Guida illustrata di Lecco e paesi finitimi

Edizioni per il web a cura di Mauro Antonio Di Mauro (2008-2009). E' vietata ogni forma di riproduzione per qualsiasi scopo.


 


 

Asso - Visino - Valbrona - Onno

 

Abbiamo accennato, parlando della strada che conduce ad Asso, di un altra carrozzabile che, in principio del paese, poco prima del Palazzo Scolastico, svolta a destra e, su un percorso di 19 km. porta a Bellagio, attraversando la Valbrona, che è una convalle della Vallassina. Seguiamola ora, fino ad Onno, riservandoci di parlare dei paesi che si trovano sul lago, nella strada Lecco-Bellagio.

L'amenissima convalle, che segue il corso del torrente Vallategna, offre all'escursionista dei punti meravigliosi, colle sue rupi ergentesi, spesso, a picco e col panorama grandioso del lago che, ad un certo punto, s'apre come in un pittorico scenario, degno di un pennello maestro.
La strada, in principio, sale sensibilmente, poi si fa pianeggiante nei pressi di Visino, che attraversa nella sua parte inferiore. Dalla stazione di Asso, quasi tre chilometri. Dopo un fratto verso levante, la carrozzabile punta a nord.

Visino (ab. 603 - alt. 471)
In bella e ridente posizione, su terreno piuttosto palustre. Prima dell'entrata in paese, a destra, si distacca un acciottolato che conduce all'antica Parrocchiale di S. Michele, costruita nel 1400 e posteriormente restaurata. A fianco dell'altare vi sono buoni affreschi fatti eseguire dalla contessa Maria Besini Gori Panigarola nel 1913. Pregiati i dipinti d'autore che ornano la chiesa: S. Antonio di Padova del Morazzone, S. Carlo del Crespi, S. Giovanni e S. Michele del Borgognone, una Madonna col Bambino dell'Appiani. Il viale che vi adduce, fìancheggiante il Cimitero, è dedicato ai Caduti di guerra. All'entrata del Cimitero stesso si leggono, su una lapide, questi versi del Grossi:

Verran sovente come si fa sera
Devotamente in quest'ostello santo
A intuonar dei defunti la preghiera
Sul cener di color che amaron tanto.

Più avanti, sulla strada principale, un soldato di bronzo, con bandiera, elevato su un bei piedestallo, ricorda i 10 Eroi dell'ultima guerra. Nello stesso piazzale, la parrocchiale della B. V. Assunta. Asilo Infantile.

Fabbrica di ferri da taglio — Trattorie del Centro, del Giardinetto, dei Cacciatori ; Osteria della Vigna — Posta, Telegrafo e Telefono — Auto per Onno e per Bellagio — A Valbrona km. 1,5.

La strada procede ancora comoda e pianeggiante, mentre lo sguardo si spinge su, verso i Corni di Canzo, che appaiono a destra. Più avanti, dallo stesso lato, ecco Candalino (ab. 366) frazione di Valbrona, con belle villette e l'Albergo Grande Parco. In proseguimento, si raggiunge Osigo, con sede del Comune di Valbrona.

Valbrona (ab. 1233 - alt. 494)
Frazioni: Candalino, Maisano ed Osigo. Ameno paese di villeggiatura estiva. Ha una bella Parrocchiale, la chiesa dei SS. Apollinare e Materno, proprio di fronte al fabbricato del Municipio. Di fianco all'altar maggiore vi sono due buoni affreschi fatti eseguire dalle sorelle Marta e Carolina Danelli e dal Cardinale Ferrari. Altri affreschi sono del Rivetta. Su un piazzale laterale, s'alza il bronzeo Monumento ai 26 Caduti del villaggio : una vittoria alata con ramo d'ulivo. Sul piedestallo, nella parte anteriore, un riuscito bassorilievo, pure di bronzo. Attorno, gli Alberi della Rimembranza.

Forte industria serica — Fabbriche di calce idraulica e di ferri da taglio — Trattoria del Cervo — Ristoranti Sirena ed Isola, Belvedere — Posta e Telegrafo — Auto come per Visino — Ad Onno km. 5,6.

Esistono avanzi di torri medioevali messe a difesa della valle. Da Osigo o da Candalino si può salire al Corno occidentale di Canzo (m. 1372).

Visino e Valbrona, con R. Decreto 11 dicembre 1927, formano la comunità di Valbrona.

Lasciato a sinistra Maisano (ab. 457), la strada si fa interessante, ed è in buona parte tagliata nella roccia. Magnifico punto di vista, si gode all' Osteria S. Giorgio (m. 477), col lago che appare nel fondo, colle Grigne che alzano le loro vette ardite. Oltrepassato il Crotto Ceppo Palazzolo, la ruotabile scende quasi sempre appoggiata al monte, difesa, a destra, da robusti manufatti, a precipizio nella valle sottostante, di un bello orrido. Più avanti, ad una stretta svolta, una lapide ricorda l'inaugurazione dell'importante tronco stradale "fra balze e dirupi", compiutasi il 28 agosto 1911.
La carrozzabile, a mano a mano che si avvicina al piano, perde un po' del suo aspetto selvaggio e rupestre, per sboccare poi al largo fratelli Torri Tarelli, ad Onno, sulla strada che congiunge Bellagio con Lecco e da poco aperta al transito. Di questa diremo nell' itinerario Lecco-Bellagio.

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