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Asso (vedere Ferrovia
Canzo-Asso-Milano). L'itinerario di questa escursione offre qualcosa
di veramente interessante. Lasciata a destra la Prepositurale di S.
Giovanni Battista e infilata la via Maestri Comacini, si snoda lo
stradone in sensibile salita, fra ville signorili che lo fiancheggiano
e che sorgono sui poggi vicini, pieni di alta poesia. Si risale la
Valle del Lambro. Il fiume appare più sotto, nel letto sassoso e
profondo. Dopo un chilometro dal paese, s'apre a sinistra una
ruotabile che, valicato un ponte sul fiume, ascende continuamente. Sul
ponte si vedono alcune indicazioni chilometriche: a Sormano km. 3,9, a
Rezzago km. 2,1, a Caglio km. 4,1. Percorso un tratto della ruotabile
che continuamente s’ inerpica, un ramo si stacca a destra e sale a
Sormano e che percorreremo nella discesa. Qui un'altra indicazione :
Sormano km. 2,9, Colma del Piano km. 5,8.
Proseguendo invece lungo la
sinistra del torrente Valle di Sormano, ci si mostra, nelle sue
eleganti linee, la chiesetta dei SS. Cosmo e Damiano, che sembra
inviti e incoraggi. Attraversato un ponticello ove il torrente forma
delle piccole cascate risveglianti gli echi della valle, su un
promontorio, nereggiante s'affaccia un vecchio castello medioevale,
col suo torrione smozzicato, un tempo vigile vedetta contro il nemico
che osasse avanzare. La vecchia strada acciottolata, quasi lo lambe.
Più su, ecco Rezzago, a cui si può accedere per la medesima,
accorciando il cammino.
Rezzago (ab. 430 -
alt. 676)
Paesello in splendida ubicazione, con villette nuove che sorgono sulla
nuova carrozzabile. Per una viuzza interna, si arriva alla piccola
Parrocchiale di S. Maria Nascente, a una navata, ben tenuta e pulita.
A pochi minuti dal villaggio, s'alza, solitaria, la cennata basilica
dei SS. Cosmo e Damiano, di stile lombardo, col suo ammiratissimo
campaniletto e l'abside rettangolare. Quasi ai piedi del campanile,
sul lato rivolto verso il Camposanto, è murata una lapide ai 12 Caduti
di guerra, con rispettivi medaglioni.
Posta, Telegraio, Telefono ad
Asso — Trattoria Miano, Osteria del Riposo — Auto per Asso e per
Caglio.
Continuando la salita, si può
seguire la nuova strada, come si può usufruire della vecchia ruotabile
che, sebbene più faticosa, serve a raggiungere Caglio in un tempo
minore. Il paese è il più alto della valle e si presenta in un vasto
pianoro, da cui lo sguardo si spinge fino sullo stradone che abbiamo
momentaneamente lasciato.
Caglio (ab. 535 - alt.
781)
Bel paese montanino, quieto luogo di villeggiatura. Ha la stupenda
Parrocchiale dei SS. Protaso e Cervaso, a una navata, con affreschi
del Magistrelli ed alcuni pregevoli dipinti dell’Appiani. Nell'attigua
piazza Vittorio Emanuele II, una fontana versa la sua linfa
freschissima. Sul Palazzo delle scuole, vedesi un'artistica lapide ai
12 Caduti di guerra. Lungo la via d'accesso al Cimitero, si allinea il
Viale della Rimembranza. Spicca sulla sommità del monte che sul
villaggio sovrasta, in una verdeggiante prateria, il Santuario della
Madonna di Campoè (m. 839), che esisteva fin dal 1570. Più basso, a
mezza costa, ammirasi l'antichissima chiesa di S. Valeria, coi
caratteri spiccati dell'epoca della decadenza romana.
Posta e Telegrafo a Sormano —
Alberghi Milano, Giovann de' Michee, Caffè Belvedere — Auto-corriera
per Asso e Sormano — Società "Pro Caglio" — Asilo Infantile.

Da Caglio, per la Madonna di
Campoè, si può salire al Monte Bollo (m. 1405), quindi al Palanzone
(Capanna Coop. Club Pizzo Badile). Salesi pure alla Capanna Stoppani,
da cui scendesi al Piano dei Tivano. Passando sotto a S. Valeria e
lasciando a destra moderne ville, in mezz'ora, si può andare a Sormano,
attraversando, con comoda passeggiata, il silenzioso altipiano.
Valicato il torrente Val di Sormano, su un ponticello, la strada ha
frequenti svolte, lascia a destra la chiesina della Madonna di
Caravaggio, eretta nel 1872, e giunge alle prime case del villaggio.
Sormano (ab. 911 -
alt. 750)
Frazione: Dicinisio. E' il centro più popolato della valle. Su un
vasto piazzale, si apre la Parrocchiale di S. Ambrogio, con bel
campanile. Sullo stesso piazzale s'eleva un tronco di piramide,
sormontato da un'aquila di bronzo, dedicato ai 31 Caduti del paese. Il
monumento portava, in origine, il nome di 32 morti di guerra, ma dopo
alcuni anni il soldato pianto per morto, ricomparve improvvisamente,
reduce dalla prigionia, fra il giubilo della popolazione. Vicinissimo,
è il Parco della Rimembranza. In frazione Dicinisio (m. 821), esiste
l'antico Oratorio di S. Maria, risalente al 1570.
Ascensioni al S. Primo (m.
1686) ed al Piano del Tivano (m. 937), dal quale, per il versante
opposto, toccando Zelbio, si può scendere a Nesso, sul ramo di lago
che volge verso Como.
Posta e Telegrafo —
Ristoranti Aurora, del Sole, Monte S. Primo, Trattorie dei Cacciatori,
Giappino — Società "Pro Montibus Vallassinese".
Con Regio Decreto 12
febbraio 1928 Rezzago, Caglio e Sormano formano la comunità di Santa
Valeria.
Dalla chiesa di Sormano,
discende un'altra ruotabile che si sviluppa in continue spire, mentre
di fronte si delinea il Monte Oriolo (m. 1110), alle cui falde
stendesi Lasnigo. Lasciato a sinistra Brazzova (m. 684), in un momento
si arriva alle case di Mudrone (m. 624), coll'antichissima chiesa dei
SS. Nazzaro e Celso che sembra risalga al IV secolo. Dopo Gesnù (m.
569), frazione di Asso, la strada giunge alla biforcazione, d'onde si
biparte la già descritta carrozzabile per Rezzago e per Caglio, e con
essa si scende fino al ponte sul Lambro, per sboccare poi sullo
stradone Asso-Bellagio, che riprendiamo.
In dieci minuti si tocca la Trattoria S. Antonio, da cui si stacca una
bella ruotabile che sale a Lasnigo.
Lasnigo (ab. 477 -
alt. 568)
Km. 2,3 da Asso. — Lateralmente alla Valle di Crezzo, col sovrastante
Monte Oriolo (m. 1110), si stende in bella positura ed ha eleganti
villette. Al termine della ruotabile che si stacca dalla Trattoria S.
Antonio, a destra, su un piazzaletto, è visibile una piramide di
granito, sormontata da una stella di bronzo, eretta ai 19 Caduti di
guerra, completala dai medaglioni degli sfessi. Più su, il Viale della
Rimembranza. Sulla pubblica fontana, si può leggere una iscrizione
romana.
Nel medioevo, Lasnigo era
cinto di mura, e ad attestarne la sua antichità, rimangono due torri
ed alcune urne sepolcrali in sarizzo. Risalendo la Valle di Crezzo, in
un'ora, si può giungere al laghetto omonimo, che scarica le sue acque
nel Lario, poco distante da Onno. Il piccolo bacino fra pini e larici,
placido occhieggia di fronte alla Grigna maestosa. La Parrocchiale,
intitolata alla Presentazione di Maria Vergine, fu fatta erigere da S.
Carlo Borromeo, e conserva buoni dipinti.
Bello l'Asilo Ruscone e
notaio Fioroni. — Ristorante Cavallino, Trattorie del Sole e Nord —
Posta, Telegrafo e Telefono ad Asso — Auto per Civenna.
La strada che attraversa il
paese per tutta la sua lunghezza, passato un ponte sul Lambro, riporta
, sullo stradone Asso-Bellagio, all'altezza dell'antichissima chiesa
di S. Alessandro, la vecchia Parrocchiale, che si alza solitaria su un
dosso, a cui si giunge per una gradinata fiancheggiata da cappellette.
Il vetusto tempio, a una sol nave, di stile romanico o lombardo,
mostra pregiate pitture dell'epoca ed ha uno slanciato campanile del
XII secolo. — Fiorente industria serica.
Dopo la chiesa di S. Alessandro, la valle si fa piuttosto monotona ed
ascende sempre. Passato un altro ponte sul Lambro, dove la valle
s'allarga, si presenta il ridente paesino di Barni, che si stende in
mezzo a verdeggianti praterie.

Barni (ab. 451 - alt.
627)
Km. 6,2 da Asso. — Prima della Parrocchiale della B. V. Maria
Annunciata che s'affaccia, pulita, allo stradone, una viuzza interna,
che diventa poi un viottolo, conduce all'antica chiesetta dei SS.
Pietro e Paolo, con affreschi ben conservati nella lunetta d'entrata e
nell'abside. Ad essa è unito un campaniletto a finestrelle bifore, di
stile lombardo, veramente grazioso. Di fronte alla piccola gradinata
d'accesso, un basamento di granito, portante una croce, ricorda gli 11
Caduti di guerra. Di fianco, si distende il Viale della Rimembranza.
Albergo Barni ; Trattorie
della Corona, del Giardino; Crotto Ristorante S. Primo — Posta,
Telegrafo e Telefono ad Asso — auto per quest'ultimo e per Civenna.
Barni ebbe, in passato, un castello medioevale di cui rimangono le
rovine. Buon punto di partenza per il S. Primo.
All'uscita del paese, la
salita si accentua. Valicato un'altra volta il Lambro, che appare
quasi un ruscello, in meno di mezz'ora raggiungeremo Magreglio, che si
presenta in una posizione invidiabile e dove convengono a frotte i
villeggianti.
Magreglio (ab. 250 -
alt. 757)
Km. 7,5 da Asso. — All'entrata in paese, a sinistra dello stradone,
chiuso da una cancellata, si presenta subito il granitico ricordo ai 4
Caduti di guerra, con aquila di bronzo. Il contiguo piazzaletto, è
adibito a Parco della Rimembranza. Salendo, subito dopo, una piccola
rampa, si arriva alla Parrocchiale di S. Maria, ad una sola navata,
con eleganti altari laterali. Ha buone decorazioni.
Industria serica — Tessiture
di cotone e di lana — Cave di marmi — Sorgente minerale — Ristoranti
Magreglio, S. Primo, Nord — Posta e Telegrafo — Auto per Asso e per
Bellagio — Società "Pro Magreglio".
Da Magreglio, per il Piano Rancio (m. 953) si può ascendere al S.Primo.
Ed eccoci all'ultima parte
della salita. Raggiunto il punto culminante dello stradone all'
Oratorio della Madonna di Ghisallo (m. 754), il panorama veramente
grandioso che si gode, fa dimenticare l'asprezza del percorso.
Il lago si presenta come all'alzarsi di un velario, col San Martino
verso Lecco, le due Grigne, il Palagia e più lontano il Legnone. Più a
nord, le catene montagnose sopra Gravedona e quelle del Chiavennasco.
E giù, lungo la riva opposta, i paesi allineati lungo la strada
nazionale dello Stelvio, fino a Varenna.
Il punto migliore per godere l'imponente spettacolo, è subito dopo
l'Osteria del Riposo, al primo svolto dello stradone che ora divalla,
a continue curve, verso Civenna.
Civenna (ab. 405 -
alt. 623)
Km. 10,3 da Asso. — Simpatica e frequentata residenza estiva, in un
clima saluberrimo. Alle prime case del paese, a destra, si nota il
bell' Oratorio della Madonna di Somaguggi, con elegante pronao a
colonnati, monumento nazionale. Quasi di fronte. trovasi la bella Casa
comunale, colle Scuole e l'Asilo Infantile Giuseppe Andreola, col
Viale della Rimembranza. Un po' più avanti, ecco la Parrocchiale di
.S. Ambrogio e Materno, a una nave, con magnifico altare ed un
artistico ambone istoriato e scolpito in legno. Sulla facciata della
chiesa è murata un'elegante piastra di bronzo, con bassorilievo
centrale, opera dello scultore milanese Eugenio Bellosio, dedicata ai
9 Caduti di guerra.
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| Civenna. |

Lungo lo stradone che conduce
al Cimitero, su un promontorio guardante il lago, sorge l'antico
Oratorio del divo Rocco, risalente al XIV secolo, con ben lavorato
altare di legno. Da questo punto, il panorama è forse più esteso che
non alla Madonna di Ghisallo. Ville signorili si mostrano sui poggi
vicini, fra le quali, famosa, quella del comm. Cassia, Podestà del
paese.
Alberghi Civenna, Castello,
Beivelere; Crotto Rosa, Caffè Sport, Osteria dell'Agnello — Posta e
Telegrafo — Auto per Bellagio ed Asso.
Degna di visita la Madonna di
Grée, recentemente restaurata. Civenna, nel medioevo, era feudo del
Monastero di S. Ambrogio. Sullo stradone fra Magreglio e Civenna,
venne scoperta una tomba scavata in un masso erratico di granitone o
sarizzo. Ascensione al S. Primo, per Piano Rancio. Civenna resta di
fronte ad Olcio, sulla riva orientale del lago.
Con Regio Decreto 17
novembre 1927, Barni e Magreglio vennero aggregati a Civenna.
Lo stradone, per quasi nove
chilometri, discende rapidamente, sorpassando il dosso di Garone e il
piano di Guello, con panorama da Calolzio a Gravedona. Prima del bivio
per Guello, a sinistra una ruotabile mena al Parco Monte S. Primo, ove
è sorto da poco un bellissimo albergo e più avanti, a destra, al bivio
per Chevio, una mulattiera conduce al Monte Garnasca (m. 623). A Perlo,
a tre chilometri da Bellagio, un'altra mulattiera raggiunge il Monte
Nuvolone (m. 1076). Avvenuta la congiunzione colla strada che proviene
da Limonta, per Regatola (km. 2), si giunge a Bellagio, già descritto
nella escursione Lecco-Onno - Bellagio. Edizioni per il web a cura di Mauro Antonio Di Mauro
(2008-2009).
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