Guida illustrata di Lecco e paesi finitimi

Edizioni per il web a cura di Mauro Antonio Di Mauro (2008-2009). E' vietata ogni forma di riproduzione per qualsiasi scopo.


 


 

Asso - Civenna - Bellagio

 

Asso (vedere Ferrovia Canzo-Asso-Milano). L'itinerario di questa escursione offre qualcosa di veramente interessante. Lasciata a destra la Prepositurale di S. Giovanni Battista e infilata la via Maestri Comacini, si snoda lo stradone in sensibile salita, fra ville signorili che lo fiancheggiano e che sorgono sui poggi vicini, pieni di alta poesia. Si risale la Valle del Lambro. Il fiume appare più sotto, nel letto sassoso e profondo. Dopo un chilometro dal paese, s'apre a sinistra una ruotabile che, valicato un ponte sul fiume, ascende continuamente. Sul ponte si vedono alcune indicazioni chilometriche: a Sormano km. 3,9, a Rezzago km. 2,1, a Caglio km. 4,1. Percorso un tratto della ruotabile che continuamente s’ inerpica, un ramo si stacca a destra e sale a Sormano e che percorreremo nella discesa. Qui un'altra indicazione : Sormano km. 2,9, Colma del Piano km. 5,8.

Proseguendo invece lungo la sinistra del torrente Valle di Sormano, ci si mostra, nelle sue eleganti linee, la chiesetta dei SS. Cosmo e Damiano, che sembra inviti e incoraggi. Attraversato un ponticello ove il torrente forma delle piccole cascate risveglianti gli echi della valle, su un promontorio, nereggiante s'affaccia un vecchio castello medioevale, col suo torrione smozzicato, un tempo vigile vedetta contro il nemico che osasse avanzare. La vecchia strada acciottolata, quasi lo lambe. Più su, ecco Rezzago, a cui si può accedere per la medesima, accorciando il cammino.

Rezzago (ab. 430 - alt. 676)
Paesello in splendida ubicazione, con villette nuove che sorgono sulla nuova carrozzabile. Per una viuzza interna, si arriva alla piccola Parrocchiale di S. Maria Nascente, a una navata, ben tenuta e pulita. A pochi minuti dal villaggio, s'alza, solitaria, la cennata basilica dei SS. Cosmo e Damiano, di stile lombardo, col suo ammiratissimo campaniletto e l'abside rettangolare. Quasi ai piedi del campanile, sul lato rivolto verso il Camposanto, è murata una lapide ai 12 Caduti di guerra, con rispettivi medaglioni.

Posta, Telegraio, Telefono ad Asso — Trattoria Miano, Osteria del Riposo — Auto per Asso e per Caglio.

Continuando la salita, si può seguire la nuova strada, come si può usufruire della vecchia ruotabile che, sebbene più faticosa, serve a raggiungere Caglio in un tempo minore. Il paese è il più alto della valle e si presenta in un vasto pianoro, da cui lo sguardo si spinge fino sullo stradone che abbiamo momentaneamente lasciato.

Caglio (ab. 535 - alt. 781)
Bel paese montanino, quieto luogo di villeggiatura. Ha la stupenda Parrocchiale dei SS. Protaso e Cervaso, a una navata, con affreschi del Magistrelli ed alcuni pregevoli dipinti dell’Appiani. Nell'attigua piazza Vittorio Emanuele II, una fontana versa la sua linfa freschissima. Sul Palazzo delle scuole, vedesi un'artistica lapide ai 12 Caduti di guerra. Lungo la via d'accesso al Cimitero, si allinea il Viale della Rimembranza. Spicca sulla sommità del monte che sul villaggio sovrasta, in una verdeggiante prateria, il Santuario della Madonna di Campoè (m. 839), che esisteva fin dal 1570. Più basso, a mezza costa, ammirasi l'antichissima chiesa di S. Valeria, coi caratteri spiccati dell'epoca della decadenza romana.

Posta e Telegrafo a Sormano — Alberghi Milano, Giovann de' Michee, Caffè Belvedere — Auto-corriera per Asso e Sormano — Società "Pro Caglio" — Asilo Infantile.

Da Caglio, per la Madonna di Campoè, si può salire al Monte Bollo (m. 1405), quindi al Palanzone (Capanna Coop. Club Pizzo Badile). Salesi pure alla Capanna Stoppani, da cui scendesi al Piano dei Tivano. Passando sotto a S. Valeria e lasciando a destra moderne ville, in mezz'ora, si può andare a Sormano, attraversando, con comoda passeggiata, il silenzioso altipiano. Valicato il torrente Val di Sormano, su un ponticello, la strada ha frequenti svolte, lascia a destra la chiesina della Madonna di Caravaggio, eretta nel 1872, e giunge alle prime case del villaggio.

Sormano (ab. 911 - alt. 750)
Frazione: Dicinisio. E' il centro più popolato della valle. Su un vasto piazzale, si apre la Parrocchiale di S. Ambrogio, con bel campanile. Sullo stesso piazzale s'eleva un tronco di piramide, sormontato da un'aquila di bronzo, dedicato ai 31 Caduti del paese. Il monumento portava, in origine, il nome di 32 morti di guerra, ma dopo alcuni anni il soldato pianto per morto, ricomparve improvvisamente, reduce dalla prigionia, fra il giubilo della popolazione. Vicinissimo, è il Parco della Rimembranza. In frazione Dicinisio (m. 821), esiste l'antico Oratorio di S. Maria, risalente al 1570.

Ascensioni al S. Primo (m. 1686) ed al Piano del Tivano (m. 937), dal quale, per il versante opposto, toccando Zelbio, si può scendere a Nesso, sul ramo di lago che volge verso Como.

Posta e Telegrafo — Ristoranti Aurora, del Sole, Monte S. Primo, Trattorie dei Cacciatori, Giappino — Società "Pro Montibus Vallassinese".

Con Regio Decreto 12 febbraio 1928 Rezzago, Caglio e Sormano formano la comunità di Santa Valeria.

Dalla chiesa di Sormano, discende un'altra ruotabile che si sviluppa in continue spire, mentre di fronte si delinea il Monte Oriolo (m. 1110), alle cui falde stendesi Lasnigo. Lasciato a sinistra Brazzova (m. 684), in un momento si arriva alle case di Mudrone (m. 624), coll'antichissima chiesa dei SS. Nazzaro e Celso che sembra risalga al IV secolo. Dopo Gesnù (m. 569), frazione di Asso, la strada giunge alla biforcazione, d'onde si biparte la già descritta carrozzabile per Rezzago e per Caglio, e con essa si scende fino al ponte sul Lambro, per sboccare poi sullo stradone Asso-Bellagio, che riprendiamo.
In dieci minuti si tocca la Trattoria S. Antonio, da cui si stacca una bella ruotabile che sale a Lasnigo.

Lasnigo (ab. 477 - alt. 568)
Km. 2,3 da Asso. — Lateralmente alla Valle di Crezzo, col sovrastante Monte Oriolo (m. 1110), si stende in bella positura ed ha eleganti villette. Al termine della ruotabile che si stacca dalla Trattoria S. Antonio, a destra, su un piazzaletto, è visibile una piramide di granito, sormontata da una stella di bronzo, eretta ai 19 Caduti di guerra, completala dai medaglioni degli sfessi. Più su, il Viale della Rimembranza. Sulla pubblica fontana, si può leggere una iscrizione romana.

Nel medioevo, Lasnigo era cinto di mura, e ad attestarne la sua antichità, rimangono due torri ed alcune urne sepolcrali in sarizzo. Risalendo la Valle di Crezzo, in un'ora, si può giungere al laghetto omonimo, che scarica le sue acque nel Lario, poco distante da Onno. Il piccolo bacino fra pini e larici, placido occhieggia di fronte alla Grigna maestosa. La Parrocchiale, intitolata alla Presentazione di Maria Vergine, fu fatta erigere da S. Carlo Borromeo, e conserva buoni dipinti.

Bello l'Asilo Ruscone e notaio Fioroni. — Ristorante Cavallino, Trattorie del Sole e Nord — Posta, Telegrafo e Telefono ad Asso — Auto per Civenna.

La strada che attraversa il paese per tutta la sua lunghezza, passato un ponte sul Lambro, riporta , sullo stradone Asso-Bellagio, all'altezza dell'antichissima chiesa di S. Alessandro, la vecchia Parrocchiale, che si alza solitaria su un dosso, a cui si giunge per una gradinata fiancheggiata da cappellette. Il vetusto tempio, a una sol nave, di stile romanico o lombardo, mostra pregiate pitture dell'epoca ed ha uno slanciato campanile del XII secolo. — Fiorente industria serica.
Dopo la chiesa di S. Alessandro, la valle si fa piuttosto monotona ed ascende sempre. Passato un altro ponte sul Lambro, dove la valle s'allarga, si presenta il ridente paesino di Barni, che si stende in mezzo a verdeggianti praterie.

Barni (ab. 451 - alt. 627)
Km. 6,2 da Asso. — Prima della Parrocchiale della B. V. Maria Annunciata che s'affaccia, pulita, allo stradone, una viuzza interna, che diventa poi un viottolo, conduce all'antica chiesetta dei SS. Pietro e Paolo, con affreschi ben conservati nella lunetta d'entrata e nell'abside. Ad essa è unito un campaniletto a finestrelle bifore, di stile lombardo, veramente grazioso. Di fronte alla piccola gradinata d'accesso, un basamento di granito, portante una croce, ricorda gli 11 Caduti di guerra. Di fianco, si distende il Viale della Rimembranza.

Albergo Barni ; Trattorie della Corona, del Giardino; Crotto Ristorante S. Primo — Posta, Telegrafo e Telefono ad Asso — auto per quest'ultimo e per Civenna. Barni ebbe, in passato, un castello medioevale di cui rimangono le rovine. Buon punto di partenza per il S. Primo.

All'uscita del paese, la salita si accentua. Valicato un'altra volta il Lambro, che appare quasi un ruscello, in meno di mezz'ora raggiungeremo Magreglio, che si presenta in una posizione invidiabile e dove convengono a frotte i villeggianti.

Magreglio (ab. 250 - alt. 757)
Km. 7,5 da Asso. — All'entrata in paese, a sinistra dello stradone, chiuso da una cancellata, si presenta subito il granitico ricordo ai 4 Caduti di guerra, con aquila di bronzo. Il contiguo piazzaletto, è adibito a Parco della Rimembranza. Salendo, subito dopo, una piccola rampa, si arriva alla Parrocchiale di S. Maria, ad una sola navata, con eleganti altari laterali. Ha buone decorazioni.

Industria serica — Tessiture di cotone e di lana — Cave di marmi — Sorgente minerale — Ristoranti Magreglio, S. Primo, Nord — Posta e Telegrafo — Auto per Asso e per Bellagio — Società "Pro Magreglio".
Da Magreglio, per il Piano Rancio (m. 953) si può ascendere al S.Primo.

Ed eccoci all'ultima parte della salita. Raggiunto il punto culminante dello stradone all' Oratorio della Madonna di Ghisallo (m. 754), il panorama veramente grandioso che si gode, fa dimenticare l'asprezza del percorso.
Il lago si presenta come all'alzarsi di un velario, col San Martino verso Lecco, le due Grigne, il Palagia e più lontano il Legnone. Più a nord, le catene montagnose sopra Gravedona e quelle del Chiavennasco. E giù, lungo la riva opposta, i paesi allineati lungo la strada nazionale dello Stelvio, fino a Varenna.
Il punto migliore per godere l'imponente spettacolo, è subito dopo l'Osteria del Riposo, al primo svolto dello stradone che ora divalla, a continue curve, verso Civenna.

Civenna (ab. 405 - alt. 623)
Km. 10,3 da Asso. — Simpatica e frequentata residenza estiva, in un clima saluberrimo. Alle prime case del paese, a destra, si nota il bell' Oratorio della Madonna di Somaguggi, con elegante pronao a colonnati, monumento nazionale. Quasi di fronte. trovasi la bella Casa comunale, colle Scuole e l'Asilo Infantile Giuseppe Andreola, col Viale della Rimembranza. Un po' più avanti, ecco la Parrocchiale di .S. Ambrogio e Materno, a una nave, con magnifico altare ed un artistico ambone istoriato e scolpito in legno. Sulla facciata della chiesa è murata un'elegante piastra di bronzo, con bassorilievo centrale, opera dello scultore milanese Eugenio Bellosio, dedicata ai 9 Caduti di guerra.

Civenna.

Lungo lo stradone che conduce al Cimitero, su un promontorio guardante il lago, sorge l'antico Oratorio del divo Rocco, risalente al XIV secolo, con ben lavorato altare di legno. Da questo punto, il panorama è forse più esteso che non alla Madonna di Ghisallo. Ville signorili si mostrano sui poggi vicini, fra le quali, famosa, quella del comm. Cassia, Podestà del paese.

Alberghi Civenna, Castello, Beivelere; Crotto Rosa, Caffè Sport, Osteria dell'Agnello — Posta e Telegrafo — Auto per Bellagio ed Asso.

Degna di visita la Madonna di Grée, recentemente restaurata. Civenna, nel medioevo, era feudo del Monastero di S. Ambrogio. Sullo stradone fra Magreglio e Civenna, venne scoperta una tomba scavata in un masso erratico di granitone o sarizzo. Ascensione al S. Primo, per Piano Rancio. Civenna resta di fronte ad Olcio, sulla riva orientale del lago.

Con Regio Decreto 17 novembre 1927, Barni e Magreglio vennero aggregati a Civenna.

Lo stradone, per quasi nove chilometri, discende rapidamente, sorpassando il dosso di Garone e il piano di Guello, con panorama da Calolzio a Gravedona. Prima del bivio per Guello, a sinistra una ruotabile mena al Parco Monte S. Primo, ove è sorto da poco un bellissimo albergo e più avanti, a destra, al bivio per Chevio, una mulattiera conduce al Monte Garnasca (m. 623). A Perlo, a tre chilometri da Bellagio, un'altra mulattiera raggiunge il Monte Nuvolone (m. 1076). Avvenuta la congiunzione colla strada che proviene da Limonta, per Regatola (km. 2), si giunge a Bellagio, già descritto nella escursione Lecco-Onno - Bellagio.

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