Guida illustrata di Lecco e paesi finitimi

Edizioni per il web a cura di Mauro Antonio Di Mauro (2008-2009). E' vietata ogni forma di riproduzione per qualsiasi scopo.


 


 

Provinciale Lecco - Como e diramazioni linea tranviaria

 

Itinerario: Ponte A. Visconti (m. 206) - Valmadrera, Stazione (km. 2,1) - Fermata di Civate (km. 4,3) - Strada a destra per Civate (km. 6,1) - Strada a sinistra per Oggiono (km. 12) - Borima Inferiore (km. 7,4) - Suello (km. 8,4) - A sinistra per Bosisio a destra per Cesana (km. 9,4) - Pusiano (km. 10,8) - Bivio a destra per Eupilio -Altro bivio per Cassina-Mariaga - Strada a destra per Canzo ed Asso

Ponte sul Lambro (km. 15,5) - Bivio a destra per Arcellasco - Strada a sinistra per Milano (km. 57 da Lecco) - Erba (km. 16,3) - Strada a sinistra per Parravicino (km. 2,5 da Erba) - Per Carcano (km. 4,5 da Erba) - Alserio (km. 4,5 da Erba) - Anzano del Parco (km. 5,8 da Erba) - Buccinigo (km. 17,5) - A destra per Villalbese (km. 19,8) - Albese (km. 21,1) - Cassano Albese (km. 21,6) - Strada a sinistra per Taver-nerio (km. 22,2).

Provinciale: Bivio a sinistra per Montorfano (km. 24,4) - Secondo bivio a sinistra per Lipomo (km. 25,7) - Lora (km. 26,5) - S. Martino, Ponte sul Cosia (km. 28), piazza Vittorio Emanuele, Como.

Tram: Da Tavernerio a Solzago (km. l) - A Camnago Volta (km. 3) - S. Martino (km. 4,6) - A Como, lago (km 6,5).

La provinciale Lecco-Como dal Ponte A. Visconti, a S. Martino, sul Cosia, ha uno sviluppo di quasi 29 chilometri e, fino ad Albese, è abbastanza severa per chi la vuole percorrere in bicicletta. Vi si incontrano dure salite, come quelle del Ghiaccio, di Erba e di Albese, dopo di che la strada discende e, in vicinanza del Manicomio Provinciale, ha svolte ripide e pericolose. La linea tranviaria, fino a Tavernerio, segue costantemente la provinciale, eccetto che nel primo tratto. Infatti dal primo casello ferroviario, correndo parallela ai binari della ferrovia Lecco-Como, raggiunge la stazione di Valmadrera e, passando per la frazione di Caserta, con ampia curva, si riallaccia alla provinciale, al Ristorante della Santa Nuova. Dopo Tavernerio, la linea tranviaria ha un tracciato proprio e tocca altri paesi che avremo cura di descrivere.

Oltrepassato il Ponte A. Visconti, di fronte all' Albergo S. Michele, tenere a destra. Dopo le case del Porto, lasciata la strada lacuale che conduce a Malgrate (vedere dintorni di Lecco), la carrozzabile sale al primo casello ferroviario suaccennato. Valmadrera resta a destra ed una ruotabile, dall'Osteria del Tranvai, vi conduce. Ed eccoci alla Santa Nuova, dove sbocca il tram elettrico.

Di fronte alla piccola stazione di Civate, una strada conduce a questo paesello già descritto altrove, di cui è visibile il campanile. Raggiunto il Ritorto, uscente dal Lago di Oggiono, una diramazione mena a questo importante borgo.

Varcato il Ritorto, subito dopo La Santa, si costeggia il lago, si lascia a sinistra Sala, e per la ruotabile, a sensibili dislivelli, si giunge a Ca' Rossa, frazione di Imberido, col suo Oratorio di S. Bernardino. Più oltre, una stradetta, con ripido pendio, conduce a S. Marzio, pure frazione di Imberido. Tagliata la ferrovia Lecco-Como, si discende fino a Ca Bianca dove incomincia un'aspra salita. Una stradetta laterale, divalla a Bagnolo, a livello del lago, mentre la principale giunge sul piazzale della pesa pubblica, a Oggiono (vedasi a pag. 69).

Sempre fiancheggiando il lago, suddiviso nei due bacini di Oggiono e di Annone dalla penisoletta di Isella, popolata da contadini e da pescatori, si arriva a Borima, da cui si inizia la salita del «Ghiaccio». A circa metà di questa, possiamo entrare a Suello, che spinge le sue case fino sulla provinciale.

Suello (ab. 708 - m. 270)
Ridente paesello, giacente a tergo del roccioso Monte Rai (m. 1261). Domina i laghetti briantei. Sulla facciata del Municipio, è una lapide ai 12 Caduti di guerra, ai quali è dedicato un piccolo ricordo marmoreo nel vicino Cimitero. In bella posizione, la Parrocchiale dei SS. Quirico e Giolita.

Signorili villette l'adornano — Industria della seta — Posta e Telegrafo a Suello. Telefono a Civate — Tessitura cotone e lana.

Attraversando il paese, passando davanti al Municipio, si può ritornare sulla provinciale, seguendo la quale, in pochi minuti, si arriva, a destra, ad una ruotabile in salita che si congiunge con Cesana.

Cesana (ab. 922 - alt. 300)
Villaggio bene ubicato, ai piedi del Cornizzolo, che si può ascendere per la Valle Molina, in ore due e un quarto. Splendida posizione panoramica. Visibilissimo, su una altura, l'Oratorio di S. Giuseppe. Poco discosto, è la Parrocchiale dei SS. Fermo e Rustico che, un tempo, serviva anche per gli abitanti di Suello.

Cesana è luogo antico, conserva avanzi di vecchie mura e il suo nome ricorre nelle cronache medioevali. La strada che vi conduce, prima del grosso del paese, ridiscende sulla provinciale, passando davanti al Parco della Rimembranza, in onore dei 18 Caduti del villaggio.

Discreta industria della seta — Posta e Telegrafo a Pusiano — Lavori in vimini — Asilo Infantile.
Nel Cimitero del paesello, è stato sepolto, dopo solenni onoranze, l'alpino Pietro Ratti, un'altra delle innocenti vittime dell' esecrando attentato del 12 aprile 1928.
Cesana e Suello, con Regio Decreto 22 settembre 1927, formano una sola comunità col nome di "Cesello Brianza"

Poco discosto, dove la provinciale discende in direzione di Pusiano, eccoci all'Osteria del Riposo, con fermata obbligatoria del tram. A sinistra, si snoda la ruotabile per Bosisio che, nel primo tratto, è piuttosto bassa e fiancheggia il Lago di Pusiano; quindi sale poi sensibilmente, per ridiscendere alle prime case del silente paesello brianteo.

Bosisio (ab. 2010 - alt. 253)
Frazione: Garbagnate Rotta.
Questo grosso borgo s'adagia in una conca meravigliosa, verdeggiante di pascoli. La ruotabile che abbiamo descritta, raggiunge la piazza della Vittoria, su cui sorge il bel Monumento ai 39 Caduti del luogo, raffigurante un soldato di bronzo, in atteggiamento fiero, che colla sinistra stringe la bandiera. Autore del Monumento, è lo scultore Avogadri di Bergamo. Nel cortile del Municipio, vi è il Parco della Rimembranza.

Bosisio diede i natali al poeta Giuseppe Parini (23 - 5 - 1729; 15 - 8 - 1799) e sulla casa dove nacque il mite abate, nel 1847, fu murata una lapide. Vi ebbe pure culla l'insigne pittore Andrea Appiani (1761 - 1817), autore delle « Grazie ». Nella piazza del paese, al fustigatore della corrotta società del suo tempo, è sfato eretto un busto, opera dello scultore Confalonieri. Ai lati del basamento che lo sorregge, sono incisi alcuni versi del poeta.

Ammirata la Parrocchiale di S. Anna, con pregevoli pitture del Ferrari e d'altri minori. Aggraziato è l'Oratorio di S. Gaetano, dominante il lago.

Poste e Telegrafo — Telefono in luogo — Discreti alberghi — Industria della seta — Lavori in vimini e fabbrica zoccoli — Ospedale Civico.

Nelle torbiere di Bosisio, si rinvennero cuspidi di frecce e selci lavorate dell'epoca della pietra.

Oltre la piazza, attraversando campagne ubertose, si può arrivare alla frazione di Garbagnate Rotta, passando dinanzi al Cimitero, sulla cui facciata una cappella con lapide e medaglioni, ricorda i Caduti di guerra. Altra epigrafe ricorda Beniamino Appiani, morto nel 1857, che dotò il Comune di Bosisio dell'Ospedale che a lui si intitola.

Garbagnate possiede una magnifica chiesa, dedicata a San Giuseppe, con lesène sporgenti dal vivo del muro e nel cui interno, sopra il portale, si ammira un bel quadro di S. Francesco. Sulla scarpata laterale, il modesto Parco della Rimembranza. Da questa frazione, si può andare a Casletto ed a Rogeno, sulla linea ferroviaria Lecco-Como.

Annone (abit. 1219 - alt. 260)
Frazioni: Donzeno, Poncia. Da piazza Vittoria, a Bosisio, descrivendo un largo arco che racchiude estese praterie, la ruotabile giunge ad un quadrivio: Garbagnate - Lecco Annone-Sirone. Occorre prendere a sinistra e, passando per i casolari di Pizzighetone, in breve si giunge ad Annone, sul lago omonimo. Fiancheggiata la Parrocchiale delia B. V. del Rosario, s'apre il Viale della Rimembranza in memoria dei 25 Caduti, che si spinge fino all' Oratorio di S. Giorgio, in posizione incantevole. La chiesetta, col suo campaniletto quadrato e le finestrelle bifore, risale al secolo XIV, ed è Monumento Nazionale.

All'entrata in paese, venendo da Oggiono, sul piazzaletto frontale del bel fabbricato scolastico, in posizione elevata, s'alza il Monumento dedicato agli eroici Caduti, inaugurato il 22 aprile 1928: un soldato di bronzo, nudo fino alla cintola, eretto su un basamento di granito, la destra stringente il tricolore e la sinistra posata sul capo d'un bimbo, pure di bronzo, che agita un ramo d'ulivo. È dello scultore A. Montegani.

Da Annone, passando per Villa S. Antonio, lasciando a destra la chiesetta di S. Lorenzo ed il Cimitero di Oggiono, si arriva a quest'ultimo paese, dopo km. 2,5.

Poste, Telegrafo e Telefono a Oggiono.

La carrozzabile, dopo l'Osteria del Riposo, sempre lievemente scendendo, raggiunge Pusiano, sul vago Eupili, a cui fa riscontro, sulla riva opposta, Bosisio, già menzionato. Siamo a Km. 10,8 da Lecco e a Km. 18,7 da Como.

Pusiano (ab. 704 - alt. m. 262)
Paesello specchiantesi sul ago, luogo ameno di villeggiatura. Nei pressi della Parrocchiale di S. Maria Nascente, con alcuni buoni dipinti, e quadri in plastica della «Passione di Cristo», la strada lascia a sinistra il Monumento ai 20 Caduti di guerra, con Viale della Rimembranza, e ampia veduta della distesa del lago, formato dalle acque del Lambro, che vi si scarica dalla parte di ponente. Il bacino, ridentissimo, è largo m. 2300, lungo circa 4000 ed ha la profondità massima di m. 50, con un perimetro di km. 10,9. Buona e abbondante la pesca. Nelle vicinanze, si trovarono segni indubbi di abitazioni lacustri. Allo sbocco del paese, oltrepassato il vecchio Cimitero, a destra, sorge il nuovo che, sul muro di cinta, porta una lapide col nome ed i medaglioni dei Caduti.

Albergo Corona e minori ristoranti — Qualche stabilimento serico — Poste. Telegrafo e Telefono — Tintoria Brianzola.

Eupilio (ab. 1279)
Alla fermata del tram a Pusiano, prendere la via Umberto I che, lasciando a destra il Palazzo Scolastico, sale lentissimamente, offrendo punti di vista meravigliosi. Sotto, il Lago di Pusiano, coll'Isolino dei Cipressi, e le colline briantee di sfondo. La ruotabile sbocca nella piazzetta di Corneno, frazione del vecchio Comune di Penzano (ab. 770 - alt. 300), che, unito ora a Carella-Mariaga (ab. 509 - alt. 385), torma la nuova comunità di Eupilio.

Altra strada, dopo Pusiano, conduce, per Penzano, a Corneno, sede del Comune (m. 371), in posizione elevata, con belle ville. A sinistra della piazzetta di Corneno, diramasi una ruotabile che va alla Parrocchiale di S. Giorgio, bene affrescata dal Rivetta. Su un'ampia spianata, si presenta il Monumento dedicato ai Caduti di Penzano (N. 18) e di Carella (N. 10): un obelisco quadrangolare di granito, con piastre laterali di bronzo, sormontato da una croce pure di bronzo. Proseguendo, in pochi minuti, si tocca la ridentissima frazione di Galliano (m. 361), che possiede il bell'Asilo Cornelio Francesco, la magnifica Villa Puricelli, la discreta chiesetta di S. Vincenzo, ed ancora il ben conservato castello medioevale, che si prospetta nel Lago del Segrino, sulla strada della Vallassina. — A Penzano, Asilo Infantile.

Dalla piazza di Corneno, una ruotabile discende per km. 1,2 a Penzano, trazione di Eupilio, passando dalla Villa Strambio. Sul piazzale delle Scuole di Corneno, vi è il Parco della Rimembranza. Poste e Telegrafo a Longone ed auto per Erba. A Penzano, nel 1912, venne scoperta una tomba avello.

Una comoda ruotabile, a destra della piazza, porta a Carella, altra bella frazione, dominata dal Cornizzolo a nord-est (m. 1241), con signorili ville: Frera, Paradiso, Sartorio, Bernini, ecc. Nell'ex Casa Comunale, sede delle Scuole Elementari, una lapide ricorda i Caduti. Parco della Rimembranza. Da Carella, si può salire al Monte Pesura (m. 1198). A Carella villeggiava il poeta Giovanni Torti (n. 1774 - m. 1852).

Più sotto, Mariaga meno ridente. La strada discende sempre, passa davanti alla Filanda Panzeri e giunge, poco dopo, al lago del Segrino (m. 374), di origine glaciale, distendentesi ira l'Alpe di Carella (m. 665) ad est, il Monte Sciosa (m. 671) a mezzogiorno, nel fondo di una valletta racchiusa da depositi morenici. Solitaria, pianeggiante e romantica, è la ruotabile che costeggia il piccolo bacino, lungo m. 1080, largo al massimo m. 400 e profondo 11-12 metri. Oltrepassato il Ristorante Segrino, essa immette nello stradone della Vallassina, a un chilometro da Canzo
Con Regio Decreto 2 giugno 1927, Penzano e Carella con Mariaga, vennero uniti nel Comune di Eupilio.
Ritornando a Pusiano e riprendendo la provinciale, si lascia a sinistra l'Isolino dei Cipressi, lungo m. 150, pieno di ombre, dove si frange la placida onda del lago. A destra della strada, alcune ruotabili, dopo il vecchio Oratorio di S. Lorenzo, conducono a Penzano (km. 0,30), a Corneno (km. 1,70), già descritti, a Bindella (km. 0,40), frazione di Cassina Mariaga.

Cassina Mariaga (abit. 879 - alt. m. 312)
Frazioni: Bindella, Boffalora, Incasate, Montechiuro. Grazioso paesino, diviso in parecchie frazioni. Si può salire prima a Bindella, sede dell'ex Comune. Un'altra ruotabile, da Bindella, serpeggia fino ad Incasate, d'onde si può ritornare sulla provinciale, o sboccare sullo stradone Erba-Canzo, di fronte ad una viuzza per Arcellasco, da cui Cassina dipende come parrocchia.

Belle la Villa Vaccari, la Villa Rosa ed altre. Sulla facciata dell'Oratorio di S. Ambrogio, lapide ai 14 Caduti di guerra. Sul davanti, Parco della Rimembranza.

Poste, Telegrafo e Telefono a Erba-lncino (km. 2) — Asilo Infantile.

Con R. Decreto 15 dicembre 1927, Cassina venne unito al Comune di Erba.

Da Pusiano ad Erba-Incino centro, km. 5,6. Prima del Ponte della Malpensata, sul Lambro, a destra della provinciale, uno stradone, discretamente ascendente, serve di sbocco alla Vallassina, descritta in altra parte della presente Guida.

Salendo, si lascia a destra una diramazione per Bindello e Montechiuro, frazioni di Cassina Mariaga, mentre si presenta a sinistra Arcellasco, col suo slanciato campanile. Più su, Osteria del Ristoro e, a sinistra, Campolungo, altra frazione di Cassina Mariaga, da cui si può andare a Torricella (km. 0,26) ed a S. Bernardino (km. 0,90). Poi, ancora a sinistra, una ruotabile porta ad Arcellasco (km. 1,4). Un'altra, a destra, mena alla Villa Beldosso (m. 383) e da qui a Galliano, già più sopra accennato. Per un bellissimo stradale, fiancheggiato da ville signorili, in breve si giunge a Longone al Segrino, di cui è cenno nell'itinerario Asso-Milano. Dopo una nuova salita, la carrozzabile s'abbassa fino al romantico laghetto, di cui si segue la sponda occidentale, dopo di che un rettilineo, attraversato un ponticello sul Ravella, raggiunge Canzo ed in proseguimento Asso. Vedere il sopracitato itinerario. Dalla provinciale ad Asso km. 8, d'onde si può scendere a Bellagio (km. 28).

Riprendendo la provinciale Lecco-Como, momentaneamente lasciata, e raggiunto il ponte della Malpensata, a destra, una ruotabile si dirige ad Arcellasco (km. 1,40), ed a sinistra un'altra, più ampia, a Pontenuovo (km. 2,37), a Inverigo, ad Arosio, quindi a Milano (km. 41,5), snodandosi in mezzo a floride plaghe della bassa Brianza. Infilata la via Umberto I, dopo il passaggio a livello della ferrovia Milano-Asso, eccoci alle vecchia stazione di Incino, sul cui piazzale si erge un tronco di piramide ricordante la inaugurazione della ferrovia congiungente Milano con Erba, avvenuta il 31 dicembre 1879. La nuova stazione, unita ad Incino da un bel viale alberato, resta ora più a nord, verso la Valle del Lambro.

Erba-Incino (ab. 4547 - alt. m. 322)
Frazioni: Pontenuovo con Stallo e Ferrera. A km. 16,7 da Lecco e a km. 12,9 da Como. Capoluogo di Mandamento. Ha le frazioni di Incino e di Pontenuovo, oltre a quelle di recente aggregazione. Centro importantissimo, con tutte le moderne comodità di una cittadina, con fervore di industrie e di commercio, è il paese più importante del Piano d'Erba.

La frazione di Incino è distesa al piano ed ha di notevole la vecchia Parrocchiale di S. Eufemia che, col suo campanile, mostra tutti i caratteri dello stile lombardo o romanico. E' una delle più antiche della regione, e fino al 1565 fu a capo d'una vasta pieve, con una collegiata di 24 canonici.

Panorama di Erba dalla torre di S. Eufemia a Incino.

Poste, Telegrafo — Alberghi Lecco, Commercio, Berna — Caffè Stazione, ecc. Ad Incino, l'antica Licinoforo, in una cava di sabbia, si rinvennero monete di bronzo di Valentiniano, Valente e Graziano, risalenti al IV secolo dopo Cristo.

All' inizio della salita che conduce ad Erba paese, dopo la splendida Villa Mainoni, s'erge la Parrocchiale della Natività di M. Vergine, bell'edificio, su ampio piazzale, con affreschi notevoli, fra i quali quelli dei quattro evangelisti. Un poco più in su, la carrozzabile volge repentinamente a mezzogiorno, mentre a destra s'apre la ruotabile che per Villa Clerici, Lezza e Pontelambro, porta a Canzo (km. 7,50).

Di fianco alla Clerici, nel Giardino pubblico che guarda tuffa la Brianza, sfa sorgendo il Monumento ai 71 Caduti di guerra, a cui è dedicato l'annesso Parco della Rimembranza. Il costruendo, imponente ricordo, è geniale opera dei Fratelli arch. e ing. Terragni di Como.Vi si accederà dalla provinciale, a mezzo di una splendida scalea. Nel Cimitero del borgo, una lapide ricorda gli Eroi della Patria.

A mano a mano che si sale, lo sguardo abbraccia un panorama incantevole. Sotto, i laghi di Pusiano e di Alserio, limitati dai colli briantei, col Resegone ed il Barro di sfondo a levante, a cui susseguono i Corni di Canzo ed il Cornizzolo, colla Valle del Lambro, più a nord, per terminare coi Monti Panigal (m. 904), Bolettone (m. 1317) e Boletto (m. 1236), ai piedi dei quali si sviluppa la provinciale per Como.

Erba conta magnifiche ville fra le quali Villa Amalia, Villa Radice, Villa Crespi, la citata Villa Mainoni, ed altre che sarebbe troppo lungo enumerare. La prima, si trova nella parte superiore del borgo, in un grande piazzale, sulla strada che mette a Crevenna, ed è stata costruita nel 1801 sugli avanzi di un antico convento, su disegno dell'architetto Polack. La signorile dimora racchiude veri tesori d'arte e fu soggiorno gradito del Foscolo, del Monti, del Torti e del pittore Bossi, che vi dipinse un'ammiratissima "Aurora ".

Il Palazzo Municipale, che, ora, serve solo alle Scuole e alla R. Pretura, inaugurato nel 1890 coll'intervento di Umberto I, s'affaccia alla provinciale, in ammirevole posizione. Nella valletta sottostante, scorre il torrente Buccogna, che sfocia nel lago d'AIserio.

Nel 1909, nella vicina località Castello, nello sterramento di un giardino, si rinvennero le fondamenta dell'antico castello di Erba, che ebbe una parte prevalente nelle lotte dei Milanesi col Barbarossa ed in quelle fra Milano e Como, capeggiate dai Torriani e dai Visconti. A S. Eufemia di Incino, videro la luce iscrizioni cristiane anteriori al secolo XI e, nelle vicinanze, tombe romane ben conservate.

Buoni crotti ed alberghi: Crotti, Bertacchi, Rosa, Castello ; Alberghi Stella ed Erba — Posta, Telegrafo e Telefono — Società Escursionistica "La Montagna" — Biblioteca Popolare mantenuta dalla Assoc. Dame di S. Vincenzo — Cassa di Risparmio, Banco Ambrosiano, Banca San Giorgio — Tram elettrico per Como e per Lecco — Auto per Carella — Asilo Gianetti, Asilo Isacco — Tiro a Segno.

Erba è un buon punto di partenza per l'Alpe Turate (m. 858), col Ristorante "La Salute", per la Bocchetta di Lemna (m. 1167), colla Capanna Mara, pel Bolettone (m. 1317). Del "Buco del Piombo" sarà detto nella strada Asso-Milano.
Forte industria della seta — Industrie metallurgiche — Fabbrica stufe "La Brianzola ".

Raggiunto il punto culminante della provinciale, lasciando a destra l'Albergo Buccogna e a sinistra la Villa Virginia, da questo lato una strada conduce a Milano (Km. 38), seguendo la quale, e percorrendo un comodo ed ombroso tratto pianeggiante, in meno di mezz'ora, si raggiunge il paesello di Parravicino, a Km. 1,5 da Erba.

Parravicino (ab. 502 - alt. 343)
Frazioni: Pomerio, Casiglio e Campobasso.

Poste e Telegrafo ad Erba; Telefono privato in frazione Pomerio.

E' un simpatico luogo di residenza estiva. In principio dell'abitato, si profila il Monumento eretto ai 14 Caduti di guerra. Nella Villa Belgioioso, scorgonsi ancora i resti di un antico torrione facente parte di fortilizi del secolo XI. Più oltre, in frazione Casiglio, sorge la chiesa di S. Maria Vergine, con bellissimo altare, che conserva, in una cappella laterale, il marmoreo sarcofago, sostenuto da quattro colonnette, di Beltramino Parravicino, già vescovo di Como, poi arcivescovo di Bologna, quindi al seguito della corte pontificia in Avignone, dove morì nel 1351. Nel piazzaletto laterale alla chiesa, si stende il Parco della Rimembranza. Asilo Infantile.

Subito dopo la Parrocchiale, la ruotabile procede pianeggiante. Ad un quadrivio, due piastre chilometriche : a destra per Villalbese, a sinistra per Cercano, di fronte per Anzano del Parco, sulla ferrovia Lecco-Como, a km. 3.6 dal sopraccitato villaggio. Ai piedi del torrione sopra accennato, nel 1908, si scoprì una tomba scavata in un grosso trovante di "gneiss granitoide". Nel 1884 vennero in luce tombe romane con monete di Vespasiano.

Carcano (abit. 517 - alt. 333)
Frazione: Corogna. Volgendo a sinistra, in pochi minuti si arriva a Carcano Superiore e subito dopo a Carcano Inferiore, a cui va unita la frazione di Corogna. Prima di Carcano Inferiore, un Obelisco ricorda i 15 Caduti di guerra e, più avanti, passando su un ponticello gettato sulla Val di Carcano, si arriva alla Parrocchiale di S. Dionigi, nel cui piazzale s'apre il Parco della Rimembranza.

Nel giardino di una villa, verso il lago di Alserio, restano ancora alcuni ruderi dell'antico castello, testimonio delle lotte col Barbarossa.

Telefono privato; Poste, Telegrafo e Telefono ad Erba-Incino.

Dal Monumento dei Caduti, senza ritornare alla ruotabile che ci ha condotti a Carcano, un'ombrosa stradetta, costeggiando il lago di Alserio, porta a questo ridente villaggio.
Il 9 agosto 1160 fra i soldati del Barbarossa ed i milanesi, si combatté, nei dintorni di Carcano e di Tassera, frazione di Alserio, un'accanita battaglia, terminata colla vittoria dei milanesi per il tempestivo aiuto di quelli di Erba e di Orsenigo.

Alserio (ab. 694 - alt. 265)
Sul lago dello stesso nome. Comprende le frazioni di Belvedere, Galgiano, Cassinetta, Ginnasca Galbera, Tassera. — Sul Colle di Tassera (m. 328), s'adagia la splendida Villa Adelaide. All'estremo limite del paese sfa la Parrocchiale di S. Clemente, alla quale si accede per il Viale della Rimembranza. Una lapide, in principio dello stesso viale, ricorda i 24 Caduti di guerra.

Il laghetto di Alserio (alt. 260), il cui emissario si scarica nel Lambro, posto in mezzo a clivi aprichi, ha il perimetro di km. 5,3, la lunghezza di m. 2000 circa e la larghezza di m. 900 e manda le sue acque nel Lambro, presso Pontenovo.

Buona la pesca — Telefono privato ; Telegrafo ad Anzano del Parco ; Posta ad Erba a km. 4,5.

Dalla chiesa, dopo km. 1,5, con salita sensibile, si arriva ad An-zano del Parco, sulla linea ferroviaria Lecco-Como.
Rifacendo la strada ora percorsa, e ritornando sulla provinciale, un po' più avanti, abbiamo il villaggetto di Buccinigo, alla fermata del tram elettrico.

Buccinigo (abitanti 854 - alt. m. 347)
Frazioni: Molena, Pomerio. Ha belle ville che s'affacciano alla provinciale e qualche stabilimento serico. Possiede la bella Parrocchiale di S. Cassiano, di cui fu curato Jacopo Annone, amicissimo del Foscolo, ed è adorna di buoni affreschi. Sulla facciata de! Municipio, una lapide ricorda i 16 Caduti di guerra.

Telefono privato ; Poste e Telegrafo a Erba-Incino a km. 2. — Il paese fu un tempo feudo dei Dal Verme, poi dei Carpani ed è di antichissima origine. — Asilo Infantile — Trattorie S. Carlo e S. Giuseppe.

Nel 1895, in Buccogna, località poco lontana dalla chiesa di S. Cassiano, si rinvennero tombe preromane a cremazione con vicino posto dove si bruciavano i cadaveri. Tombe romane vennero scoperte nel 1902. Altre tombe a cremazione vennero in luce nel 1922, con unita urna cineraria ed oggetti di bronzo, risalenti alla prima età del ferro (Vedere Rivista archeologica comense, Fasc. 86-87 - Anno 1924).

A Buccinigo rimangono pure i ruderi di un castello medioevale e si combatterono nel secolo XIII lotte fraterne tra le famiglie dei nobili Sacco e Parravicino.

Il villaggio, con Regio Decreto 15 dicembre 1927, venne aggregato al Comune di Erba.

Subito dopo la fermata tranviaria di Buccinigo, a destra della provinciale, una ruotabile, con salita abbastanza severa, raggiunge Villalbese e l'attraversa in tutta la sua lunghezza.

Villalbese (ab. 2101 - alt. 429)
Grosso borgo, colle frazioni di Alpe Turate, Resenterio, Saruggia e Costa. — Da ammirare la chiesa di S. Vittore, a croce latina, con pregevoli affreschi ai due altari laterali e nella cupola. Davanti al Municipio, una colonna spezzata, in marmo bianco, ricorda i 29 Morti per la Patria, a cui è dedicato il Viale della Rimembranza, che conduce al Cimitero.

Per il viale Mario Sonvico, martire fascista, si sbocca alla fermata del tram, ancora sulla provinciale, a km. 4 da Erba, dove un alberghetto può dare ristoro. Lungo il viale, nel luogo ove fu ucciso il Sonvico, il 14 aprile 1928, fu inaugurata una lapide alla sua memoria.

Buoni e rinomati crotti — Ricchi vitigni e forte industria serica — Poste, Telegrafo e Telefono — Tram Lecco-Como — Asilo Infantile — Ospedale "Roscio".

Da Villalbese si può accedere all'Alpe Turati e alla Bocchetta di Lemna, e al Rifugio del Palanzone. Nel territorio venne scoperta una tomba romana del V secolo dopo Cristo, con anforetta.

Da Buccinigo, volendo invece seguire la provinciale e lasciando a sinistra altre ruotabili per Parravicino ed Orsenigo, si sale sensibilmente, sino a raggiungere, dopo due chilometri, lo stesso alberghetto sopra citato (alt. m. 414).
Da qui, in poco tempo, sempre seguendo la linea tranviaria, si discende tino ad Albese.

Albese (ab. 1713 - alt. 402)
Frazioni: Fontanella, Fossana, Meroni, Mirandola, Ostinelli, Villa e Stortine. Fermata del tram elettrico nella piazza del paese, su cui sorge il Monumento-Obelisco ai Caduti di Albese (N. 37) e dì Cassano (N. 15), colla Parrocchiale di Santa Margherita di fronte. Un viottolo laterale a questa, si unisce al Viale della Rimembranza. Albese è buon punto di partenza per le escursioni all'Alpe Mara ed al Palanzone.

Poste, Telegrafo; Telefono priv. — Trattoria Giardino, Caffè Brianza — Banco Lariano — Asilo Infantile.

Cassano è a due minuti da Albese (ab. 463 - alt. 417), in bella posizione, con alcune splendide ville e ridenti collinette rivestite di vigneti. Ha l'antica chiesa di S. Pietro, e dipende dalla Parrocchia di Albese. Attira l'attenzione del visitatore una graziosa torre pendente. Tombe di epoche cristiane, si trovarono nei dintorni.

Posta, Telegrafo e Telefono priv. — Tram Lecco-Como.

Tavernerio (ab. 991 - alt. 460), è pure a breve distanza. Al paese si può salire per un tronco carrozzabile che si stacca a destra della provinciale, alla fermata tranviaria. Valicato un ponte sul torrente Cosia, ed entrati in paese, un'altra ruotabile, toccando Solzago e Camnago Volta, scende a Como; un po' più avanti, un viottolo ascende alla Parrocchiale di S. Martino, posta su un'altura, dominante tutta la conca circostante. Accanto, una caratteristica villa, sostenuta da poderose arcate ricoperte di edera, dà alla scena un fono pittorico.

Posta e Telefono — Tram elettrico — Trattorie S. Fermo e della Pesa — Asilo Infantile — A Como km. 6,5 — Cave di pietrisco.

A Tavernerio, la provinciale volta repentinamente a sinistra e sorpassa il Municipio, davanti a cui è stato eretto il Monumento-Obelisco ai 30 Caduti del villaggio, fiancheggiato dagli Alberi della Rimembranza.

La linea tranviaria, invece, prosegue in direzione rettilinea, rasentando l'amenissima Valle dei Molini, cosparsa di frazioni, toccando Solzago e Camnago Volta.

Solzago (ab. 432 - alt. 450)
Frazioni : Fontana Sotto, Gilasca, Nisiate e S. Bartolomeo. E un ridente paesino, a destra della tranvia, con vista di Como, adagiata più bassa. Dopo la bella chiesetta di S. Giovanni Battista, edificata nel 1923, ecco il Municipio, sulla facciata del quale è murata una lapide ai 7 Caduti di guerra. Unito alla Casa comunale, si trova l'Asilo Infantile, intitolato al rag. Borella, uno dei Caduti. Sul piazzaletto, il Parco della Rimembranza.

A metà strada fra Tavernerio e Solzago, una ruotabile, passando dal Cimitero di quest'ultimo, porta ella Fonte Plinia del Tisone, con annesso moderno Stabilimento per lo sfruttamento di una sorgente d'acqua oligo-minerale-diurefica-digestiva, riconosciuta, all'analisi, per una delle migliori per la sua leggerezza e le sue virtù terapeutiche. Essa è gestita da una Società Anonima Comense e dà un getto di 15,000 litri al giorno.

Telefono ; Posta e Telegrafo a Camnago a km. 2.

Sul monte sovrastante a Solzago, fu scoperto un antico castelliere, risalente all'età del ferro. Erano, i "castellieri", recinti di difesa in cima ai monti, costruiti con pietre a secco, entro cui venivano edificate capanne di ricovero e di abitazione.

Pure a Solzago, nel 1909, venne ritrovata, in uno scavo, una tomba ad inumazione dell'epoca romana. Nel 1919 vennero scoperte altre tombe romane con due monete, una d'oro e l'altra d'argento.

Camnago Volta (ab. 437 - alt. 320)
Frazione: Campora Ravanera. A sinistra della tranvia. Ha il vanto di aver dato i natali al grande fisico Alessandro Volta (n. 1745 - m. 1827) di cui, prima dell'entrata in paese per chi viene da Solzago, nel piccolo Cimitero circondato da cipressi, si può scorgere il tempietto che gli serve di tomba, fattogli erigere dalla Vedova e dai Figli nel 1831, dichiarato Monumento Nazionale con R. Decreto 22 febbraio 1925.

A Campora, trovasi la villa che fu la dimora autunnale abituale dello scienziato di fama mondiale.
All'imbocco dell'abitato, a destra della linea tranviaria, si profila i Monumento di granito, con ornamenti in bronzo, ai 12 Caduti di guerra e, più sotto, a sinistra, si presenta la Parrocchiale di S. Cecilia. Nell'attiguo piazzale che fronteggia il fabbricato scolastico, s'apre il Viale della Rimembranza. Una lapide, su una casa vicina, ricorda il Congresso mondiale dei telegrafisti di ogni nazione (2 giugno 1909).

Posta e Telegrafo — Trattoria Volta.

Chi volesse seguire la ruotabile di destra che sale a Tavernerio, potrebbe fare una magnifica passeggiata, toccando i descritti paesetti, lungo i contrafforti del Monte Boletto, per un percorso amenissimo ed interessante.
La strada, tagliata in parte nella roccia, sorpassa alcuni ponticelli su torrentelli sfocianti nella Valle dei Molini, lascia a destra, poco dopo Solzago, una diramazione per Ponzate (ab. 358 - alt. 517), Civiglio (ab. 556 - alt. 613), Brunate (ab. 695 - alt. 716), sorpassa la linea tranviaria a Camnago, presso il Monumento ai Caduti, quindi segue quest'ultima e, dopo Km. 2,2, giunge a S. Martino, sobborgo di Como, ove è stato eretto il bel Ricordo agli 85 Caduti del popoloso rione. Avremo, da Tavernerio, percorso Km. 6,5 per giungere a Como. Sempre procedendo parallelamente alla linea tranviaria, questa infila via Briantea, lascia a destra la Parrocchiale di S. Agata, percorre via Dottesio e via Dante, fiancheggia la bella chiesa dei SS. Filippo Neri e Luigi Gonzaga, s'inoltra per via Manzoni, lasciando a sinistra la Stazione Ferroviaria della Nord e, per via Foscolo, sbocca in piazza Umberto I, presso il lago, sulla strada che, a sinistra, conduce in piazza Cavour ed, a destra, a Villa Geno, poco lungi dalla Funicolare per Brunate. A Como esiste un magnifico Viale della Rimembranza dedicato ai 621 Caduti di guerra della città, viale che si stende per circa due chilometri e che si inizia da Monte Olimpino, staccandosi dalla provinciale per la Svizzera, fino a raggiungere l'ultimo tratto della strada per S. Fermo, sui fianchi delle amene colline che dominano il lago e la città stessa.

Eccettuati le lapidi e qualche monumentino in alcuni rioni. Corno non ha ancora un ricordo di tutti i suoi Morti di guerra. Era stato ban¬dito il concorso per la erezione di un Monumento da addossarsi al fianco nord del Broletto; vennero esposti i vari bozzetti nel Broletto stesso; dalla Commissione venne scelto quello del progettista Verder-Asnago che meglio armonizzava cogli edifici vicini; ma per pareri discordi sull'ubicazione del¬l'erigendo monumento, se ne rimandò la esecuzione ad epoca da precisarsi.

La provinciale che, a Tavernerio, abbiamo lasciato, descrive un arco, di cui la linea tranviaria è la corda, e discende, lasciando a sinistra una ruotabile per Urago (abitanti 295) frazione di Tavernerio e che non seguiremo. La vecchia provinciale, a questo punto, non percorre più l'antico tracciato, a rapide svolte, con frequenti dislivelli ; ma per un nuovo tratto più pianeggiante, elimina l'ultima salita e sbocca dove s'inizia la lunga discesa che porta a Como, in vista dei ridenti paeselli aggrappati e sparsi sui monti elevantisi sulla destra, su su fino a Brunate. A un chilometro circa dall'inizio della discesa, a sinistra, si allunga, girando una piccola elevazione, un'altra ruotabile, in principio abbastanza in salita, con pesante fondo stradale, che conduce al bel villaggio di Montorfano, sul fianco dello stesso monte, a Km. 2,3 dalla provinciale.

Montorfano (ab. 702 - alt. 410)
Frazione: Parravicino. Paesello silenzioso e romito, in bellissima ubicazione. In una conca deliziosa, appare il romantico laghetto omonimo (m. 394), circondato da verdeggianti alture, in una pace solenne.
Sulla piazza del paese, con sfondo la Parrocchiale di S. Giovanni, si presenta il Monumento ai 28 Caduti di guerra, con grande aquila di bronzo sul vertice. Il Viale della Rimembranza, quasi lambito dalle acque del lago, porta al Cimitero. Una strada congiunge Montorfano con Anzano del Parco, sulla linea ferroviaria Lecco-Como a Km. 5,5 ed un'altra, in senso opposto a quella già percorsa, riconduce alla provinciale, di fronte a Cassano.

Posta, Telegrafo e Telefono — Servizio automobilistico per Como, Alzate, Inverigo, Giussano e Carate Brianza.

Nel 1918, per ovviare alla scarsezza di combustibile causata dalla guerra, si avviarono assaggi per la ricerca di depositi torbosi di cui si sapeva ricca la zona bagnata dal lago. Durante queste operazioni che diedero frutti insperati, in frazione Ca' Franca si scoprirono avanzi di una palafitta, risalenti alla fine dell'epoca neolitica.
Rifacendo la strada che ci ha condotti a Montorfano, e riprendendo la provinciale, in pochi minuti, una comoda carrozzabile di un chilometro porta a Lipomo.

Lipomo (ab. 356 - alt. 384)
Frazioni: Villa Fulvia, Tarliscia, Fornace, Osteria del Pescatore, Rovascio Sup. Dal paese si scorge Como distesa al piano. Sulla facciata della Parrocchiale dei SS. Vito e Modesto, una lapide, con medaglioni, ricorda i 15 Caduti di guerra. Si prolunga, dinanzi, il Viale della Rimembranza, a cui serve di sfondo la monumentale tomba De Herra.

Posta e Telegrafo a Camerlata.

Una nuova arteria stradale, i cui lavori sono già sfati iniziati, sarà aperta prossimamente e congiungerà Lipomo con Brivio, attraverso ad una delle più ridenti e rigogliose plaghe della Brianza.
La provinciale, ora, scende ancor più sensibilmente. Lasciate a sinistra, su un poggio, Villa Fulvia ed una ruotabile per Camerlata e Lipomo, in vista del Baradello turrito che ricorda le lotte medioevali tra Como e Milano e la prigionia e la morte di Napo Torriani, vinto da Ottone Visconti nella battaglia di Desio (anno 1277) e rinchiuso in una gabbia appesa alle mura del castello ; lasciata pure a sinistra l'altura di Lora, sulla quale venne trovata una tomba dell'età del ferro e fiancheggiato il grandioso Manicomio Provinciale (m. 246); valicato il ponte sul Cosia, dopo una serie di risvolte, la provinciale sbocca a S. Martino, alla fermata della linea tranviaria Lecco-Como.

Edizioni per il web a cura di Mauro Antonio Di Mauro (2008-2009). E' vietata ogni forma di riproduzione per qualsiasi scopo.


 


 

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