio (km. 22,2).
Provinciale: Bivio a sinistra
per Montorfano (km. 24,4) - Secondo bivio a sinistra per Lipomo (km.
25,7) - Lora (km. 26,5) - S. Martino, Ponte sul Cosia (km. 28), piazza
Vittorio Emanuele, Como.
Tram: Da Tavernerio a Solzago
(km. l) - A Camnago Volta (km. 3) - S. Martino (km. 4,6) - A Como,
lago (km 6,5).
La provinciale Lecco-Como dal
Ponte A. Visconti, a S. Martino, sul Cosia, ha uno sviluppo di quasi
29 chilometri e, fino ad Albese, è abbastanza severa per chi la vuole
percorrere in bicicletta. Vi si incontrano dure salite, come quelle
del Ghiaccio, di Erba e di Albese, dopo di che la strada discende e,
in vicinanza del Manicomio Provinciale, ha svolte ripide e pericolose.
La linea tranviaria, fino a Tavernerio, segue costantemente la
provinciale, eccetto che nel primo tratto. Infatti dal primo casello
ferroviario, correndo parallela ai binari della ferrovia Lecco-Como,
raggiunge la stazione di Valmadrera e, passando per la frazione di
Caserta, con ampia curva, si riallaccia alla provinciale, al
Ristorante della Santa Nuova. Dopo Tavernerio, la linea tranviaria ha
un tracciato proprio e tocca altri paesi che avremo cura di
descrivere.
Oltrepassato il Ponte A.
Visconti, di fronte all' Albergo S. Michele, tenere a destra. Dopo le
case del Porto, lasciata la strada lacuale che conduce a Malgrate
(vedere dintorni di Lecco), la carrozzabile sale al primo casello
ferroviario suaccennato. Valmadrera resta a destra ed una ruotabile,
dall'Osteria del Tranvai, vi conduce. Ed eccoci alla Santa Nuova, dove
sbocca il tram elettrico.
Di fronte alla piccola
stazione di Civate, una strada conduce a questo paesello già descritto
altrove, di cui è visibile il campanile. Raggiunto il Ritorto, uscente
dal Lago di Oggiono, una diramazione mena a questo importante borgo.
Varcato il Ritorto, subito
dopo La Santa, si costeggia il lago, si lascia a sinistra Sala, e per
la ruotabile, a sensibili dislivelli, si giunge a Ca' Rossa, frazione
di Imberido, col suo Oratorio di S. Bernardino. Più oltre, una
stradetta, con ripido pendio, conduce a S. Marzio, pure frazione di
Imberido. Tagliata la ferrovia Lecco-Como, si discende fino a Ca
Bianca dove incomincia un'aspra salita. Una stradetta laterale,
divalla a Bagnolo, a livello del lago, mentre la principale giunge sul
piazzale della pesa pubblica, a Oggiono (vedasi a pag. 69).
Sempre fiancheggiando il
lago, suddiviso nei due bacini di Oggiono e di Annone dalla
penisoletta di Isella, popolata da contadini e da pescatori, si arriva
a Borima, da cui si inizia la salita del «Ghiaccio». A circa metà di
questa, possiamo entrare a Suello, che spinge le sue case fino sulla
provinciale.

Suello (ab. 708 - m.
270)
Ridente paesello, giacente a tergo del roccioso Monte Rai (m. 1261).
Domina i laghetti briantei. Sulla facciata del Municipio, è una lapide
ai 12 Caduti di guerra, ai quali è dedicato un piccolo ricordo
marmoreo nel vicino Cimitero. In bella posizione, la Parrocchiale dei
SS. Quirico e Giolita.
Signorili villette l'adornano
— Industria della seta — Posta e Telegrafo a Suello. Telefono a Civate
— Tessitura cotone e lana.
Attraversando il paese,
passando davanti al Municipio, si può ritornare sulla provinciale,
seguendo la quale, in pochi minuti, si arriva, a destra, ad una
ruotabile in salita che si congiunge con Cesana.
Cesana (ab. 922 - alt.
300)
Villaggio bene ubicato, ai piedi del Cornizzolo, che si può ascendere
per la Valle Molina, in ore due e un quarto. Splendida posizione
panoramica. Visibilissimo, su una altura, l'Oratorio di S. Giuseppe.
Poco discosto, è la Parrocchiale dei SS. Fermo e Rustico che, un
tempo, serviva anche per gli abitanti di Suello.
Cesana è luogo antico,
conserva avanzi di vecchie mura e il suo nome ricorre nelle cronache
medioevali. La strada che vi conduce, prima del grosso del paese,
ridiscende sulla provinciale, passando davanti al Parco della
Rimembranza, in onore dei 18 Caduti del villaggio.
Discreta industria della seta
— Posta e Telegrafo a Pusiano — Lavori in vimini — Asilo Infantile.
Nel Cimitero del paesello, è stato sepolto, dopo solenni onoranze,
l'alpino Pietro Ratti, un'altra delle innocenti vittime dell'
esecrando attentato del 12 aprile 1928.
Cesana e Suello, con Regio Decreto 22 settembre 1927, formano una sola
comunità col nome di "Cesello Brianza"
Poco discosto, dove la
provinciale discende in direzione di Pusiano, eccoci all'Osteria del
Riposo, con fermata obbligatoria del tram. A sinistra, si snoda la
ruotabile per Bosisio che, nel primo tratto, è piuttosto bassa e
fiancheggia il Lago di Pusiano; quindi sale poi sensibilmente, per
ridiscendere alle prime case del silente paesello brianteo.
Bosisio (ab. 2010 -
alt. 253)
Frazione: Garbagnate Rotta.
Questo grosso borgo s'adagia in una conca meravigliosa, verdeggiante
di pascoli. La ruotabile che abbiamo descritta, raggiunge la piazza
della Vittoria, su cui sorge il bel Monumento ai 39 Caduti del luogo,
raffigurante un soldato di bronzo, in atteggiamento fiero, che colla
sinistra stringe la bandiera. Autore del Monumento, è lo scultore
Avogadri di Bergamo. Nel cortile del Municipio, vi è il Parco della
Rimembranza.
Bosisio diede i natali al
poeta Giuseppe Parini (23 - 5 - 1729; 15 - 8 - 1799) e sulla casa dove
nacque il mite abate, nel 1847, fu murata una lapide. Vi ebbe pure
culla l'insigne pittore Andrea Appiani (1761 - 1817), autore delle «
Grazie ». Nella piazza del paese, al fustigatore della corrotta
società del suo tempo, è sfato eretto un busto, opera dello scultore
Confalonieri. Ai lati del basamento che lo sorregge, sono incisi
alcuni versi del poeta.
Ammirata la Parrocchiale di
S. Anna, con pregevoli pitture del Ferrari e d'altri minori.
Aggraziato è l'Oratorio di S. Gaetano, dominante il lago.

Poste e Telegrafo — Telefono
in luogo — Discreti alberghi — Industria della seta — Lavori in vimini
e fabbrica zoccoli — Ospedale Civico.
Nelle torbiere di Bosisio, si
rinvennero cuspidi di frecce e selci lavorate dell'epoca della pietra.
Oltre la piazza,
attraversando campagne ubertose, si può arrivare alla frazione di
Garbagnate Rotta, passando dinanzi al Cimitero, sulla cui facciata una
cappella con lapide e medaglioni, ricorda i Caduti di guerra. Altra
epigrafe ricorda Beniamino Appiani, morto nel 1857, che dotò il Comune
di Bosisio dell'Ospedale che a lui si intitola.
Garbagnate possiede una
magnifica chiesa, dedicata a San Giuseppe, con lesène sporgenti dal
vivo del muro e nel cui interno, sopra il portale, si ammira un bel
quadro di S. Francesco. Sulla scarpata laterale, il modesto Parco
della Rimembranza. Da questa frazione, si può andare a Casletto ed a
Rogeno, sulla linea ferroviaria Lecco-Como.
Annone (abit. 1219 -
alt. 260)
Frazioni: Donzeno, Poncia. Da piazza Vittoria, a Bosisio, descrivendo
un largo arco che racchiude estese praterie, la ruotabile giunge ad un
quadrivio: Garbagnate - Lecco Annone-Sirone. Occorre prendere a
sinistra e, passando per i casolari di Pizzighetone, in breve si
giunge ad Annone, sul lago omonimo. Fiancheggiata la Parrocchiale
delia B. V. del Rosario, s'apre il Viale della Rimembranza in memoria
dei 25 Caduti, che si spinge fino all' Oratorio di S. Giorgio, in
posizione incantevole. La chiesetta, col suo campaniletto quadrato e
le finestrelle bifore, risale al secolo XIV, ed è Monumento Nazionale.
All'entrata in paese, venendo
da Oggiono, sul piazzaletto frontale del bel fabbricato scolastico, in
posizione elevata, s'alza il Monumento dedicato agli eroici Caduti,
inaugurato il 22 aprile 1928: un soldato di bronzo, nudo fino alla
cintola, eretto su un basamento di granito, la destra stringente il
tricolore e la sinistra posata sul capo d'un bimbo, pure di bronzo,
che agita un ramo d'ulivo. È dello scultore A. Montegani.
Da Annone, passando per Villa
S. Antonio, lasciando a destra la chiesetta di S. Lorenzo ed il
Cimitero di Oggiono, si arriva a quest'ultimo paese, dopo km. 2,5.
Poste, Telegrafo e Telefono a
Oggiono.
La carrozzabile, dopo
l'Osteria del Riposo, sempre lievemente scendendo, raggiunge Pusiano,
sul vago Eupili, a cui fa riscontro, sulla riva opposta, Bosisio, già
menzionato. Siamo a Km. 10,8 da Lecco e a Km. 18,7 da Como.
Pusiano (ab. 704 -
alt. m. 262)
Paesello specchiantesi sul ago, luogo ameno di villeggiatura. Nei
pressi della Parrocchiale di S. Maria Nascente, con alcuni buoni
dipinti, e quadri in plastica della «Passione di Cristo», la strada
lascia a sinistra il Monumento ai 20 Caduti di guerra, con Viale della
Rimembranza, e ampia veduta della distesa del lago, formato dalle
acque del Lambro, che vi si scarica dalla parte di ponente. Il bacino,
ridentissimo, è largo m. 2300, lungo circa 4000 ed ha la profondità
massima di m. 50, con un perimetro di km. 10,9. Buona e abbondante la
pesca. Nelle vicinanze, si trovarono segni indubbi di abitazioni
lacustri. Allo sbocco del paese, oltrepassato il vecchio Cimitero, a
destra, sorge il nuovo che, sul muro di cinta, porta una lapide col
nome ed i medaglioni dei Caduti.
Albergo Corona e minori
ristoranti — Qualche stabilimento serico — Poste. Telegrafo e Telefono
— Tintoria Brianzola.

Eupilio (ab. 1279)
Alla fermata del tram a Pusiano, prendere la via Umberto I che,
lasciando a destra il Palazzo Scolastico, sale lentissimamente,
offrendo punti di vista meravigliosi. Sotto, il Lago di Pusiano,
coll'Isolino dei Cipressi, e le colline briantee di sfondo. La
ruotabile sbocca nella piazzetta di Corneno, frazione del vecchio
Comune di Penzano (ab. 770 - alt. 300), che, unito ora a
Carella-Mariaga (ab. 509 - alt. 385), torma la nuova comunità di
Eupilio.
Altra strada, dopo Pusiano,
conduce, per Penzano, a Corneno, sede del Comune (m. 371), in
posizione elevata, con belle ville. A sinistra della piazzetta di
Corneno, diramasi una ruotabile che va alla Parrocchiale di S.
Giorgio, bene affrescata dal Rivetta. Su un'ampia spianata, si
presenta il Monumento dedicato ai Caduti di Penzano (N. 18) e di
Carella (N. 10): un obelisco quadrangolare di granito, con piastre
laterali di bronzo, sormontato da una croce pure di bronzo.
Proseguendo, in pochi minuti, si tocca la ridentissima frazione di
Galliano (m. 361), che possiede il bell'Asilo Cornelio Francesco, la
magnifica Villa Puricelli, la discreta chiesetta di S. Vincenzo, ed
ancora il ben conservato castello medioevale, che si prospetta nel
Lago del Segrino, sulla strada della Vallassina. — A Penzano, Asilo
Infantile.
Dalla piazza di Corneno, una
ruotabile discende per km. 1,2 a Penzano, trazione di Eupilio,
passando dalla Villa Strambio. Sul piazzale delle Scuole di Corneno,
vi è il Parco della Rimembranza. Poste e Telegrafo a Longone ed auto
per Erba. A Penzano, nel 1912, venne scoperta una tomba avello.
Una comoda ruotabile, a
destra della piazza, porta a Carella, altra bella frazione, dominata
dal Cornizzolo a nord-est (m. 1241), con signorili ville: Frera,
Paradiso, Sartorio, Bernini, ecc. Nell'ex Casa Comunale, sede delle
Scuole Elementari, una lapide ricorda i Caduti. Parco della
Rimembranza. Da Carella, si può salire al Monte Pesura (m. 1198). A
Carella villeggiava il poeta Giovanni Torti (n. 1774 - m. 1852).
Più sotto, Mariaga meno
ridente. La strada discende sempre, passa davanti alla Filanda Panzeri
e giunge, poco dopo, al lago del Segrino (m. 374), di origine
glaciale, distendentesi ira l'Alpe di Carella (m. 665) ad est, il
Monte Sciosa (m. 671) a mezzogiorno, nel fondo di una valletta
racchiusa da depositi morenici. Solitaria, pianeggiante e romantica, è
la ruotabile che costeggia il piccolo bacino, lungo m. 1080, largo al
massimo m. 400 e profondo 11-12 metri. Oltrepassato il Ristorante
Segrino, essa immette nello stradone della Vallassina, a un chilometro
da Canzo
Con Regio Decreto 2 giugno 1927, Penzano e Carella con Mariaga,
vennero uniti nel Comune di Eupilio.
Ritornando a Pusiano e riprendendo la provinciale, si lascia a
sinistra l'Isolino dei Cipressi, lungo m. 150, pieno di ombre, dove si
frange la placida onda del lago. A destra della strada, alcune
ruotabili, dopo il vecchio Oratorio di S. Lorenzo, conducono a Penzano
(km. 0,30), a Corneno (km. 1,70), già descritti, a Bindella (km.
0,40), frazione di Cassina Mariaga.
Cassina Mariaga (abit.
879 - alt. m. 312)
Frazioni: Bindella, Boffalora, Incasate, Montechiuro. Grazioso
paesino, diviso in parecchie frazioni. Si può salire prima a Bindella,
sede dell'ex Comune. Un'altra ruotabile, da Bindella, serpeggia fino
ad Incasate, d'onde si può ritornare sulla provinciale, o sboccare
sullo stradone Erba-Canzo, di fronte ad una viuzza per Arcellasco, da
cui Cassina dipende come parrocchia.
Belle la Villa Vaccari, la
Villa Rosa ed altre. Sulla facciata dell'Oratorio di S. Ambrogio,
lapide ai 14 Caduti di guerra. Sul davanti, Parco della Rimembranza.
Poste, Telegrafo e Telefono a
Erba-lncino (km. 2) — Asilo Infantile.
Con R. Decreto 15 dicembre
1927, Cassina venne unito al Comune di Erba.

Da Pusiano ad Erba-Incino
centro, km. 5,6. Prima del Ponte della Malpensata, sul Lambro, a
destra della provinciale, uno stradone, discretamente ascendente,
serve di sbocco alla Vallassina, descritta in altra parte della
presente Guida.
Salendo, si lascia a destra
una diramazione per Bindello e Montechiuro, frazioni di Cassina
Mariaga, mentre si presenta a sinistra Arcellasco, col suo slanciato
campanile. Più su, Osteria del Ristoro e, a sinistra, Campolungo,
altra frazione di Cassina Mariaga, da cui si può andare a Torricella
(km. 0,26) ed a S. Bernardino (km. 0,90). Poi, ancora a sinistra, una
ruotabile porta ad Arcellasco (km. 1,4). Un'altra, a destra, mena alla
Villa Beldosso (m. 383) e da qui a Galliano, già più sopra accennato.
Per un bellissimo stradale, fiancheggiato da ville signorili, in breve
si giunge a Longone al Segrino, di cui è cenno nell'itinerario
Asso-Milano. Dopo una nuova salita, la carrozzabile s'abbassa fino al
romantico laghetto, di cui si segue la sponda occidentale, dopo di che
un rettilineo, attraversato un ponticello sul Ravella, raggiunge Canzo
ed in proseguimento Asso. Vedere il sopracitato itinerario. Dalla
provinciale ad Asso km. 8, d'onde si può scendere a Bellagio (km. 28).
Riprendendo la provinciale
Lecco-Como, momentaneamente lasciata, e raggiunto il ponte della
Malpensata, a destra, una ruotabile si dirige ad Arcellasco (km.
1,40), ed a sinistra un'altra, più ampia, a Pontenuovo (km. 2,37), a
Inverigo, ad Arosio, quindi a Milano (km. 41,5), snodandosi in mezzo a
floride plaghe della bassa Brianza. Infilata la via Umberto I, dopo il
passaggio a livello della ferrovia Milano-Asso, eccoci alle vecchia
stazione di Incino, sul cui piazzale si erge un tronco di piramide
ricordante la inaugurazione della ferrovia congiungente Milano con
Erba, avvenuta il 31 dicembre 1879. La nuova stazione, unita ad Incino
da un bel viale alberato, resta ora più a nord, verso la Valle del
Lambro.
Erba-Incino (ab. 4547
- alt. m. 322)
Frazioni: Pontenuovo con Stallo e Ferrera. A km. 16,7 da Lecco e a km.
12,9 da Como. Capoluogo di Mandamento. Ha le frazioni di Incino e di
Pontenuovo, oltre a quelle di recente aggregazione. Centro
importantissimo, con tutte le moderne comodità di una cittadina, con
fervore di industrie e di commercio, è il paese più importante del
Piano d'Erba.
La frazione di Incino è
distesa al piano ed ha di notevole la vecchia Parrocchiale di S.
Eufemia che, col suo campanile, mostra tutti i caratteri dello stile
lombardo o romanico. E' una delle più antiche della regione, e fino al
1565 fu a capo d'una vasta pieve, con una collegiata di 24 canonici.
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| Panorama di Erba
dalla torre di S. Eufemia a Incino. |
Poste, Telegrafo — Alberghi
Lecco, Commercio, Berna — Caffè Stazione, ecc. Ad Incino, l'antica
Licinoforo, in una cava di sabbia, si rinvennero monete di bronzo di
Valentiniano, Valente e Graziano, risalenti al IV secolo dopo Cristo.

All' inizio della salita che
conduce ad Erba paese, dopo la splendida Villa Mainoni, s'erge la
Parrocchiale della Natività di M. Vergine, bell'edificio, su ampio
piazzale, con affreschi notevoli, fra i quali quelli dei quattro
evangelisti. Un poco più in su, la carrozzabile volge repentinamente a
mezzogiorno, mentre a destra s'apre la ruotabile che per Villa
Clerici, Lezza e Pontelambro, porta a Canzo (km. 7,50).
Di fianco alla Clerici, nel
Giardino pubblico che guarda tuffa la Brianza, sfa sorgendo il
Monumento ai 71 Caduti di guerra, a cui è dedicato l'annesso Parco
della Rimembranza. Il costruendo, imponente ricordo, è geniale opera
dei Fratelli arch. e ing. Terragni di Como.Vi si accederà dalla
provinciale, a mezzo di una splendida scalea. Nel Cimitero del borgo,
una lapide ricorda gli Eroi della Patria.
A mano a mano che si sale, lo
sguardo abbraccia un panorama incantevole. Sotto, i laghi di Pusiano e
di Alserio, limitati dai colli briantei, col Resegone ed il Barro di
sfondo a levante, a cui susseguono i Corni di Canzo ed il Cornizzolo,
colla Valle del Lambro, più a nord, per terminare coi Monti Panigal
(m. 904), Bolettone (m. 1317) e Boletto (m. 1236), ai piedi dei quali
si sviluppa la provinciale per Como.
Erba conta magnifiche ville
fra le quali Villa Amalia, Villa Radice, Villa Crespi, la citata Villa
Mainoni, ed altre che sarebbe troppo lungo enumerare. La prima, si
trova nella parte superiore del borgo, in un grande piazzale, sulla
strada che mette a Crevenna, ed è stata costruita nel 1801 sugli
avanzi di un antico convento, su disegno dell'architetto Polack. La
signorile dimora racchiude veri tesori d'arte e fu soggiorno gradito
del Foscolo, del Monti, del Torti e del pittore Bossi, che vi dipinse
un'ammiratissima "Aurora ".
Il Palazzo Municipale, che,
ora, serve solo alle Scuole e alla R. Pretura, inaugurato nel 1890
coll'intervento di Umberto I, s'affaccia alla provinciale, in
ammirevole posizione. Nella valletta sottostante, scorre il torrente
Buccogna, che sfocia nel lago d'AIserio.
Nel 1909, nella vicina
località Castello, nello sterramento di un giardino, si rinvennero le
fondamenta dell'antico castello di Erba, che ebbe una parte prevalente
nelle lotte dei Milanesi col Barbarossa ed in quelle fra Milano e
Como, capeggiate dai Torriani e dai Visconti. A S. Eufemia di Incino,
videro la luce iscrizioni cristiane anteriori al secolo XI e, nelle
vicinanze, tombe romane ben conservate.
Buoni crotti ed alberghi:
Crotti, Bertacchi, Rosa, Castello ; Alberghi Stella ed Erba — Posta,
Telegrafo e Telefono — Società Escursionistica "La Montagna" —
Biblioteca Popolare mantenuta dalla Assoc. Dame di S. Vincenzo — Cassa
di Risparmio, Banco Ambrosiano, Banca San Giorgio — Tram elettrico per
Como e per Lecco — Auto per Carella — Asilo Gianetti, Asilo Isacco —
Tiro a Segno.
Erba è un buon punto di
partenza per l'Alpe Turate (m. 858), col Ristorante "La Salute", per
la Bocchetta di Lemna (m. 1167), colla Capanna Mara, pel Bolettone (m.
1317). Del "Buco del Piombo" sarà detto nella strada Asso-Milano.
Forte industria della seta — Industrie metallurgiche — Fabbrica stufe
"La Brianzola ".
Raggiunto il punto culminante
della provinciale, lasciando a destra l'Albergo Buccogna e a sinistra
la Villa Virginia, da questo lato una strada conduce a Milano (Km.
38), seguendo la quale, e percorrendo un comodo ed ombroso tratto
pianeggiante, in meno di mezz'ora, si raggiunge il paesello di
Parravicino, a Km. 1,5 da Erba.

Parravicino (ab. 502 -
alt. 343)
Frazioni: Pomerio, Casiglio e Campobasso.
Poste e Telegrafo ad Erba;
Telefono privato in frazione Pomerio.
E' un simpatico luogo di
residenza estiva. In principio dell'abitato, si profila il Monumento
eretto ai 14 Caduti di guerra. Nella Villa Belgioioso, scorgonsi
ancora i resti di un antico torrione facente parte di fortilizi del
secolo XI. Più oltre, in frazione Casiglio, sorge la chiesa di S.
Maria Vergine, con bellissimo altare, che conserva, in una cappella
laterale, il marmoreo sarcofago, sostenuto da quattro colonnette, di
Beltramino Parravicino, già vescovo di Como, poi arcivescovo di
Bologna, quindi al seguito della corte pontificia in Avignone, dove
morì nel 1351. Nel piazzaletto laterale alla chiesa, si stende il
Parco della Rimembranza. Asilo Infantile.
Subito dopo la Parrocchiale,
la ruotabile procede pianeggiante. Ad un quadrivio, due piastre
chilometriche : a destra per Villalbese, a sinistra per Cercano, di
fronte per Anzano del Parco, sulla ferrovia Lecco-Como, a km. 3.6 dal
sopraccitato villaggio. Ai piedi del torrione sopra accennato, nel
1908, si scoprì una tomba scavata in un grosso trovante di "gneiss
granitoide". Nel 1884 vennero in luce tombe romane con monete di
Vespasiano.
Carcano (abit. 517 -
alt. 333)
Frazione: Corogna. Volgendo a sinistra, in pochi minuti si arriva a
Carcano Superiore e subito dopo a Carcano Inferiore, a cui va unita la
frazione di Corogna. Prima di Carcano Inferiore, un Obelisco ricorda i
15 Caduti di guerra e, più avanti, passando su un ponticello gettato
sulla Val di Carcano, si arriva alla Parrocchiale di S. Dionigi, nel
cui piazzale s'apre il Parco della Rimembranza.
Nel giardino di una villa,
verso il lago di Alserio, restano ancora alcuni ruderi dell'antico
castello, testimonio delle lotte col Barbarossa.
Telefono privato; Poste,
Telegrafo e Telefono ad Erba-Incino.
Dal Monumento dei Caduti,
senza ritornare alla ruotabile che ci ha condotti a Carcano,
un'ombrosa stradetta, costeggiando il lago di Alserio, porta a questo
ridente villaggio.
Il 9 agosto 1160 fra i soldati del Barbarossa ed i milanesi, si
combatté, nei dintorni di Carcano e di Tassera, frazione di Alserio,
un'accanita battaglia, terminata colla vittoria dei milanesi per il
tempestivo aiuto di quelli di Erba e di Orsenigo.
Alserio (ab. 694 -
alt. 265)
Sul lago dello stesso nome. Comprende le frazioni di Belvedere,
Galgiano, Cassinetta, Ginnasca Galbera, Tassera. — Sul Colle di
Tassera (m. 328), s'adagia la splendida Villa Adelaide. All'estremo
limite del paese sfa la Parrocchiale di S. Clemente, alla quale si
accede per il Viale della Rimembranza. Una lapide, in principio dello
stesso viale, ricorda i 24 Caduti di guerra.
Il laghetto di Alserio (alt.
260), il cui emissario si scarica nel Lambro, posto in mezzo a clivi
aprichi, ha il perimetro di km. 5,3, la lunghezza di m. 2000 circa e
la larghezza di m. 900 e manda le sue acque nel Lambro, presso
Pontenovo.
Buona la pesca — Telefono
privato ; Telegrafo ad Anzano del Parco ; Posta ad Erba a km. 4,5.
Dalla chiesa, dopo km. 1,5,
con salita sensibile, si arriva ad An-zano del Parco, sulla linea
ferroviaria Lecco-Como.
Rifacendo la strada ora percorsa, e ritornando sulla provinciale, un
po' più avanti, abbiamo il villaggetto di Buccinigo, alla fermata del
tram elettrico.

Buccinigo (abitanti
854 - alt. m. 347)
Frazioni: Molena, Pomerio. Ha belle ville che s'affacciano alla
provinciale e qualche stabilimento serico. Possiede la bella
Parrocchiale di S. Cassiano, di cui fu curato Jacopo Annone,
amicissimo del Foscolo, ed è adorna di buoni affreschi. Sulla facciata
de! Municipio, una lapide ricorda i 16 Caduti di guerra.
Telefono privato ; Poste e
Telegrafo a Erba-Incino a km. 2. — Il paese fu un tempo feudo dei Dal
Verme, poi dei Carpani ed è di antichissima origine. — Asilo Infantile
— Trattorie S. Carlo e S. Giuseppe.
Nel 1895, in Buccogna,
località poco lontana dalla chiesa di S. Cassiano, si rinvennero tombe
preromane a cremazione con vicino posto dove si bruciavano i cadaveri.
Tombe romane vennero scoperte nel 1902. Altre tombe a cremazione
vennero in luce nel 1922, con unita urna cineraria ed oggetti di
bronzo, risalenti alla prima età del ferro (Vedere Rivista
archeologica comense, Fasc. 86-87 - Anno 1924).
A Buccinigo rimangono pure i
ruderi di un castello medioevale e si combatterono nel secolo XIII
lotte fraterne tra le famiglie dei nobili Sacco e Parravicino.
Il villaggio, con Regio
Decreto 15 dicembre 1927, venne aggregato al Comune di Erba.
Subito dopo la fermata
tranviaria di Buccinigo, a destra della provinciale, una ruotabile,
con salita abbastanza severa, raggiunge Villalbese e l'attraversa in
tutta la sua lunghezza.
Villalbese (ab. 2101 -
alt. 429)
Grosso borgo, colle frazioni di Alpe Turate, Resenterio, Saruggia e
Costa. — Da ammirare la chiesa di S. Vittore, a croce latina, con
pregevoli affreschi ai due altari laterali e nella cupola. Davanti al
Municipio, una colonna spezzata, in marmo bianco, ricorda i 29 Morti
per la Patria, a cui è dedicato il Viale della Rimembranza, che
conduce al Cimitero.
Per il viale Mario Sonvico,
martire fascista, si sbocca alla fermata del tram, ancora sulla
provinciale, a km. 4 da Erba, dove un alberghetto può dare ristoro.
Lungo il viale, nel luogo ove fu ucciso il Sonvico, il 14 aprile 1928,
fu inaugurata una lapide alla sua memoria.
Buoni e rinomati crotti —
Ricchi vitigni e forte industria serica — Poste, Telegrafo e Telefono
— Tram Lecco-Como — Asilo Infantile — Ospedale "Roscio".
Da Villalbese si può accedere
all'Alpe Turati e alla Bocchetta di Lemna, e al Rifugio del Palanzone.
Nel territorio venne scoperta una tomba romana del V secolo dopo
Cristo, con anforetta.
Da Buccinigo, volendo invece
seguire la provinciale e lasciando a sinistra altre ruotabili per
Parravicino ed Orsenigo, si sale sensibilmente, sino a raggiungere,
dopo due chilometri, lo stesso alberghetto sopra citato (alt. m. 414).
Da qui, in poco tempo, sempre seguendo la linea tranviaria, si
discende tino ad Albese.
Albese (ab. 1713 -
alt. 402)
Frazioni: Fontanella, Fossana, Meroni, Mirandola, Ostinelli, Villa e
Stortine. Fermata del tram elettrico nella piazza del paese, su cui
sorge il Monumento-Obelisco ai Caduti di Albese (N. 37) e dì Cassano
(N. 15), colla Parrocchiale di Santa Margherita di fronte. Un viottolo
laterale a questa, si unisce al Viale della Rimembranza. Albese è buon
punto di partenza per le escursioni all'Alpe Mara ed al Palanzone.
Poste, Telegrafo; Telefono
priv. — Trattoria Giardino, Caffè Brianza — Banco Lariano — Asilo
Infantile.

Cassano è a due minuti
da Albese (ab. 463 - alt. 417), in bella posizione, con alcune
splendide ville e ridenti collinette rivestite di vigneti. Ha l'antica
chiesa di S. Pietro, e dipende dalla Parrocchia di Albese. Attira
l'attenzione del visitatore una graziosa torre pendente. Tombe di
epoche cristiane, si trovarono nei dintorni.
Posta, Telegrafo e Telefono
priv. — Tram Lecco-Como.
Tavernerio (ab. 991 -
alt. 460), è pure a breve distanza. Al paese si può salire per un
tronco carrozzabile che si stacca a destra della provinciale, alla
fermata tranviaria. Valicato un ponte sul torrente Cosia, ed entrati
in paese, un'altra ruotabile, toccando Solzago e Camnago Volta, scende
a Como; un po' più avanti, un viottolo ascende alla Parrocchiale di S.
Martino, posta su un'altura, dominante tutta la conca circostante.
Accanto, una caratteristica villa, sostenuta da poderose arcate
ricoperte di edera, dà alla scena un fono pittorico.
Posta e Telefono — Tram
elettrico — Trattorie S. Fermo e della Pesa — Asilo Infantile — A Como
km. 6,5 — Cave di pietrisco.
A Tavernerio, la provinciale
volta repentinamente a sinistra e sorpassa il Municipio, davanti a cui
è stato eretto il Monumento-Obelisco ai 30 Caduti del villaggio,
fiancheggiato dagli Alberi della Rimembranza.
La linea tranviaria, invece,
prosegue in direzione rettilinea, rasentando l'amenissima Valle dei
Molini, cosparsa di frazioni, toccando Solzago e Camnago Volta.
Solzago (ab. 432 -
alt. 450)
Frazioni : Fontana Sotto, Gilasca, Nisiate e S. Bartolomeo. E un
ridente paesino, a destra della tranvia, con vista di Como, adagiata
più bassa. Dopo la bella chiesetta di S. Giovanni Battista, edificata
nel 1923, ecco il Municipio, sulla facciata del quale è murata una
lapide ai 7 Caduti di guerra. Unito alla Casa comunale, si trova
l'Asilo Infantile, intitolato al rag. Borella, uno dei Caduti. Sul
piazzaletto, il Parco della Rimembranza.
A metà strada fra Tavernerio
e Solzago, una ruotabile, passando dal Cimitero di quest'ultimo, porta
ella Fonte Plinia del Tisone, con annesso moderno Stabilimento per lo
sfruttamento di una sorgente d'acqua
oligo-minerale-diurefica-digestiva, riconosciuta, all'analisi, per una
delle migliori per la sua leggerezza e le sue virtù terapeutiche. Essa
è gestita da una Società Anonima Comense e dà un getto di 15,000 litri
al giorno.
Telefono ; Posta e Telegrafo
a Camnago a km. 2.
Sul monte sovrastante a
Solzago, fu scoperto un antico castelliere, risalente all'età del
ferro. Erano, i "castellieri", recinti di difesa in cima ai monti,
costruiti con pietre a secco, entro cui venivano edificate capanne di
ricovero e di abitazione.
Pure a Solzago, nel 1909,
venne ritrovata, in uno scavo, una tomba ad inumazione dell'epoca
romana. Nel 1919 vennero scoperte altre tombe romane con due monete,
una d'oro e l'altra d'argento.
Camnago Volta (ab. 437
- alt. 320)
Frazione: Campora Ravanera. A sinistra della tranvia. Ha il vanto di
aver dato i natali al grande fisico Alessandro Volta (n. 1745 - m.
1827) di cui, prima dell'entrata in paese per chi viene da Solzago,
nel piccolo Cimitero circondato da cipressi, si può scorgere il
tempietto che gli serve di tomba, fattogli erigere dalla Vedova e dai
Figli nel 1831, dichiarato Monumento Nazionale con R. Decreto 22
febbraio 1925.
A Campora, trovasi la villa
che fu la dimora autunnale abituale dello scienziato di fama mondiale.
All'imbocco dell'abitato, a destra della linea tranviaria, si profila
i Monumento di granito, con ornamenti in bronzo, ai 12 Caduti di
guerra e, più sotto, a sinistra, si presenta la Parrocchiale di S.
Cecilia. Nell'attiguo piazzale che fronteggia il fabbricato
scolastico, s'apre il Viale della Rimembranza. Una lapide, su una casa
vicina, ricorda il Congresso mondiale dei telegrafisti di ogni nazione
(2 giugno 1909).
Posta e Telegrafo — Trattoria
Volta.

Chi volesse seguire la
ruotabile di destra che sale a Tavernerio, potrebbe fare una magnifica
passeggiata, toccando i descritti paesetti, lungo i contrafforti del
Monte Boletto, per un percorso amenissimo ed interessante.
La strada, tagliata in parte nella roccia, sorpassa alcuni ponticelli
su torrentelli sfocianti nella Valle dei Molini, lascia a destra, poco
dopo Solzago, una diramazione per Ponzate (ab. 358 - alt. 517),
Civiglio (ab. 556 - alt. 613), Brunate (ab. 695 - alt. 716), sorpassa
la linea tranviaria a Camnago, presso il Monumento ai Caduti, quindi
segue quest'ultima e, dopo Km. 2,2, giunge a S. Martino, sobborgo di
Como, ove è stato eretto il bel Ricordo agli 85 Caduti del popoloso
rione. Avremo, da Tavernerio, percorso Km. 6,5 per giungere a Como.
Sempre procedendo parallelamente alla linea tranviaria, questa infila
via Briantea, lascia a destra la Parrocchiale di S. Agata, percorre
via Dottesio e via Dante, fiancheggia la bella chiesa dei SS. Filippo
Neri e Luigi Gonzaga, s'inoltra per via Manzoni, lasciando a sinistra
la Stazione Ferroviaria della Nord e, per via Foscolo, sbocca in
piazza Umberto I, presso il lago, sulla strada che, a sinistra,
conduce in piazza Cavour ed, a destra, a Villa Geno, poco lungi dalla
Funicolare per Brunate. A Como esiste un magnifico Viale della
Rimembranza dedicato ai 621 Caduti di guerra della città, viale che si
stende per circa due chilometri e che si inizia da Monte Olimpino,
staccandosi dalla provinciale per la Svizzera, fino a raggiungere
l'ultimo tratto della strada per S. Fermo, sui fianchi delle amene
colline che dominano il lago e la città stessa.
Eccettuati le lapidi e
qualche monumentino in alcuni rioni. Corno non ha ancora un ricordo di
tutti i suoi Morti di guerra. Era stato ban¬dito il concorso per la
erezione di un Monumento da addossarsi al fianco nord del Broletto;
vennero esposti i vari bozzetti nel Broletto stesso; dalla Commissione
venne scelto quello del progettista Verder-Asnago che meglio
armonizzava cogli edifici vicini; ma per pareri discordi
sull'ubicazione del¬l'erigendo monumento, se ne rimandò la esecuzione
ad epoca da precisarsi.
La provinciale che, a
Tavernerio, abbiamo lasciato, descrive un arco, di cui la linea
tranviaria è la corda, e discende, lasciando a sinistra una ruotabile
per Urago (abitanti 295) frazione di Tavernerio e che non seguiremo.
La vecchia provinciale, a questo punto, non percorre più l'antico
tracciato, a rapide svolte, con frequenti dislivelli ; ma per un nuovo
tratto più pianeggiante, elimina l'ultima salita e sbocca dove
s'inizia la lunga discesa che porta a Como, in vista dei ridenti
paeselli aggrappati e sparsi sui monti elevantisi sulla destra, su su
fino a Brunate. A un chilometro circa dall'inizio della discesa, a
sinistra, si allunga, girando una piccola elevazione, un'altra
ruotabile, in principio abbastanza in salita, con pesante fondo
stradale, che conduce al bel villaggio di Montorfano, sul fianco dello
stesso monte, a Km. 2,3 dalla provinciale.
Montorfano (ab. 702 -
alt. 410)
Frazione: Parravicino. Paesello silenzioso e romito, in bellissima
ubicazione. In una conca deliziosa, appare il romantico laghetto
omonimo (m. 394), circondato da verdeggianti alture, in una pace
solenne.
Sulla piazza del paese, con sfondo la Parrocchiale di S. Giovanni, si
presenta il Monumento ai 28 Caduti di guerra, con grande aquila di
bronzo sul vertice. Il Viale della Rimembranza, quasi lambito dalle
acque del lago, porta al Cimitero. Una strada congiunge Montorfano con
Anzano del Parco, sulla linea ferroviaria Lecco-Como a Km. 5,5 ed
un'altra, in senso opposto a quella già percorsa, riconduce alla
provinciale, di fronte a Cassano.
Posta, Telegrafo e Telefono —
Servizio automobilistico per Como, Alzate, Inverigo, Giussano e Carate
Brianza.
Nel 1918, per ovviare alla
scarsezza di combustibile causata dalla guerra, si avviarono assaggi
per la ricerca di depositi torbosi di cui si sapeva ricca la zona
bagnata dal lago. Durante queste operazioni che diedero frutti
insperati, in frazione Ca' Franca si scoprirono avanzi di una
palafitta, risalenti alla fine dell'epoca neolitica.
Rifacendo la strada che ci ha condotti a Montorfano, e riprendendo la
provinciale, in pochi minuti, una comoda carrozzabile di un chilometro
porta a Lipomo.

Lipomo (ab. 356 - alt.
384)
Frazioni: Villa Fulvia, Tarliscia, Fornace, Osteria del Pescatore,
Rovascio Sup. Dal paese si scorge Como distesa al piano. Sulla
facciata della Parrocchiale dei SS. Vito e Modesto, una lapide, con
medaglioni, ricorda i 15 Caduti di guerra. Si prolunga, dinanzi, il
Viale della Rimembranza, a cui serve di sfondo la monumentale tomba De
Herra.
Posta e Telegrafo a Camerlata.
Una nuova arteria stradale, i
cui lavori sono già sfati iniziati, sarà aperta prossimamente e
congiungerà Lipomo con Brivio, attraverso ad una delle più ridenti e
rigogliose plaghe della Brianza.
La provinciale, ora, scende ancor più sensibilmente. Lasciate a
sinistra, su un poggio, Villa Fulvia ed una ruotabile per Camerlata e
Lipomo, in vista del Baradello turrito che ricorda le lotte medioevali
tra Como e Milano e la prigionia e la morte di Napo Torriani, vinto da
Ottone Visconti nella battaglia di Desio (anno 1277) e rinchiuso in
una gabbia appesa alle mura del castello ; lasciata pure a sinistra
l'altura di Lora, sulla quale venne trovata una tomba dell'età del
ferro e fiancheggiato il grandioso Manicomio Provinciale (m. 246);
valicato il ponte sul Cosia, dopo una serie di risvolte, la
provinciale sbocca a S. Martino, alla fermata della linea tranviaria
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