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Nell'accingerci a descrivere la Valsassina, tanto cara al turista, ci
terremo in più modesti limiti, rimandando il lettore alla ben riuscita
pubblicazione del dott. Fermo Magni: "Guida illustrata della
Valsassina" edita dalla Tipografia G. Magni - Lecco, 1926. Ed essa una
miniera inesauribile di notizie storiche, geografiche, artistiche,
completata da tutti gli itinerari di passeggiate e di escursioni che
possono vivamente interessare chi s'accinge a visitare la bellissima
Valle, colle sue morbide ondulazioni moreniche rivestite di floride
praterie e colle ardite cime de' suoi monti che ne fanno degna e
suggestiva cornice. Le
diverse ascensioni saranno poi particolarmente trattate dalla « Guida
Alpinistica » di prossima pubblicazione.
Ed inizieremo questa parte della presente « Guida » colle stesse
parole del dott. Magni, a cui chiediamo scusa della licenza che ci
prendiamo: "La
Valsassina è un raggruppamento storico che comprende la Valle del
Pioverna, la Valle del Varrone e la Valle di Perledo; infatti fin dai
tempi remoti si designava col nome di Valsassina tutto il territorio
chiuso tra la catena delle Grigne e le ultime terre del Bergamasco e
della Valtellina. Anche le Valli Taleggio ed Averara fecero parte un
tempo della Valsassina, dalla quale gli avvenimenti politici le
staccarono dopo la metà del secolo XV." Seguendo la suesposta divisione territoriale e tralasciando di parlare
delle Valli Taleggio ed Averara, facenti parte della Provincia di
Bergamo, prenderemo come punto di partenza per trattare della
Valsassina, la provinciale che dalla Rata di Ballabio (m. 639), sale
sino a Premana, con tutti i tronchi di allacciamento che da essa si
dipartono, per finire colle altre vie di accesso che, diramandosi
dalla strada nazionale dello Stelvio, toccano e congiungono gli altri
paesi della Valle. Edizioni per il web a cura di Mauro Antonio Di Mauro
(2008-2009).
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