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Abbiamo accennato, parlando
della strada che conduce ad Asso, di un altra carrozzabile che, in
principio del paese, poco prima del Palazzo Scolastico, svolta a
destra e, su un percorso di 19 km. porta a Bellagio, attraversando la
Valbrona, che è una convalle della Vallassina. Seguiamola ora, fino ad
Onno, riservandoci di parlare dei paesi che si trovano sul lago, nella
strada Lecco-Bellagio.
L'amenissima convalle, che
segue il corso del torrente Vallategna, offre all'escursionista dei
punti meravigliosi, colle sue rupi ergentesi, spesso, a picco e col
panorama grandioso del lago che, ad un certo punto, s'apre come in un
pittorico scenario, degno di un pennello maestro.
La strada, in principio, sale sensibilmente, poi si fa pianeggiante
nei pressi di Visino, che attraversa nella sua parte inferiore. Dalla
stazione di Asso, quasi tre chilometri. Dopo un fratto verso levante,
la carrozzabile punta a nord.
Visino (ab. 603 - alt.
471)
In bella e ridente posizione, su terreno piuttosto palustre. Prima
dell'entrata in paese, a destra, si distacca un acciottolato che
conduce all'antica Parrocchiale di S. Michele, costruita nel 1400 e
posteriormente restaurata. A fianco dell'altare vi sono buoni
affreschi fatti eseguire dalla contessa Maria Besini Gori Panigarola
nel 1913. Pregiati i dipinti d'autore che ornano la chiesa: S. Antonio
di Padova del Morazzone, S. Carlo del Crespi, S. Giovanni e S. Michele
del Borgognone, una Madonna col Bambino dell'Appiani. Il viale che vi
adduce, fìancheggiante il Cimitero, è dedicato ai Caduti di guerra.
All'entrata del Cimitero stesso si leggono, su una lapide, questi
versi del Grossi:
Verran sovente come si fa
sera
Devotamente in quest'ostello santo
A intuonar dei defunti la preghiera
Sul cener di color che amaron tanto.
Più avanti, sulla strada
principale, un soldato di bronzo, con bandiera, elevato su un bei
piedestallo, ricorda i 10 Eroi dell'ultima guerra. Nello stesso
piazzale, la parrocchiale della B. V. Assunta. Asilo Infantile.
Fabbrica di ferri da taglio —
Trattorie del Centro, del Giardinetto, dei Cacciatori ; Osteria della
Vigna — Posta, Telegrafo e Telefono — Auto per Onno e per Bellagio — A
Valbrona km. 1,5.
La strada procede ancora
comoda e pianeggiante, mentre lo sguardo si spinge su, verso i Corni
di Canzo, che appaiono a destra. Più avanti, dallo stesso lato, ecco
Candalino (ab. 366) frazione di Valbrona, con belle villette e
l'Albergo Grande Parco. In proseguimento, si raggiunge Osigo, con sede
del Comune di Valbrona.
Valbrona (ab. 1233 -
alt. 494)
Frazioni: Candalino, Maisano ed Osigo. Ameno paese di villeggiatura
estiva. Ha una bella Parrocchiale, la chiesa dei SS. Apollinare e
Materno, proprio di fronte al fabbricato del Municipio. Di fianco
all'altar maggiore vi sono due buoni affreschi fatti eseguire dalle
sorelle Marta e Carolina Danelli e dal Cardinale Ferrari. Altri
affreschi sono del Rivetta. Su un piazzale laterale, s'alza il bronzeo
Monumento ai 26 Caduti del villaggio : una vittoria alata con ramo
d'ulivo. Sul piedestallo, nella parte anteriore, un riuscito
bassorilievo, pure di bronzo. Attorno, gli Alberi della Rimembranza.
Forte industria serica —
Fabbriche di calce idraulica e di ferri da taglio — Trattoria del
Cervo — Ristoranti Sirena ed Isola, Belvedere — Posta e Telegrafo —
Auto come per Visino — Ad Onno km. 5,6.
Esistono avanzi di torri
medioevali messe a difesa della valle. Da Osigo o da Candalino si può
salire al Corno occidentale di Canzo (m. 1372).

Visino e Valbrona, con R.
Decreto 11 dicembre 1927, formano la comunità di Valbrona.
Lasciato a sinistra Maisano
(ab. 457), la strada si fa interessante, ed è in buona parte tagliata
nella roccia. Magnifico punto di vista, si gode all' Osteria S.
Giorgio (m. 477), col lago che appare nel fondo, colle Grigne che
alzano le loro vette ardite. Oltrepassato il Crotto Ceppo Palazzolo,
la ruotabile scende quasi sempre appoggiata al monte, difesa, a
destra, da robusti manufatti, a precipizio nella valle sottostante, di
un bello orrido. Più avanti, ad una stretta svolta, una lapide ricorda
l'inaugurazione dell'importante tronco stradale "fra balze e dirupi",
compiutasi il 28 agosto 1911.
La carrozzabile, a mano a mano che si avvicina al piano, perde un po'
del suo aspetto selvaggio e rupestre, per sboccare poi al largo
fratelli Torri Tarelli, ad Onno, sulla strada che congiunge Bellagio
con Lecco e da poco aperta al transito. Di questa diremo nell'
itinerario Lecco-Bellagio. Edizioni per il web a cura di Mauro Antonio Di Mauro
(2008-2009).
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