Guida illustrata di Lecco e paesi finitimi

Edizioni per il web a cura di Mauro Antonio Di Mauro (2008-2009). E' vietata ogni forma di riproduzione per qualsiasi scopo.


 


 

Ferrovia Provinciale Lecco - Bergamo

 

Itinerario Ferroviario: Lecco-Maggianico (km, 4) - Vercurago-San Gerolamo (km. 6) - Calolziocorte-OIginate (km. 7) - Cisano-Caprino Bergamasco (km. 16) - Pontida (km. 19) - Mapello-Ambivere (km. 22) - Ponte San Pietro (km. 26) - Bergamo (km. 33).

Diramazione Provinciale : Calolziocorte - Lorentino - Monte Marenzo - Torre de' Busi - S. Antonio d'Adda.
Dalla stazione di Ambivere-Mapello, a sinistra : Barzana - Palazzago - Almenno S. Bartolomeo - Almenno S. Salvatore - Brembate Sopra.
Da Ponte S. Pietro a Locate Bergamasco.

Il percorso ferroviario Lecco-Bergamo è di Km. 33 e si compie in poco più di un'ora. Mancano i treni diretti. La linea costeggia la riva sinistra dell'Adda per un lungo tratto, fino a Cisano, per internarsi poi nella Valle S. Martino, che s'apre fra le propaggini dell'Albenza ed il Monte Canto Piccolo (m. 709), la cui cima si può raggiungere da Pontida in un'ora e mezza.
Girato il Magnodeno e raggiunta la stazione di Maggianico, la linea costeggia il lago di Garlate, tocca Vercurago e, valicato il torrente Galavesa, giunge alla importante stazione di Calolzio-Olginate.
 

Stazione ferroviaria di Maggianico.

La provinciale corre quasi sempre parallela ai binari della ferrovia, o da essa poco si discosta, prosegue fino a Bergamo attraversando un'amenissima regione, con pendenze sensibili fino a Pontida, per scendere poi dolcemente nella piana bagnata dal Brembo.

Non ripeteremo la descrizione dei suaccennati paesi, perchè essi han già trovato posto nei «Dintorni di Lecco»; prima però di procedere oltre, crediamo opportuno deviare dal percorso ferroviario, per passare in rassegna i pittoreschi villaggi che si aggrappano alle diverse diramazioni dell' Albenza e che, evidentemente, hanno un interesse turistico non indifferente.

Calolziocorte - Lorentino - Monte Marenzo Torre de' Busi - Sant'Antonio d'Adda - Caprino
Una ruotabile, dalla piazza di Calolzio, parallela alla provinciale Lecco-Bergamo, porta a Corte, ridente villaggetto, ora aggregato al primo comune, col quale ha comune anche la Parrocchiale. Diversi opifici serici.
Oltrepassato il torrente Serta, a sinistra si snoda un duro acciottolato, che in una ventina di minuti conduce a Lorentino.

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Lorentino (ab. 656 - alt. 378)
Discreto paesello, in posizione dominante. Dalla frazione di Moioli, valicato il Serta, si può salire fino a Carenno, d'onde al Tesoro (m. 1432), la vetta maggiore del massiccio dell’Albenza. Sul Municipio, una lapide ricorda i 20 Caduti di guerra. — Industria serica e alcune discrete Osterie.
Una ruotabile, dalla Casa Comunale, passa dall'antichissima Parrocchiale di S. Brigida, dove, nel periodo romano, eravi un tempio dedicato a « Diana ».
A Caprino km. 7,8, a Monte Marenzo km. 3,5, a Carenno km. 2,8 — Posta a Rossino, Telegrafo e Telefono a Calolzio.
La stessa ruotabile, che lascia a destra la Chiesa di S. Brigida, s’ inoltra su un vago altopiano, da cui s abbraccia gran parte della ridente Valle dell'Adda o di S. Martino, in un quadro veramente attraente. Sorpassa la frazione di Favirano (m. 385) e giunge, in venti minuti, ad un tabernacolo.
A sinistra di questo si stacca la ruotabile per Torre de' Busi, ma noi proseguiremo per Botto Inferiore (m. 383) e per Turni (m. 410) e giungeremo a Monte Marenzo, assiso su un altopiano che, verso sud-ovest, cade a perpendicolo sulla strada provinciale.

Monte Marenzo (ab. 543 - alt. 454)
Simpatico paesino, sparso in diverse frazioni, lungo le ondulazioni del monte. Il capoluogo si trova più in alto, in frazione Fornace. Nella frazione Turni, vi è il Ristorante Mangili, vicino all' Oratorio di S. Alessandro. La Parrocchiale di S. Paolo resta più avanti, e ci si può andare per una strada abbastanza ampia e piana. Sotto l'atrio, è una lapide ai 13 Caduti di guerra e, nel piazzaletto attiguo, s'apre il Parco della Rimembranza.
Dalla frazione Fornace, per S. Gregorio (m. 445) e Valbonaga (m. 340), si può scendere a Cisano.

Posta e Telegrafo a Caprino — Importante stabilimento serico dei Fratelli Baracchetti — Cave di pietre da cemento — Telefono pubblico.

Ritornando al tabernacolo di prima, abbiamo visto che, a sinistra, si stacca una ruotabile per Torre de' Busi. Seguendo questa, si sale fino a S. Gottardo (m. 409), alla chiesetta omonima. Da qui il percorso si fa meno aspro, e s inizia un tratto comodo e piacevole. Per la valle del torrente Sonna, racchiusa in una conca verdeggiante, valicato un ponte, si entra in Torre de' Busi, impiegando, a piedi, tre quarti d'ora da Lorentino.

Torre de' Busi (ab. 1829 - alt. 373)
Sede del Comune in frazione S. Michele. Dominato dall'Albenza, è una grossa comunità che comprende le frazioni di S. Gottardo, Roncaglia, Casarola, Ca' Martinone, Pieia, Zanelli, Zogno, Valcava. E' un buon punto di partenza per salire al Prato della Costa (m. 1424), la seconda vetta dell'Albenza.
Sulla facciata del Municipio è murata una lapide ricordante i 33 Caduti di guerra. Un modesto Monumento è al Cimitero. Per una strada cordonata, lungo il torrente Sonna, si può andare alla Parrocchiale di S. Michele, bella chiesa con buoni quadri e pregevoli decorazioni, quindi scendere alla carrozzabile per Caprino.

Da Torre de' Busi, in quasi due ore, si sale alla frazione di Valcava (m. 1250 - ab. 233), sotto la vetta di Prato della Costa. E' in una posizione veramente idilliaca, con belle praterie, clima salubre e faggi secolari. Alta, si profila la chiesa alpestre. Valcava è, ora, unita al capoluogo da una funivia. La stazione è posta nella parte alta di Torre de' Busi e robusti piloni sostengono le corde metalliche che attraversano la valle comunicante colla frazione. Un pilone ha la bella altezza di 35 metri.

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Togliamo, in proposito, dalla Rivista Mensile della Unione Escursionisti Bergamaschi del maggio 1928, le seguenti notizie:

"Il sistema che si è adottato è quello a cui ha ormai legato il suo nome l'ingegnere meranese Luigi Zuegg, sistema già applicato, con eccellenti risultati, sulla linea Merano-Avelengo e su varie altre del Trentino.
...
La funivia Zuegg si compone d'una fune portante e d'una traente, d’ una zavorra e d'una traente di sicurezza, tutte tese da tenditori automatici nella stazione inferiore. La normale fune traente e la traente di sicurezza dipendono ciascuna da un comando indipendente, ma la traente di sicurezza s'adopera soltanto in caso di bisogno, è una specie di riserva e di salvaguardia che si tiene staccata dalle due funi di servizio e però può congiungersi ad esse quando occorra e con un apposito vagoncino, può portare il necessario aiuto e consentire anche il trasbordo dei viaggiatori.
...
Le funi sono costituite da cordicelle di sottili fili d'acciaio, avvolti insieme e capaci di resistere agli sforzi della trazione. Un filo d'un millimetro di spessore, si frange soltanto quando la trazione s'avvicina ai due quintali, per cui una fune del diametro di alcuni centimetri, può resistere a tonnellate di sforzo.
...
I comandi delle funi sono messi in azione da motori eguali, ma distinti, con ingranaggi conici, in carters chiusi in bagni d'olio, e fatti in modo da poter essere scambievolmente sostituiti, così da garantire il servizio in ogni caso. Le campate delle funi sono affidate a pochi, ma solidi sostegni o cavalletti di calcestruzzo a forma di torre. Le pulegge e i rulli sono montati su cuscinetti a sfere e tutte le parti a contatto delle funi sono di metallo dolce. Le funi e tutte le parti metalliche, sono automaticamente lubrificate e la fune portante ha una lunghezza di riserva che permette di cambiare periodicamente il tratto poggiante sulle scarpe di appoggio. Ogni oscillazione è evitata e la stabilità dei vagoncini — leggerissimi perchè costruiti in gran parte d'alluminio — è assicurata con opportuni dispositivi.
...
La funivia è provvista di telefoni e cautelata da freni : uno a mano, uno elettrico che agisce sulla fune portante; e tutti funzionano in modo da fronteggiare prontamente qualsiasi eventualità.
...
La funivia di Valcava avrà una fune portante del diametro di 40 millimetri e della lunghezza di 2863 metri, sostenuta da cinque cavalletti e con la massima campata di 1200 metri. Il motore avrà la potenza di 30 HP. e la capacità oraria di trasporto sarà di 80 passeggeri, ossia di 640 persone per giornafa di otto ore."

Le fre convalli di, S. Gottardo, d'Ovrena e la Val Brutta, danno origine al torrente Sonna, che scende a Cisano.

Posta e Telefono in luogo ; Telegrafo a Caprino — Trattorie S. Rocco, Marconi, Alpina — Produzione di squisiti latticini.
Da Valcava, oltre a Prato della Costa (rn. 1424), si può salire al Pizzo (m. 1401), al Linsone (m. 1391), al Tesoro (m. 1432), al Colle di Sogno (m. 954).

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Valicato il torrente Sonna su un ponticello, lasciato a destra il Cimitero di Torre de Busi, seguendo sempre il corso del torrente, che mormora fra ombrose boscaglie, dolcemente si scende a Caprino. Ammirato, a destra, S. Gregorio, di cui si scorge la linda chiesetta su una collina, a sinistra sale la nuova ruotabile per S. Antonio d’Adda. Seguendo la vecchia mulattiera, si abbrevia di molto il cammino.

S. Antonio d'Adda (ab. 642 - alt. 416)
Ameno paesello del Mandamento di Caprino, da cui dista km. 1,5. Magnificamente ubicato, conta le frazioni di Casale, Prato, Perlupario ed Opreno. Bella la Parrocchiale di S. Antonio, con buoni quadri rappresentanti "S. Gregorio Naz., S. Gregorio Nin., S. Giovanni e S. Basilio". Sul piazzale, il Viale della Rimembranza. Nell'atrio laterale della chiesa, una lapide ricorda i 16 Caduti di guerra. Per una mulattiera si sale ad Opreno (m. 553) e, valicata la Val Sambuco, a mezzogiorno del Colle Pedrino (m. 832), si può scendere a Palazzago (m. 397) e raggiungere Barzana (m. 300), seguendo la sinistra del torrente Borgogna. Per una strada a sinistra, si può raggiungere Almenno S. Bartolomeo, diviso da Almenno S. Salvatore dal torrente Tornago, d'onde si può ritornare sulla provinciale, passando per Brembate di sopra, dopo la sfazione di Ambivere-Mapello, a pochi minuti dal Brembo. Dei due paesi di Almenno, parleremo più avanti.

Posta, Telegrafo e Telefono a Caprino — Buone Osterie.

S. Antonio, con R. Decreto 29 luglio 1927, è stato unito al comune di Caprino Bergamasco.

Ridiscendo sulla strada per Caprino, un pò più avanti, si stacca una seconda ruotabile che conduce a Celane, che vanta un rinomato Collegio-Convitto, fondato da San Carlo. Dopo pochi minuti dalla ruotabile, si entra in Caprino e per via Roma, via Vittorio Emanuele, e via A. Ghi-slanzoni, si raggiunge, in un quarto d'ora, Cisano, sulla provinciale.

Come abbiamo detto, la linea ferroviaria, oltrepassato il torrente Galavesa o Sambuco, che nasce al passo del Fó, arriva alla stazione di Calolzio-Olginate. A un chilometro da questa, staccasi il binario per Milano e valica l'Adda, poco prima di Airuno. Quello per Bergamo, invece, sensibilmente salendo, si mantiene sul fianco dello sperone su cui giace Monte Marenzo. Visibilissimo il ponte di Brivio, sull'Adda.

La provinciale, più bassa, avente a destra il fiume che s'impaluda fra sterpi e cannicci, ne segue la direzione, lascia a sinistra le Maglierie Agrati, Corte e la frazione Cà di Rane e, con lunga salita, giunge al passaggio a livello che, dopo Villa Sola, di cui si vede spiccare la bella Chiesa di S. Stefano, permette alla linea di portarsi a destra della provinciale stessa.
Ed ecco la stazione di Cisano-Caprino. Siamo a Km. 8,5 da Calolzio ed a Km. 15,8 da Lecco. Prima del passaggio a livello, a destra, poco lontano dalla Fabbrica di calce idraulica Bonsaglia, una carrozzabile conduce a Brivio (Km. 2,1).

Cisano (ab. 2677 - alt. 275)
Frazioni: Villasola, Mira ed altre. Grosso paese, completato da numerose frazioni, attraversato per tutta la sua lunghezza dalla provinciale. A sinistra di questa, su un'altura, scorgesi un castello medioevale, fiancheggiato da un diroccato mozzicone di torre. Lungo il corso Vittorio Emanuele, alberato, sorge il bel Palazzo Municipale, colla Banca Mutua Popolare di Bergamo e la Società Cisalpina dei Telefoni. Di fianco, il magnifico Parco della Rimembranza ai 56 Caduti di guerra del paese. Più avanti l'antica chiesa di S. Zenone, in demolizione, per dar posto alla nuova dedicata al nome di Gesù.

Posta, Telefono e Telegrafo — Alberghi del Centro, Vercelloni; Ristorante Stazione ed altri — Auto per Caprino-Bergamo-Lecco.

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Subito dopo il paese, dopo il torrente Sonna, a sinistra, una ruotabile sale alla funivia per Valcava.
Mentre la linea ferroviaria, su un alto viadotto in muratura a nove arcate, valica il torrente Sonna che si congiunge col Sommaschio, la provinciale scende serpeggiando e giunge ad un altro ponte, a cui si può arrivare anche per una accorciatoia che parte di fronte alla chiesa di San Zenone. Prima del ponte, a destra, una ruotabile si dirige a Villa d’Adda (km. 5 ) ed al Ponte di Paderno (km.10,5 ). ( Vedere linee Lecco – Milano e Usmate – Bergamo ). Vallicato il torrente, a sinistra, una ruotabile, già percorsa venendo da S.Antonio d’adda, con una salita di un chilometro mena a Caprino Bergamasco.

Caprino Bergamasco (ab. 2432 - alt. 512)
Frazione: Celana. Capoluogo di Mandamento delia Valle S. Martino. Prima della entrata in paese, si scorge il busto del poeta Antonio Ghislanzoni.
Caprino è un lindo paese, con belle ville e il Palazzo Sozzi in posizione amenissima. Antica è la magnifica chiesa di S. Biagio, con snella cupola e buoni affreschi, rifatta nel secolo XVI, su disegno di Pellegrino Tibaldi di Valsolda. Di fianco, il Collegio delle Canossiane. In piazza Vittorio Veneto, si presenta bene il bronzeo Monumento ai 26 Caduti di guerra, raffigurante un soldato, col fucile a baionetta innastata, che saluta romanamente. E' dello scultore Oreste Labò di Milano. Retrostante, il Viale della Rimembranza, che mena all'elegante Palazzo Scolastico.
Più avanti, il Municipio, sede anche della R. Pretura e della Filiale della Cassa di Risparmio. Sulla facciata, una lapide, inaugurata il 5 novembre 1909, ricorda i Morti per l'indipendenza d'Italia della Valle S. Martino. Avanti ancora, un'altra lapide, indica la casa dove il Ghislanzoni trascorse gli ultimi dodici anni della sua vita « data all'arte, all'amicizia » (1881-1893).

Posta, Telegrafo e Telefono — Albergo del Sole, Ristorante Menni, Trattoria Corona, ecc. — Banco Piccolo Credito Bergamasco, Banca Agricola Italiana — Ospedale Civico — Congregazione di Carità — Auto per Bergamo, per Olgiate Molgora e Lecco —Forte industria serica.

Da Caprino, per S. Antonio d'Adda e Valcava, si può ascendere all' Albenza.
Ritornando al ponte sul torrente Sonna, lasciato a sinistra uno stabilimento serico, la provinciale procede decisamente verso mezzogiorno, quasi parallela alla linea ferroviaria, che è a destra. Dopo il torrente Sommaschio, la strada sale con pendìo accentuato, passa vicino ad una grande fabbrica di laterizii e, per Cascina Ponti, sbocca a Pontida, pieno di ricordi storici. Da Cisano, quasi Km. 3,5. Il treno, invece, entra in una galleria proprio sotto il famoso Convento di Pontida e si ferma alla stazione, che è a un chilometro dal villaggio.

Pontida (ab. 2541 - alt. 313)
Frazioni: Valmora, Gandorla,
Gromfaleggio, ecc. Fra colline rivestite di vigneti, si asside il paese. Allo sbocco di questo, a destra della provinciale, in un'ampia piazza, appare la maestosa abbazia di S. Giacomo, colla statua del Santo sulla torre quadrata. La vetusta chiesa, col suo ben conservato Convento, ha un ampio pronao a colonnati, a cui si accede, da piazza Giuramento, per comode gradinate. E' in isfile gotico, a tre navate, adorna di pregevoli dipinti, fra i quali uno di Palma il Vecchio e qualche altro del Luini. Le antiche scolture che si trovano nei sotterranei della « Badia », ricordano il Santo Alberto di Prezzate, valoroso armigero, il quale, ferito in combattimento, riavuta la guarigione, si votò a Dio e fondò nel secolo XI diversi Conventi di Cluniacensi, chiudendo i suoi giorni in Pontida, nel 1095. Nell'interno della chiesa, sotto l'altar maggiore, in un'urna di argento, si conservano le ossa del Santo che ne fu il fondatore, insieme a quelle di S. Vito, che lo iniziò alle regole del Santo Abate Ugone di Cluny.

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Nel 1373, allorché il feroce Bernabò Visconti, mise a ferro ed a fuoco la basilica ed il convento, i corpi dei due Santi vennero occultati e trasferiti a Bergamo, nella chiesa di S. Maria Maggiore, d'onde ritornarono in Pontida nel 1911.
Nell'atrio della basilica di S. Giacomo, la prima lapide a sinistra di chi entra, ricorda lo storico giuramento dei Delegati della Lega Lombarda, avvenuto il 7 aprile 1167, lapide fatta apporre dall'Accademia Storico Archeologica Milanese; la seconda, a destra, fatta murare dalle Associazioni Cattoliche delle 24 Città collegate, ricorda la vittoria di Legnano, ottenuta sotto gli auspicii di Alessandro III.
Nella sacristia, risalente al secolo XV, nel 1910, vennero scoperti antichi affreschi, di magnifica fattura.
Da ammirarsi, il chiostro del Monastero, con ingresso alla Sala Capitolare. Chiesa e Convento, sono dichiarati Monumenti Nazionali. La Parrocchia, è sotto la giurisdizione dei Padri Benedettini.
Nella piazza sorgerà presto il Monumento dei Caduti, di cui è esposto, all'entrata della chiesa, il progetto dell'ing. Ernesto Suardo. Di bella architettura, il nuovo Palazzo Scolastico.

Posta, Telegrafo e Telefono — Auto per Bargamo e per Lecco — Albergo "Piazza Giuramento" di fronte al quale si stende il Parco della Rimembranza — Buone Trattorie ed Osterie — Antico l'Oratorio di S. Anna, in principio del paese.

Bella e comoda escursione si può compiere al Monte Canto Piccolo (m. 709), in circa un'ora e mezza da Pontida, a destra della linea ferroviaria. A sinistra, digrada l’Albenza.
Avanzi di fortificazioni poste a difesa dell'Abbazia, si vedono nelle frazioni di Odiago e Faida. Nell'antica chiesetta dell' Addolora ta, in frazione Ca' De Rizzi, è murata una lapide ai 42 Caduti di guerra del paese.
La linea, dopo la stazione di Pontida, è in discesa lungo la valle de! torrente Dordo, affluente del Brembo. L'Albenza, a nord, va perdendosi e attenuandosi nelle sue ultime elevazioni, rivestite di verde ; il Canto, a sud, forma una delle spalle della brevissima valle. Buone osterie si trovano lungo la provinciale che è vicinissima, a sinistra : Osterie Belvedere, del Fabbro, Barachino.
Ed eccoci alla stazione di Ambivere-Mapello.

Ambivere (ab. 1091 - alt. 261)
Frazioni: Teggia, Carchiera,
Somasca. Lungo il corso del Dordo. Per il Viale della Rimembranza, dalla stazione, si entra in paese, con case, in gran parte, di aspetto piuttosto rustico. La via a destra del Viale, conduce al Municipio, dove una lapide ricorda i 13 Caduti di guerra; una seconda scolpisce nel marmo il nome di Egidio Gambirasio, uno dei cinquecento Eroi di Dogali. In proseguimento, su un'altura, scorgesi un Santuario. La via a sinistra, attraversando l'abitato, giunge alla bella Parrocchiale di S. Zenone. Posta e

Telegrafo alla ferrovia — Alcune Osterie — Autocorriera per Bergamo e per Lecco.

Mapello (ab. 2513 - alt. 255)
Frazioni: Volpera, Piana, S. Maria, Prezzate. Grosso villaggio, a dieci minuti da Ambivere. Da questo, costeggiando il torrente, vi porta un'amena ruotabile di km. 1,7.
S'estolle, su un elevato bastione, sostenuto da potenti muraglioni, la vasta Parrocchiale di S. Michele, colla sua torre massiccia. Di lassù, si domina il piano sottostante, fino a Bergamo, mentre a sinistra s'apre la Val Brembana.
Il villaggio ha l'aspetto quasi medioevale, coi ruderi di un castello, di cui si vede ancora una torre merlata. Nella piazzetta del paese, una piramide, con aquila di bronzo, ricorda i 46 Caduti per la Patria. Nelle vicinanze, il Viale della Rimembranza. Dopo Mapello, per un tronco che sorpassa la linea ferroviaria, si può ritornare sulla provinciale.

Posta e Telegrafo alla Ferrovia — Autocorriera per Ponte S. Pietro e Bergamo e per Lecco.

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Da Ambivere - Mapello a Barzana - Palazzago - Almenno S. Bartolomeo - Almenno S. Salvatore - Brembate Sopra

Dalla provinciale, prima della stazione di Ambivere-Mapello, in mezz'ora si può, lievemente salendo, raggiungere Barzana, dove incominciano le prime alture, che salgono verso il Monte Brocchione (m. 496).

Barzana (ab. 624 - alt. 300)
Frazioni: Arzenate, Secchia. A km. 3 dalla stazione di Ambivere-Mapello, in posizione amenissima. Prima di entrare in paese, a destra, si presenta l'artistico tronco di piramide, di marmo bianco, eretto a perenne ricordo dei 10 Caduti di guerra. Nel cortile delle Scuole, s'apre il bel Parco della Rimembranza.
Più avanti, s'affaccia la Chiesetta di S. Rocco, con begli affreschi ed una snella cupoletta che la rende graziosa.

Posta in luogo; Telegrafo e Telefono ad Almenno San Salvatore a km. 3 — Buone trattorie.

Dal piazzaletto della Chiesa di Barzana, si inizia una ruotabile che valica un ponte sul torrente Borgogna, dopo di che un ramo, a sinistra, sempre costeggiando il torrente, porta a Palazzago ed un altro a destra, ad Almenno. Seguendo il primo, che si prolunga in linea retta fino ad un secondo ponte sullo stesso torrente, prima del Cimitero, una ruotabile va alla frazione Brocchione ed un acciottolato, di fronte, raggiunge Almenno, passando per Carosso (m. 324). Siamo, in breve, a Palazzago, di cui si delinea la sagoma della Chiesa.

Palazzago (ab. 2560 - alt. 397)
Frazioni: Burligo, Carosso, Brocchione. Bel villaggio, circondato da verdeggianti collinette, quasi sotto al Colle Pedrino (m. 832). Da un colletto di questo (m. 585), sullo spartiacque tra la Valle della Sonna e della Borgogna, passando prima per Burligo (m. 489), frazione di Palazzago, poi per Opreno (m. 553) e per Perlupario (m. 415), si può scendere a S, Antonio d'Adda, quindi a Caprino ed a Cisano.

All'ingresso in paese, a destra, vedesi il ricco Monumento ai 35 Caduti di guerra, con basamento di pietre squadrate, portante una grande piastra collo scudo di Savoia e due bandiere intrecciate. La Chiesa Parrocchiale di S. Giovanni,, vicinissima, è una delle migliori del Bergamasco. Ha una vasta navata, con sei altari laterali ed una cupola centrale. Gli affreschi del Morone e le scolture e gli intagli del Fantoni, accrescono il pregio del tempio grandioso, munito di un bel campanile quadrato, a finestre bifore.

Più avanti, su una casa, una lapide ricorda Giovanni Agazzi Petrali, detto Barlinet. il leggendario eroe della guerriglia di Palazzago, inaugurata nel centenario della sua nascita (1809-1898).
In luogo, vi sono due filande e, da una cava di arenaria, si estraggono ricercate pietre coti.

Posta e Telefono in luogo ; Telegrafo ad Almenno San Salvatore e servizio di autocorriera fra questo e Bergamo — Ristorante Scalabrini ed altri nelle frazioni — Osterie. Banco S. Alessandro —Società Elettrica Prealpina — Asilo Infantile.

Palazzago, fu fortemente rovinato da Bernabò Visconti nel 1373.
Rifacciamo, ora, la strada di prima e ritorniamo al ponte sui torrente Borgogna, che serve di accesso a Barzana. Ad una cappelletta, infiliamo la ruotabile che volge a mezzogiorno e, passando per Casavoglio, sboccheremo in un'altra, dove, su un indicatore, si legge : A Brembate Sopra Km. 3,6, a Bergamo Km. 12,3, a Barzana Km. 2,1, a Palazzago Km. 5. Svoltando a sinistra, s'inizia una discreta salita per Almenno San Bartolomeo, che giunge alla Villa Annetta. La strada che prosegue in discesa, va ad Almenno S. Salvatore (Km. 1,3) e conduce anche a S. Pellegrino (Km. 18,4).
Salendo ancora a sinistra, dopo la Villa Annetta, entreremo in Almenno San Bartolomeo, lasciando a destra l’ Oratorio S. Carlo.

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Almenno S. Bartolomeo (ab. 2960 - alt. 350)
Frazioni : Albenza, Barlino ed altre. E' un grosso paese, con numerose frazioni vagamente sparse sui fianchi del Linsone, e floridi vitigni che adornano le sue alture. Il torrente Tornago lo separa dal poco discosto Almenno S. Salvatore. La borgata fu corte regia al tempo dei Longobardi.
Salendo nella parte alta del simpatico villaggio, a sinistra, si presenta nella sua linda veste il Palazzo Scolastico che, sulla facciata, porta una lapide col nome dei 53 Caduti di guerra. Davanti, stendesi il Parco della Rimembranza, formato d'altrettante pianticelle di lauro.
Sulla sommità dell'ascesa, ecco la Parrocchiale di S. Bartolomeo, vasta, armonica, di snelle linee architettoniche, antica, ma rifatta in principio dell'800. Ha quattro magnifici altari laterali, con quadri preziosi, tra i quali uno di Paolo Parmense. L'altare maggiore è dono munifico del Senatore Rota. Artistici lavori d'intaglio.
Scendendo verso il torrente Tornago, scorgesi il nuovo ed elegante Palazzo Comunale e, appresso, la Casa del Fascio e dei Combattenti.
Una lunga scalinata, sale alla Roncola (alt. 844), sotto la cresta del Linsone.

Posta e Telefono in luogo ; Telegrafo ad Almenno S. Salvatore con servizio d'autocorriera per Villa d'Alme (km. 2,5), per Bergamo e Palazzago — Ospedale civico — Asilo Pozzi — Ristorante Crech —Industria serica e lavorazione del legno.

In territorio di Almenno S. Bartolomeo, trovasi l'antichissima Chiesa di S. Tome o Tomaso, monumento nazionale. Ecco come la descrive il Brusoni, nella sua Guida:
"E' fra i più antichi che dell'arte cristiana si conoscano in Italia, ed è sul tipo della famosa rotonda di S. Vitale di Ravenna, ed indubbiamente è opera del V o al massimo del VI secolo. Come il battistero d'Arzago presso Gallarate, appartiene in tutto o in parte al tipo della rotonda anulare, della qual forma erano i primitivi antichissimi battisteri di stile lombardo, per solito consistenti in una cinta poligonale, quasi sempre ottagona, coperta in legname o con volta e da un porticato circolare inferno con galleria superiore — forse per le donne — pure ad archi a pieno centro. Nel mezzo era la larghissima piscina, operandosi allora il battesimo tanto dei neonati che degli adulti e dei catecumeni per immersione. Non a torto il Merzario attribuisce il S. Tomè ai Maestri Comacini."

Ridiscendiamo alla Villa Annetta e facciamo una corsa ad Almenno S. Salvatore, che trovasi sulla destra del Brembo, a pochi minuti dal precedente paese che abbiamo descritto.

Almenno S. Salvatore (ab. 2598 - alt. 325)
Frazione: Almenno Basso. E' una grossa e moderna borgata, capoluogo di tutti i Comuni della Valle Imagna. Ha begli edifici, vaste piazze, buoni alberghi.

La Chiesa Parrocchiale, con portale fiancheggiato da statue, ha una bella facciata rinnovata nel 1923. E' di stile del 700 e la sua ampia navata è fiancheggiata da 8 altari, ricchi di marmi e di dipinti. Fra questi, è da annoverarsi una Madonna attribuita al Guerrino, una Trasfigurazione del Cavagna ed altri buoni del Liberi.
Il Monumento ai 43 Caduti di guerra, sorge sul piazzale anteriore del ben costrutto Cimitero, ombreggiato da folti cipressi : un tronco di piramide terminata da una croce, completato da un'aquila frontale. Scultore il signor Giovanni Agosti di Bergamo. Dal Cimitero, fiancheggiando un antico caseggiato, un tempo convento dei Cappuccini, si arriva al Palazzo Scolastico, con magnifico Parco della Rimembranza.

Nella piazza S. Salvatore, davanti al Municipio del villaggio, un imponente monumento di marmo è dedicato al Redentore.
Posta, Telegrafo e Telefono — Autocorriera per Villa d'Alme, Ponte Giurino, S. Omobono, per Bergamo e per Palazzago — R. Pretura — Cassa di Risparmio ed altri Istituti di credito — Albergo Pavone e buoni ristoranti — Industria serica — Cotonificio.

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ltra bella chiesuola, elencata fra i monumenti nazionali, è quella di S. Giorgio, in mezzo ai campi, con antichissimi dipinti. Restano gli avanzi di un ponte romano o della Regina, crollato nel 1493. In vicinanza del Ponte d'Almenno, sul Brembo, si può visitare l'antica Chiesa della Madonna del Castello, che ci riporta al X secolo.
Dalla Parrocchiale di S. Salvatore, parte una ruotabile che, sempre a destra del Brembo, passa per Brembate di Sopra, discendendo poi sulla strada provinciale e attraversando fertili campagne.

Brembate di Sopra (ab. 1690 - alt. 271). — Frazione: Tresolzio. Sul Brembo. Da un ampio terrazzo, vicino a cui è la chiesa della B. V. Assunta, si domina il fiume sottostante coi paeselli dell'altra riva, che s'arrampicano lungo i verdi pendii delle alture. Centrale, è il caratteristico Monumento ai 42 Caduti di guerra, formato da blocchi di puddinga di cui il territorio è ricco. Alta, una lampada risplende.

Più oltre, in piazza 28 Ottobre, in giro al bell'edificio delle Scuole, si stende il Parco della Rimembranza. Brembate ha alcune belle ville patrizie, fra le quali quella elegante del marchese Somma-Picenardi.

Con Regio Decreto 1° dicembre 1927, Brembate e Locate sono stati uniti al Comune di Ponte S. Pietro.

Posta e Telefono in luogo ; Telegrafo a Ponte S. Pietro a km. 2,5 — Discrete osterie.

Da Brembate, in pochi minuti, si sbocca sulla provinciale, lasciando a sinistra Prezzate, frazione di Mapello, patria di S. Alberto, fondatore dell'Abbazia di Pontida, a poca distanza dalla stazione di Ambivere-Mapello.

Da Ambivere - Mapello a Bergamo

La linea ferroviaria, dopo Ambivere-Mapello, si mantiene sempre vicina alla provinciale, lascia a destra Locate Bergamasco (ab. 845 - alt. 249) ed a sinistra la Stazione aerea di Bergamo, che potremo meglio osservare dalla carrozzabile e, avvenuta la congiunzione colla linea Seregno-Usmate, arriva a Ponte S. Pietro.
La provinciale scende lungo il Brembo, che scorre incassato fra alte rive, sottopassa il magnifico viadotto in principio di Ponte San Pietro ed attraversa il paese su un ponte gettato sul fiume e, volgendo a levante, si dirige verso Bergamo, che dista Km. 6.

Ponte S. Pietro (ab. 3415 - alt. 225)
Frazione: Briolo. Ricco e popoloso borgo che si stende sulle due rive del Brembo. Appena entrati in paese per via Garibaldi, si lasciano a destra il grandioso Cotonifìcio Legler e la Casa del Littorio, con sede della Cassa di Risparmio. Sulla facciata vi è una lapide dedicata al capitano barone avv. Giammaria Scotti che nel '48, colla Legione Civica di Bergamo, si spinse a Cles, pagando il suo ardimento col carcere di Mantova. Poco lungi, la Banca di Lodi. In via Vittorio Emanuele II, su una casa a sinistra, è murata un'altra lapide a G. B. Caironi, pubblicista cattolico. Svoltando a destra, ecco la bellissima chiesa di S. Pietro, racchiusa da balaustre adorne di statue e conservante buoni affreschi. Passato il ponte a una sola arcata, costruito nel 1837, fra alte rive di ceppo o puddinga, si allunga una ruotabile per San Pellegrino. In un piazzale, a sinistra, s'alza il Monumento ai 51 Caduti di guerra: un tronco di piramide, con aquila di bronzo. Nei pressi, una nuova chiesa, in vivo, di linee grandiose, sta sorgendo. Più oltre s'allunga il Viale della Rimembranza, in direzione del ponte viadotto già ricordato.

Posta, Telegrafo e Telefono — Auto per Bergamo e per Lecco — Albergo del Sole, Ristoranti Leon d'Oro e Italia, Trattorie Campana e S. Anna, Caffè Bella Vista. Alla stazione, Ristorante Ubiali — Banca Piccolo Credito, Banca Mutua Popolare di Bergamo, Unione Bancaria Nazionale, Banca Agricola Italiana, Cassa di Risparmio — Asilo Infantile.

A Ponte S. Pietro si rinvennero alcune lapidi del primo periodo dell'età del ferro. Nel territorio, venne scoperta nel 1875 un'antichissima tomba dell'epoca preromana, contenente ceneri, ossa combuste ed oggetti vari di bronzo.
A circa due chilometri dalla stazione, per una ruotabile che valica il ponte viadotto a due arcate che serve alle due linee Usmate-Bergamo e Lecco-Bergamo, si può giungere al citato villaggetto di Locate Bergamasco, ora unito a Ponte S. Pietro. Prima del ponte, al di là della ferrovia, magnifica si presenta la grandiosa Villa del conte Mapelli.

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Locate Bergamasco (ab. 845 - alt. 249)
Frazione: Sottoriva. Quieto paesello con qualche linda villetta. Prima dell'abitato, a sinistra, si nota il Cimitero, colla monumentale tomba Mapelli, che, colle sue severe linee, si profila verso la strada.
Più avanti, di fronte alla chiesa di S. Antonino, un tronco di piramide di marmo bianco, sormontato da una lapide, è dedicato ai 22 Caduti di guerra. Il bel ricordo è dono del signor Vincenzo Bravi che, in tal modo, cogli altri Eroi, volle eternare la memoria di un Morto per la Patria, a cui era legato da vincoli di sangue, come dice una iscrizione che si legge sul Monumento.
Pianticelle di bosso, formano il Viale della Rimembranza, che si stende verso la chiesa stessa.

Posta, Telegrafo e Telefono a Ponte S. Pietro — Ristorante Italia.

La ferrovia, dopo la stazione, passa su un elevato ponte sul Brembo, e, poco dopo, su un viadotto sul torrente Quisa e, descrivendo una larga curva, taglia la provinciale, lascia a destra il ridente villaggio di Curno (abitanti 2020 - alt. 242), in bella posizione, e appare, vagamente assisa, Bergamo alta. Avvenuto l'incontro colla linea proveniente da Treviglio, in breve raggiunge la stazione di Bergamo, unita al centro della città dall'ampio viale Roma.

La provinciale, dopo S. Pietro, attraversa la linea ferroviaria, passa per Casanuova, frazione di Curno, da cui una ruotabile sale in Vall'Imagna, tocca Longuelo, e, sempre seguendo la linea tranviaria, per via Broseta, arriva in piazza Vittorio Veneto, poco prima del Teatro Donizetti, nelle cui vicinanze possiamo ammirare i monumenti a Vittorio Emanuele II, a Nullo, a Francesco Cucchi e più avanti a Donizetti, rapito nelle armonie della Dea della musica. Nella piazza, s'estolle l'artistica torre, sorta in onore degli 823 gloriosi Caduti di Bergamo (ab. 62303 - alt. 247), su progetto del comm. Marcello Piacentini di Roma, a cui fu affidata la rinnovazione della piazza stessa. Ogni Parrocchia della città ricorda i suoi Morti di guerra con una lapide. Bergamo oltre al Santuario eretto in Su-dorno in memoria dei Caduti, ha trasformato l'antica Rocca ed adiacenze in Parco della Rimembranza.

Linea Usmate Bergamo

Percorso: Usmate - Carnate - Paderno d'Adda (km. 6) - Calusco d'Adda (km. 8) - Terno d'Isola (km. 13) - Ponte S. Pietro (km. 18) - Bergamo (km. 26).
Itinerari diversi: Provinciale Calusco - Ponte S. Pietro.
A chiudere la presente « Guida » crediamo utile accennare alla linea che, staccandosi da Usmate per allacciarsi con Bergamo, percorre la zona più orientale della Brianza, toccando o passando vicino ad alcuni centri del nostro Circondario, che da essa ricevono notevole incremento.
Di questa linea già facemmo cenno a pag. 140. La medesima, parte dalla stazione di Usmate-Carnate (per la descrizione dei due paesi vedere ferrovia Lecco-Milano) e, seguendo per un buon tratto la provinciale Milano-Lecco in direzione di Osnago, sale lentamente in mezzo alle prime ondulazioni briantee, lasciando a destra il villaggio di Ronco Briantino (ab. 1214 - alt. 247). La plaga, fertilissima, è coltivata a gelsi ed a biade.
Dai finestrini di sinistra, distinguonsi nettamente la Chiesa di Montevecchia ed il Convento S. Genesio, sulle vicine colline. Dopo sei chilometri, stazione di

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Paderno d'Adda (ab. 1738 - alt. 266)
Importante villaggio, già descritto a pag. 134. Uscendo dalla stazione, un rettilineo di un chilometro porta a Terzuolo, quindi a Robbiate. Il viale a destra, bene
alberato, ascende a Paderno. Nelle vicinanze, si notano uno stabilimento per la torcitura della seta della Ditta G. B. Miozzi ed il Maglificio Avetta. E' visibile la torre cilindrica dì Merate. Più lontano, in magnifica cerchia, alzano la loro mole poderosa i monti di Lecco. Alla stazione, Caffè Ristorante.
La linea si avvicina all'Adda. Percorrendo un'alta trincea, sottopassa la ruotabile per Verderio e giunge all’ imponente Ponte di ferro che attraversa nel suo piano inferiore. Lo spettacolo che, per un attimo, si gode, potentemente affascina. Sotto, il fiume scorre maestoso ; a sinistra fa capolino l'Albergo Belvedere e, un poco più lungi si delinea uno degli impianti idro-elettrici che formarono argomento di precedente descrizione ; a destra, fra bianchissime spume, scorrono, in un tumulto fantastico, le rapide, rotte dai ceppi sorgenti dall'alveo del fiume. Poi un altro impianto idro-elettrico ed il Naviglio che lentamente s'incanala, completano il quadro che lascia nell’ animo le più forti impressioni.
Dopo il Ponte, la linea fa una breve curva, lasciando a sinistra la ruotabile per Calusco e giunge alla stazione di questo paese, da cui dista Km. 0,5.

Calusco d'Adda (ab. 27f8 - alt. 272)
Frazioni principali : Vanzone, Luprita, Baccanello. Grosso ed importante paese del bergamasco, a sud del Monte Giglio (m. 412). Centro agricolo confinante colla provincia di Como, in questi ultimi tempi ha risentito di un discreto risveglio industriale. Grandioso è lo stabilimento Italcemenli, colle sue alte ciminiere che si scorgono per un largo raggio. Alcune teleferiche l'uniscono alla collina dove s'asside la frazione di Vanzone e da cui si estrae la pietra da calce che, mediante carrelli, viene ininterrottamente trasportata per la cottura negli alti forni.

Sulla stessa collina, alza le sue mura ferrigne una torre medioevale.
Percorrendo la carrozzabile che si stacca dal Ponte di Paderno, subito dopo il cennato stabilimento, a sinistra, parte il Viale della Rimembranza che conduce alle Scuole, addossate ad un antico Oratorio, con bel campanile quadrato, munito d'un bellissimo orologio. La ruotabile opposta, porta alla stazione.

Proseguendo oltre l'Oratorio, si sale alla capace Parrocchiale della B. V. Immacolata, colla immensa cupola che s'alza ardita sulla mole della Chiesa. Questa, internamente, è a una sol nave, fiancheggiata da
sei magnifici altari e chiusa da un'abside di fondo, bene affrescata. Altri affreschi ornano la cupola, completata, in giro, lungo le cornici, da stucchi e statue.

Nel piazzaletto attiguo alla Chiesa, vedesi il Monumento dedicato ai 48 Caduti di guerra, tutto in marmo di Carrara, con lampadine elettriche. Su un alto piedestallo, s'aderge la bianca statua della Patria che, nella mano sinistra, tiene una corona d'alloro. Scultori, Costa e Barsanti di Pietrasanta.

Posta, Telegrafo e Telefono — Asilo Infantile — Alcuni caffè e buone trattorie — Importante fonderia.

La ruotabile che passa per l'abitato, va a Carvico ed a Villa d'Adda.
Da Calusco a Terno d'Isola, la linea lievemente discende, in mezzo ad una verdeggiante campagna, dove s'attenuano e muoiono le ultime diramazioni del Monte Canto. Parallela alla ferrovia, fin quasi a quest'ultimo paese, si sviluppa l'altra ruotabile che da Calusco mena dritto a Ponte S. Pietro. Dopo cinque chilometri, eccoci a Terno, nel piano silenzioso e ferace.

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Terno d'Isola (ab. 1822 - alt. 229)
Frazione: Castegnate.
Villaggio eminentemente agricolo, il cui territorio, nei tempi antichi, comprendeva il largo tratto che si stende fra l'Adda ed il Brembo. Terno ne era il centro più accreditato ed attivo, ed i numerosi avanzi romani rinvenuti in luogo lo attestano in modo indubbio.
Degna di nota e di visita è la Prepositurale di S. Vittore, una delle più ricche del bergamasco, che fu a capo di una vasta Collegiata, con giurisdizione nella plaga racchiusa fra il Canto Piccolo ed i fiumi succitati. Al suo posto, fino al 1556, ne preesisteva un'altra, sorta sui resti di un tempio pagano dedicalo alla « Dea Fortuna » e trasformato in tempio cristiano nell'800. Demolita, perchè cadente, sorse l'attuale che fu ultimata nel 1539. Fu poi restaurata nel 1901 dall'architetto Piccinelli, e completata nel 1906 col campanile in isfile lombardo, armonicamente fuso col sesto acuto, su disegno dell' ing, Cesaroli.
Togliamo dalla Monografia "Terno e la Collegiata di S. Vittore" del Sac. don Rota Giuseppe (Ed. Giudici - Clusone, 1928), le seguenti notizie:
"Il Visitatore, dopo di aver ammirato lo stile gotico della facciata tutta in cotto, trova nell' interno del tempio l'unione e la fusione del trecento col tardo cinquecento. Cinque arditi archi a sesto acuto, divisi dai caratteristici quadretti in legno, formano la volta del tempio, i cui fianchi robusti ricevono incuneate le basi degli archi che dividono così gli altari. La nota dominante, negli archi ed in genere nei due fianchi della Chiesa, nei sottarchi e nei riquadri, è il barocco.
...
Gli altari sono nove e tra questi abbiamo il ricordo di due Santi venerati nell'antica chiesa: S.Spiridione e S. Caterina. Spuntano qua e colà degli affreschi antichi specialmente nell'altare del S. Cuore e, dato il carattere, il colorito e le movenze colle quali si presentano, non è azzardato attribuirli alla vecchia chiesa.
...
In alto, fra le finestre, come una ben disposta pinacoteca, sono delineati in affresco tutti i patroni delle Chiese della vasta plebania ."

Il tempio, che ha prolusione di marmi e dovizia di stucchi, conserva bellissime tele del Talpino, detto il Salmezza, del Ceresa, del Nazari, mentre altri quadri, di grande valore artistico, sono di autori ignoti. Gli affreschi nelle cappelle laterali all'altar maggiore sono del Cavagna ed altri, più moderni, del Cavalieri e dello Spinelli. Nel soffitto della Chiesa, venne usata la policromia decorativa, in istile del principio del cinquecento.
Ricco è il tesoro del tempio, consistente in reliquiari, candelabri, vasi sacri e oggetti d'argento lavorati a sbalzo e cesello ed in paramenti preziosi, con ornati e ricami in fili d'oro.
Nell'allargamento del cortile della Chiesa e nel sotterraneo della canonica, vennero in luce, negli anni 1848-49, due avanzi sepolcrali romani.

Antichissimi sono pure i due Oratori di S. Donato e di S. Rocco, quest'ultimo in Castegnate.
A Terno, nel 1354 esisteva un castello medioevale, i cui materiali servirono per la erezione della nuova Chiesa.
A cinque minuti dal paese, sulla ruotabile per Ponte S. Pietro, davanti al Cimitero, s'apre il ben ordinato Parco della Rimembranza. Di fianco, una lapide ricorda i 32 Caduti di guerra.

Posta, Telegrafo — Trattoria degli Amici — Caffè Vittoria e Stazione — Auto per Carvico, Cernusco e Bergamo.

Fino a Ponte S. Pietro, non vi è più nessuna fermata ferroviaria. La ruotabile ora, è a destra della linea, valica il torrente Dordo e giunge a Presezzo, a Km. 2,5 da Terno.

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Presezzo (ab. 1398 - alt. 236)
Frazioni: Carpasegno,
Ghiaie. A destra della linea ferroviaria, le sue case si allineano sulla ruotabile per Ponte S. Pietro, da cui dista due chilometri. Verso mezzogiorno, è bagnato dal torrente Lesina.
Di recente costruzione è la bella Parrocchiale dei SS. Fermo e Rustico, con atrio a due colonne monolitiche e con decorazioni degli artisti
bergamaschi Curione e Guindant. Sotto il porticato della antica chiesa che sorge di contro, mostrante all'esterno pregiati affreschi, una lapide di marmo rosa, elenca il nome dei 17 gloriosi Caduti di guerra. La via Duca della Vittoria imbocca il Viale della Rimembranza, che mena al Cimitero.

Posta, Telegrafo, Telefono a Ponte S. Pietro — Trattoria del Giardinetto, Osteria Isola Bella.

A Prezzate eravi un antico castello feudale.
La ruotabile, dopo Presezzo, arriva ad un piccolo Oratorio, dove si biforca : a destra porta a Donate, Trezzo d'Adda, Brembate Sotto; a sinistra, divalla a Ponte San Pietro, passando davanti alla Parrocchiale di questo grosso e importante paese.
La linea ferroviaria, poco prima della stazione di Ponte S. Pietro, sottopassa un ponte viadotto a due arcate, di cui una serve per la linea Lecco-Bergamo e colla quale procede parallelamente fino alla fermata, e s'arresta quasi in vista del ponte gettato sul Lambro.
Per la descrizione del paese e per il tratto Ponte S. Pietro-Bergamo, vedere linea ferroviaria a pag. 246.

Edizioni per il web a cura di Mauro Antonio Di Mauro (2008-2009). E' vietata ogni forma di riproduzione per qualsiasi scopo.


 


 

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