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Itinerario Ferroviario:
Lecco-Maggianico (km, 4) - Vercurago-San Gerolamo (km. 6) -
Calolziocorte-OIginate (km. 7) - Cisano-Caprino Bergamasco (km. 16) -
Pontida (km. 19) - Mapello-Ambivere (km. 22) - Ponte San Pietro (km.
26) - Bergamo (km. 33).
Diramazione Provinciale : Calolziocorte -
Lorentino - Monte Marenzo - Torre de' Busi - S. Antonio d'Adda.
Dalla stazione di Ambivere-Mapello, a sinistra : Barzana - Palazzago -
Almenno S. Bartolomeo - Almenno S. Salvatore - Brembate Sopra.
Da Ponte S. Pietro a Locate Bergamasco.
Il percorso ferroviario Lecco-Bergamo è di Km.
33 e si compie in poco più di un'ora. Mancano i treni diretti. La
linea costeggia la riva sinistra dell'Adda per un lungo tratto, fino a
Cisano, per internarsi poi nella Valle S. Martino, che s'apre fra le
propaggini dell'Albenza ed il Monte Canto Piccolo (m. 709), la cui
cima si può raggiungere da Pontida in un'ora e mezza.
Girato il Magnodeno e raggiunta la stazione di Maggianico, la linea
costeggia il lago di Garlate, tocca Vercurago e, valicato il torrente
Galavesa, giunge alla importante stazione di Calolzio-Olginate.
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Stazione
ferroviaria di Maggianico. |
La provinciale corre quasi
sempre parallela ai binari della ferrovia, o da essa poco si discosta,
prosegue fino a Bergamo attraversando un'amenissima regione, con
pendenze sensibili fino a Pontida, per scendere poi dolcemente nella
piana bagnata dal Brembo.
Non ripeteremo la descrizione dei suaccennati
paesi, perchè essi han già trovato posto nei «Dintorni di Lecco»;
prima però di procedere oltre, crediamo opportuno deviare dal percorso
ferroviario, per passare in rassegna i pittoreschi villaggi che si
aggrappano alle diverse diramazioni dell' Albenza e che,
evidentemente, hanno un interesse turistico non indifferente.
Calolziocorte - Lorentino - Monte Marenzo Torre
de' Busi - Sant'Antonio d'Adda - Caprino
Una ruotabile, dalla piazza di Calolzio, parallela alla provinciale
Lecco-Bergamo, porta a Corte, ridente villaggetto, ora aggregato al
primo comune, col quale ha comune anche la Parrocchiale. Diversi
opifici serici.
Oltrepassato il torrente Serta, a sinistra si snoda un duro
acciottolato, che in una ventina di minuti conduce a Lorentino.

Lorentino (ab. 656 - alt. 378)
Discreto paesello, in posizione dominante. Dalla frazione di Moioli,
valicato il Serta, si può salire fino a Carenno, d'onde al Tesoro (m.
1432), la vetta maggiore del massiccio dell’Albenza. Sul Municipio,
una lapide ricorda i 20 Caduti di guerra. — Industria serica e alcune
discrete Osterie.
Una ruotabile, dalla Casa Comunale, passa dall'antichissima
Parrocchiale di S. Brigida, dove, nel periodo romano, eravi un tempio
dedicato a « Diana ».
A Caprino km. 7,8, a Monte Marenzo km. 3,5, a Carenno km. 2,8 — Posta
a Rossino, Telegrafo e Telefono a Calolzio.
La stessa ruotabile, che lascia a destra la Chiesa di S. Brigida, s’
inoltra su un vago altopiano, da cui s abbraccia gran parte della
ridente Valle dell'Adda o di S. Martino, in un quadro veramente
attraente. Sorpassa la frazione di Favirano (m. 385) e giunge, in
venti minuti, ad un tabernacolo.
A sinistra di questo si stacca la ruotabile per Torre de' Busi, ma noi
proseguiremo per Botto Inferiore (m. 383) e per Turni (m. 410) e
giungeremo a Monte Marenzo, assiso su un altopiano che, verso
sud-ovest, cade a perpendicolo sulla strada provinciale.
Monte Marenzo (ab. 543 - alt. 454)
Simpatico paesino, sparso in diverse frazioni, lungo le ondulazioni
del monte. Il capoluogo si trova più in alto, in frazione Fornace.
Nella frazione Turni, vi è il Ristorante Mangili, vicino all' Oratorio
di S. Alessandro. La Parrocchiale di S. Paolo resta più avanti, e ci
si può andare per una strada abbastanza ampia e piana. Sotto l'atrio,
è una lapide ai 13 Caduti di guerra e, nel piazzaletto attiguo, s'apre
il Parco della Rimembranza.
Dalla frazione Fornace, per S. Gregorio (m. 445) e Valbonaga (m. 340),
si può scendere a Cisano.
Posta e Telegrafo a Caprino — Importante
stabilimento serico dei Fratelli Baracchetti — Cave di pietre da
cemento — Telefono pubblico.
Ritornando al tabernacolo di prima, abbiamo
visto che, a sinistra, si stacca una ruotabile per Torre de' Busi.
Seguendo questa, si sale fino a S. Gottardo (m. 409), alla chiesetta
omonima. Da qui il percorso si fa meno aspro, e s inizia un tratto
comodo e piacevole. Per la valle del torrente Sonna, racchiusa in una
conca verdeggiante, valicato un ponte, si entra in Torre de' Busi,
impiegando, a piedi, tre quarti d'ora da Lorentino.
Torre de' Busi (ab. 1829 - alt. 373)
Sede del Comune in frazione S. Michele. Dominato dall'Albenza, è una
grossa comunità che comprende le frazioni di S. Gottardo, Roncaglia,
Casarola, Ca' Martinone, Pieia, Zanelli, Zogno, Valcava. E' un buon
punto di partenza per salire al Prato della Costa (m. 1424), la
seconda vetta dell'Albenza.
Sulla facciata del Municipio è murata una lapide ricordante i 33
Caduti di guerra. Un modesto Monumento è al Cimitero. Per una strada
cordonata, lungo il torrente Sonna, si può andare alla Parrocchiale di
S. Michele, bella chiesa con buoni quadri e pregevoli decorazioni,
quindi scendere alla carrozzabile per Caprino.
Da Torre de' Busi, in quasi due ore, si sale
alla frazione di Valcava (m. 1250 - ab. 233), sotto la vetta di Prato
della Costa. E' in una posizione veramente idilliaca, con belle
praterie, clima salubre e faggi secolari. Alta, si profila la chiesa
alpestre.
Valcava è, ora, unita al capoluogo da una funivia. La stazione è posta
nella parte alta di Torre de' Busi e robusti piloni sostengono le
corde metalliche che attraversano la valle comunicante colla frazione.
Un pilone ha la bella altezza di 35 metri.

Togliamo, in proposito, dalla Rivista Mensile della Unione
Escursionisti Bergamaschi del maggio 1928, le seguenti notizie:
"Il sistema che si è adottato è quello a cui ha
ormai legato il suo nome l'ingegnere meranese Luigi Zuegg, sistema già
applicato, con eccellenti risultati, sulla linea Merano-Avelengo e su
varie altre del Trentino.
...
La funivia Zuegg si compone d'una fune portante e d'una traente, d’
una zavorra e d'una traente di sicurezza, tutte tese da tenditori
automatici nella stazione inferiore. La normale fune traente e la
traente di sicurezza dipendono ciascuna da un comando indipendente, ma
la traente di sicurezza s'adopera soltanto in caso di bisogno, è una
specie di riserva e di salvaguardia che si tiene staccata dalle due
funi di servizio e però può congiungersi ad esse quando occorra e con
un apposito vagoncino, può portare il necessario aiuto e consentire
anche il trasbordo dei viaggiatori.
...
Le funi sono costituite da cordicelle di sottili fili d'acciaio,
avvolti insieme e capaci di resistere agli sforzi della trazione. Un
filo d'un millimetro di spessore, si frange soltanto quando la
trazione s'avvicina ai due quintali, per cui una fune del diametro di
alcuni centimetri, può resistere a tonnellate di sforzo.
...
I comandi delle funi sono messi in azione da motori eguali, ma
distinti, con ingranaggi conici, in carters chiusi in bagni d'olio, e
fatti in modo da poter essere scambievolmente sostituiti, così da
garantire il servizio in ogni caso. Le campate delle funi sono
affidate a pochi, ma solidi sostegni o cavalletti di calcestruzzo a
forma di torre. Le pulegge e i rulli sono montati su cuscinetti a
sfere e tutte le parti a contatto delle funi sono di metallo dolce. Le
funi e tutte le parti metalliche, sono automaticamente lubrificate e
la fune portante ha una lunghezza di riserva che permette di cambiare
periodicamente il tratto poggiante sulle scarpe di appoggio. Ogni
oscillazione è evitata e la stabilità dei vagoncini — leggerissimi
perchè costruiti in gran parte d'alluminio — è assicurata con
opportuni dispositivi.
...
La funivia è provvista di telefoni e cautelata da freni : uno a mano,
uno elettrico che agisce sulla fune portante; e tutti funzionano in
modo da fronteggiare prontamente qualsiasi eventualità.
...
La funivia di Valcava avrà una fune portante del diametro di 40
millimetri e della lunghezza di 2863 metri, sostenuta da cinque
cavalletti e con la massima campata di 1200 metri. Il motore avrà la
potenza di 30 HP. e la capacità oraria di trasporto sarà di 80
passeggeri, ossia di 640 persone per giornafa di otto ore."
Le fre convalli di, S. Gottardo, d'Ovrena e la
Val Brutta, danno origine al torrente Sonna, che scende a Cisano.
Posta e Telefono in luogo ; Telegrafo a Caprino
— Trattorie S. Rocco, Marconi, Alpina — Produzione di squisiti
latticini.
Da Valcava, oltre a Prato della Costa (rn. 1424), si può salire al
Pizzo (m. 1401), al Linsone (m. 1391), al Tesoro (m. 1432), al Colle
di Sogno (m. 954).
 Valicato il torrente Sonna su un ponticello, lasciato a destra il
Cimitero di Torre de Busi, seguendo sempre il corso del torrente, che
mormora fra ombrose boscaglie, dolcemente si scende a Caprino.
Ammirato, a destra, S. Gregorio, di cui si scorge la linda chiesetta
su una collina, a sinistra sale la nuova ruotabile per S. Antonio
d’Adda. Seguendo la vecchia mulattiera, si abbrevia di molto il
cammino. S. Antonio
d'Adda (ab. 642 - alt. 416)
Ameno paesello del Mandamento di Caprino, da cui dista km. 1,5.
Magnificamente ubicato, conta le frazioni di Casale, Prato, Perlupario
ed Opreno. Bella la Parrocchiale di S. Antonio, con buoni quadri
rappresentanti "S. Gregorio Naz., S. Gregorio Nin., S. Giovanni e S.
Basilio". Sul piazzale, il Viale della Rimembranza. Nell'atrio
laterale della chiesa, una lapide ricorda i 16 Caduti di guerra. Per
una mulattiera si sale ad Opreno (m. 553) e, valicata la Val Sambuco,
a mezzogiorno del Colle Pedrino (m. 832), si può scendere a Palazzago
(m. 397) e raggiungere Barzana (m. 300), seguendo la sinistra del
torrente Borgogna. Per una strada a sinistra, si può raggiungere
Almenno S. Bartolomeo, diviso da Almenno S. Salvatore dal torrente
Tornago, d'onde si può ritornare sulla provinciale, passando per
Brembate di sopra, dopo la sfazione di Ambivere-Mapello, a pochi
minuti dal Brembo. Dei due paesi di Almenno, parleremo più avanti.
Posta, Telegrafo e Telefono a Caprino — Buone
Osterie. S. Antonio,
con R. Decreto 29 luglio 1927, è stato unito al comune di Caprino
Bergamasco. Ridiscendo sulla strada per Caprino, un pò più avanti, si stacca una
seconda ruotabile che conduce a Celane, che vanta un rinomato
Collegio-Convitto, fondato da San Carlo. Dopo pochi minuti dalla
ruotabile, si entra in Caprino e per via Roma, via Vittorio Emanuele,
e via A. Ghi-slanzoni, si raggiunge, in un quarto d'ora, Cisano, sulla
provinciale. Come
abbiamo detto, la linea ferroviaria, oltrepassato il torrente Galavesa
o Sambuco, che nasce al passo del Fó, arriva alla stazione di
Calolzio-Olginate. A un chilometro da questa, staccasi il binario per
Milano e valica l'Adda, poco prima di Airuno. Quello per Bergamo,
invece, sensibilmente salendo, si mantiene sul fianco dello sperone su
cui giace Monte Marenzo. Visibilissimo il ponte di Brivio, sull'Adda.
La provinciale, più bassa, avente a destra il
fiume che s'impaluda fra sterpi e cannicci, ne segue la direzione,
lascia a sinistra le Maglierie Agrati, Corte e la frazione Cà di Rane
e, con lunga salita, giunge al passaggio a livello che, dopo Villa
Sola, di cui si vede spiccare la bella Chiesa di S. Stefano, permette
alla linea di portarsi a destra della provinciale stessa.
Ed ecco la stazione di Cisano-Caprino. Siamo a Km. 8,5 da Calolzio ed
a Km. 15,8 da Lecco. Prima del passaggio a livello, a destra, poco
lontano dalla Fabbrica di calce idraulica Bonsaglia, una carrozzabile
conduce a Brivio (Km. 2,1).
Cisano (ab. 2677 - alt. 275)
Frazioni: Villasola, Mira ed altre. Grosso paese, completato da
numerose frazioni, attraversato per tutta la sua lunghezza dalla
provinciale. A sinistra di questa, su un'altura, scorgesi un castello
medioevale, fiancheggiato da un diroccato mozzicone di torre. Lungo il
corso Vittorio Emanuele, alberato, sorge il bel Palazzo Municipale,
colla Banca Mutua Popolare di Bergamo e la Società Cisalpina dei
Telefoni. Di fianco, il magnifico Parco della Rimembranza ai 56 Caduti
di guerra del paese. Più avanti l'antica chiesa di S. Zenone, in
demolizione, per dar posto alla nuova dedicata al nome di Gesù.
Posta, Telefono e Telegrafo — Alberghi del
Centro, Vercelloni; Ristorante Stazione ed altri — Auto per
Caprino-Bergamo-Lecco.
 Subito dopo il paese, dopo il torrente Sonna, a sinistra, una
ruotabile sale alla funivia per Valcava.
Mentre la linea ferroviaria, su un alto viadotto in muratura a nove
arcate, valica il torrente Sonna che si congiunge col Sommaschio, la
provinciale scende serpeggiando e giunge ad un altro ponte, a cui si
può arrivare anche per una accorciatoia che parte di fronte alla
chiesa di San Zenone. Prima del ponte, a destra, una ruotabile si
dirige a Villa d’Adda (km. 5 ) ed al Ponte di Paderno (km.10,5 ). (
Vedere linee Lecco – Milano e Usmate – Bergamo ). Vallicato il
torrente, a sinistra, una ruotabile, già percorsa venendo da S.Antonio
d’adda, con una salita di un chilometro mena a Caprino Bergamasco.
Caprino Bergamasco (ab. 2432 - alt. 512)
Frazione: Celana. Capoluogo di Mandamento delia Valle S. Martino.
Prima della entrata in paese, si scorge il busto del poeta Antonio
Ghislanzoni.
Caprino è un lindo paese, con belle ville e il Palazzo Sozzi in
posizione amenissima. Antica è la magnifica chiesa di S. Biagio, con
snella cupola e buoni affreschi, rifatta nel secolo XVI, su disegno di
Pellegrino Tibaldi di Valsolda. Di fianco, il Collegio delle
Canossiane. In piazza Vittorio Veneto, si presenta bene il bronzeo
Monumento ai 26 Caduti di guerra, raffigurante un soldato, col fucile
a baionetta innastata, che saluta romanamente. E' dello scultore
Oreste Labò di Milano. Retrostante, il Viale della Rimembranza, che
mena all'elegante Palazzo Scolastico.
Più avanti, il Municipio, sede anche della R. Pretura e della Filiale
della Cassa di Risparmio. Sulla facciata, una lapide, inaugurata il 5
novembre 1909, ricorda i Morti per l'indipendenza d'Italia della Valle
S. Martino. Avanti ancora, un'altra lapide, indica la casa dove il
Ghislanzoni trascorse gli ultimi dodici anni della sua vita « data
all'arte, all'amicizia » (1881-1893).
Posta, Telegrafo e Telefono — Albergo del Sole,
Ristorante Menni, Trattoria Corona, ecc. — Banco Piccolo Credito
Bergamasco, Banca Agricola Italiana — Ospedale Civico — Congregazione
di Carità — Auto per Bergamo, per Olgiate Molgora e Lecco —Forte
industria serica. Da
Caprino, per S. Antonio d'Adda e Valcava, si può ascendere all'
Albenza.
Ritornando al ponte sul torrente Sonna, lasciato a sinistra uno
stabilimento serico, la provinciale procede decisamente verso
mezzogiorno, quasi parallela alla linea ferroviaria, che è a destra.
Dopo il torrente Sommaschio, la strada sale con pendìo accentuato,
passa vicino ad una grande fabbrica di laterizii e, per Cascina Ponti,
sbocca a Pontida, pieno di ricordi storici. Da Cisano, quasi Km. 3,5.
Il treno, invece, entra in una galleria proprio sotto il famoso
Convento di Pontida e si ferma alla stazione, che è a un chilometro
dal villaggio.
Pontida (ab. 2541 - alt. 313)
Frazioni: Valmora, Gandorla,
Gromfaleggio, ecc. Fra colline rivestite di vigneti, si asside il
paese. Allo sbocco di questo, a destra della provinciale, in un'ampia
piazza, appare la maestosa abbazia di S. Giacomo, colla statua del
Santo sulla torre quadrata. La vetusta chiesa, col suo ben conservato
Convento, ha un ampio pronao a colonnati, a cui si accede, da piazza
Giuramento, per comode gradinate. E' in isfile gotico, a tre navate,
adorna di pregevoli dipinti, fra i quali uno di Palma il Vecchio e
qualche altro del Luini. Le antiche scolture che si trovano nei
sotterranei della « Badia », ricordano il Santo Alberto di Prezzate,
valoroso armigero, il quale, ferito in combattimento, riavuta la
guarigione, si votò a Dio e fondò nel secolo XI diversi Conventi di
Cluniacensi, chiudendo i suoi giorni in Pontida, nel 1095.
Nell'interno della chiesa, sotto l'altar maggiore, in un'urna di
argento, si conservano le ossa del Santo che ne fu il fondatore,
insieme a quelle di S. Vito, che lo iniziò alle regole del Santo Abate
Ugone di Cluny.
 Nel
1373, allorché il feroce Bernabò Visconti, mise a ferro ed a fuoco la
basilica ed il convento, i corpi dei due Santi vennero occultati e
trasferiti a Bergamo, nella chiesa di S. Maria Maggiore, d'onde
ritornarono in Pontida nel 1911.
Nell'atrio della basilica di S. Giacomo, la prima lapide a sinistra di
chi entra, ricorda lo storico giuramento dei Delegati della Lega
Lombarda, avvenuto il 7 aprile 1167, lapide fatta apporre
dall'Accademia Storico Archeologica Milanese; la seconda, a destra,
fatta murare dalle Associazioni Cattoliche delle 24 Città collegate,
ricorda la vittoria di Legnano, ottenuta sotto gli auspicii di
Alessandro III.
Nella sacristia, risalente al secolo XV, nel 1910, vennero scoperti
antichi affreschi, di magnifica fattura.
Da ammirarsi, il chiostro del Monastero, con ingresso alla Sala
Capitolare. Chiesa e Convento, sono dichiarati Monumenti Nazionali. La
Parrocchia, è sotto la giurisdizione dei Padri Benedettini.
Nella piazza sorgerà presto il Monumento dei Caduti, di cui è esposto,
all'entrata della chiesa, il progetto dell'ing. Ernesto Suardo. Di
bella architettura, il nuovo Palazzo Scolastico.
Posta, Telegrafo e Telefono — Auto per Bargamo e
per Lecco — Albergo "Piazza Giuramento" di fronte al quale si stende
il Parco della Rimembranza — Buone Trattorie ed Osterie — Antico
l'Oratorio di S. Anna, in principio del paese.
Bella e comoda escursione si può compiere al
Monte Canto Piccolo (m. 709), in circa un'ora e mezza da Pontida, a
destra della linea ferroviaria. A sinistra, digrada l’Albenza.
Avanzi di fortificazioni poste a difesa dell'Abbazia, si vedono nelle
frazioni di Odiago e Faida. Nell'antica chiesetta dell' Addolora ta,
in frazione Ca' De Rizzi, è murata una lapide ai 42 Caduti di guerra
del paese.
La linea, dopo la stazione di Pontida, è in discesa lungo la valle de!
torrente Dordo, affluente del Brembo. L'Albenza, a nord, va perdendosi
e attenuandosi nelle sue ultime elevazioni, rivestite di verde ; il
Canto, a sud, forma una delle spalle della brevissima valle. Buone
osterie si trovano lungo la provinciale che è vicinissima, a sinistra
: Osterie Belvedere, del Fabbro, Barachino.
Ed eccoci alla stazione di Ambivere-Mapello.
Ambivere (ab. 1091 - alt. 261)
Frazioni: Teggia, Carchiera,
Somasca. Lungo il corso del Dordo. Per il Viale della Rimembranza,
dalla stazione, si entra in paese, con case, in gran parte, di aspetto
piuttosto rustico. La via a destra del Viale, conduce al Municipio,
dove una lapide ricorda i 13 Caduti di guerra; una seconda scolpisce
nel marmo il nome di Egidio Gambirasio, uno dei cinquecento Eroi di
Dogali. In proseguimento, su un'altura, scorgesi un Santuario. La via
a sinistra, attraversando l'abitato, giunge alla bella Parrocchiale di
S. Zenone. Posta e Telegrafo alla ferrovia — Alcune Osterie — Autocorriera per Bergamo e
per Lecco. Mapello
(ab. 2513 - alt. 255)
Frazioni: Volpera, Piana, S. Maria, Prezzate. Grosso villaggio, a
dieci minuti da Ambivere. Da questo, costeggiando il torrente, vi
porta un'amena ruotabile di km. 1,7.
S'estolle, su un elevato bastione, sostenuto da potenti muraglioni, la
vasta Parrocchiale di S. Michele, colla sua torre massiccia. Di lassù,
si domina il piano sottostante, fino a Bergamo, mentre a sinistra
s'apre la Val Brembana.
Il villaggio ha l'aspetto quasi medioevale, coi ruderi di un castello,
di cui si vede ancora una torre merlata. Nella piazzetta del paese,
una piramide, con aquila di bronzo, ricorda i 46 Caduti per la Patria.
Nelle vicinanze, il Viale della Rimembranza. Dopo Mapello, per un
tronco che sorpassa la linea ferroviaria, si può ritornare sulla
provinciale. Posta e
Telegrafo alla Ferrovia — Autocorriera per Ponte S. Pietro e Bergamo e
per Lecco.

Da
Ambivere - Mapello a Barzana - Palazzago - Almenno S. Bartolomeo -
Almenno S. Salvatore - Brembate Sopra
Dalla provinciale, prima della stazione di
Ambivere-Mapello, in mezz'ora si può, lievemente salendo, raggiungere
Barzana, dove incominciano le prime alture, che salgono verso il Monte
Brocchione (m. 496).
Barzana (ab. 624 - alt. 300)
Frazioni: Arzenate, Secchia. A km. 3 dalla stazione di
Ambivere-Mapello, in posizione amenissima. Prima di entrare in paese,
a destra, si presenta l'artistico tronco di piramide, di marmo bianco,
eretto a perenne ricordo dei 10 Caduti di guerra. Nel cortile delle
Scuole, s'apre il bel Parco della Rimembranza.
Più avanti, s'affaccia la Chiesetta di S. Rocco, con begli affreschi
ed una snella cupoletta che la rende graziosa.
Posta in luogo; Telegrafo e Telefono ad Almenno
San Salvatore a km. 3 — Buone trattorie.
Dal piazzaletto della Chiesa di Barzana, si
inizia una ruotabile che valica un ponte sul torrente Borgogna, dopo
di che un ramo, a sinistra, sempre costeggiando il torrente, porta a
Palazzago ed un altro a destra, ad Almenno. Seguendo il primo, che si
prolunga in linea retta fino ad un secondo ponte sullo stesso
torrente, prima del Cimitero, una ruotabile va alla frazione
Brocchione ed un acciottolato, di fronte, raggiunge Almenno, passando
per Carosso (m. 324). Siamo, in breve, a Palazzago, di cui si delinea
la sagoma della Chiesa.
Palazzago (ab. 2560 - alt. 397)
Frazioni: Burligo, Carosso, Brocchione. Bel villaggio, circondato da
verdeggianti collinette, quasi sotto al Colle Pedrino (m. 832). Da un
colletto di questo (m. 585), sullo spartiacque tra la Valle della
Sonna e della Borgogna, passando prima per Burligo (m. 489), frazione
di Palazzago, poi per Opreno (m. 553) e per Perlupario (m. 415), si
può scendere a S, Antonio d'Adda, quindi a Caprino ed a Cisano.
All'ingresso in paese, a destra, vedesi il ricco
Monumento ai 35 Caduti di guerra, con basamento di pietre squadrate,
portante una grande piastra collo scudo di Savoia e due bandiere
intrecciate. La Chiesa Parrocchiale di S. Giovanni,, vicinissima, è
una delle migliori del Bergamasco. Ha una vasta navata, con sei altari
laterali ed una cupola centrale. Gli affreschi del Morone e le
scolture e gli intagli del Fantoni, accrescono il pregio del tempio
grandioso, munito di un bel campanile quadrato, a finestre bifore.
Più avanti, su una casa, una lapide ricorda
Giovanni Agazzi Petrali, detto Barlinet. il leggendario eroe della
guerriglia di Palazzago, inaugurata nel centenario della sua nascita
(1809-1898).
In luogo, vi sono due filande e, da una cava di arenaria, si
estraggono ricercate pietre coti.
Posta e Telefono in luogo ; Telegrafo ad Almenno
San Salvatore e servizio di autocorriera fra questo e Bergamo —
Ristorante Scalabrini ed altri nelle frazioni — Osterie. Banco S.
Alessandro —Società Elettrica Prealpina — Asilo Infantile.
Palazzago, fu fortemente rovinato da Bernabò
Visconti nel 1373.
Rifacciamo, ora, la strada di prima e ritorniamo al ponte sui torrente
Borgogna, che serve di accesso a Barzana. Ad una cappelletta,
infiliamo la ruotabile che volge a mezzogiorno e, passando per
Casavoglio, sboccheremo in un'altra, dove, su un indicatore, si legge
: A Brembate Sopra Km. 3,6, a Bergamo Km. 12,3, a Barzana Km. 2,1, a
Palazzago Km. 5. Svoltando a sinistra, s'inizia una discreta salita
per Almenno San Bartolomeo, che giunge alla Villa Annetta. La strada
che prosegue in discesa, va ad Almenno S. Salvatore (Km. 1,3) e
conduce anche a S. Pellegrino (Km. 18,4).
Salendo ancora a sinistra, dopo la Villa Annetta, entreremo in Almenno
San Bartolomeo, lasciando a destra l’ Oratorio S. Carlo.

Almenno S. Bartolomeo (ab. 2960 - alt.
350)
Frazioni : Albenza, Barlino ed altre. E' un grosso paese, con numerose
frazioni vagamente sparse sui fianchi del Linsone, e floridi vitigni
che adornano le sue alture. Il torrente Tornago lo separa dal poco
discosto Almenno S. Salvatore. La borgata fu corte regia al tempo dei
Longobardi.
Salendo nella parte alta del simpatico villaggio, a sinistra, si
presenta nella sua linda veste il Palazzo Scolastico che, sulla
facciata, porta una lapide col nome dei 53 Caduti di guerra. Davanti,
stendesi il Parco della Rimembranza, formato d'altrettante pianticelle
di lauro.
Sulla sommità dell'ascesa, ecco la Parrocchiale di S. Bartolomeo,
vasta, armonica, di snelle linee architettoniche, antica, ma rifatta
in principio dell'800. Ha quattro magnifici altari laterali, con
quadri preziosi, tra i quali uno di Paolo Parmense. L'altare maggiore
è dono munifico del Senatore Rota. Artistici lavori d'intaglio.
Scendendo verso il torrente Tornago, scorgesi il nuovo ed elegante
Palazzo Comunale e, appresso, la Casa del Fascio e dei Combattenti.
Una lunga scalinata, sale alla Roncola (alt. 844), sotto la cresta del
Linsone. Posta e
Telefono in luogo ; Telegrafo ad Almenno S. Salvatore con servizio
d'autocorriera per Villa d'Alme (km. 2,5), per Bergamo e Palazzago —
Ospedale civico — Asilo Pozzi — Ristorante Crech —Industria serica e
lavorazione del legno. In territorio di Almenno S. Bartolomeo, trovasi l'antichissima Chiesa
di S. Tome o Tomaso, monumento nazionale. Ecco come la descrive il
Brusoni, nella sua Guida:
"E' fra i più antichi che dell'arte cristiana si conoscano in Italia,
ed è sul tipo della famosa rotonda di S. Vitale di Ravenna, ed
indubbiamente è opera del V o al massimo del VI secolo. Come il
battistero d'Arzago presso Gallarate, appartiene in tutto o in parte
al tipo della rotonda anulare, della qual forma erano i primitivi
antichissimi battisteri di stile lombardo, per solito consistenti in
una cinta poligonale, quasi sempre ottagona, coperta in legname o con
volta e da un porticato circolare inferno con galleria superiore —
forse per le donne — pure ad archi a pieno centro. Nel mezzo era la
larghissima piscina, operandosi allora il battesimo tanto dei neonati
che degli adulti e dei catecumeni per immersione. Non a torto il
Merzario attribuisce il S. Tomè ai Maestri Comacini."
Ridiscendiamo alla Villa Annetta e facciamo una
corsa ad Almenno S. Salvatore, che trovasi sulla destra del Brembo, a
pochi minuti dal precedente paese che abbiamo descritto.
Almenno S. Salvatore (ab. 2598 - alt. 325)
Frazione: Almenno Basso. E' una grossa e moderna borgata, capoluogo di
tutti i Comuni della Valle Imagna. Ha begli edifici, vaste piazze,
buoni alberghi. La
Chiesa Parrocchiale, con portale fiancheggiato da statue, ha una bella
facciata rinnovata nel 1923. E' di stile del 700 e la sua ampia navata
è fiancheggiata da 8 altari, ricchi di marmi e di dipinti. Fra questi,
è da annoverarsi una Madonna attribuita al Guerrino, una
Trasfigurazione del Cavagna ed altri buoni del Liberi.
Il Monumento ai 43 Caduti di guerra, sorge sul piazzale anteriore del
ben costrutto Cimitero, ombreggiato da folti cipressi : un tronco di
piramide terminata da una croce, completato da un'aquila frontale.
Scultore il signor Giovanni Agosti di Bergamo. Dal Cimitero,
fiancheggiando un antico caseggiato, un tempo convento dei Cappuccini,
si arriva al Palazzo Scolastico, con magnifico Parco della
Rimembranza. Nella
piazza S. Salvatore, davanti al Municipio del villaggio, un imponente
monumento di marmo è dedicato al Redentore.
Posta, Telegrafo e Telefono — Autocorriera per Villa d'Alme, Ponte
Giurino, S. Omobono, per Bergamo e per Palazzago — R. Pretura — Cassa
di Risparmio ed altri Istituti di credito — Albergo Pavone e buoni
ristoranti — Industria serica — Cotonificio.

ltra bella chiesuola, elencata fra i monumenti
nazionali, è quella di S. Giorgio, in mezzo ai campi, con antichissimi
dipinti. Restano gli avanzi di un ponte romano o della Regina,
crollato nel 1493. In vicinanza del Ponte d'Almenno, sul Brembo, si
può visitare l'antica Chiesa della Madonna del Castello, che ci
riporta al X secolo.
Dalla Parrocchiale di S. Salvatore, parte una ruotabile che, sempre a
destra del Brembo, passa per Brembate di Sopra, discendendo poi sulla
strada provinciale e attraversando fertili campagne.
Brembate di Sopra (ab. 1690 - alt. 271). —
Frazione: Tresolzio. Sul Brembo. Da un ampio terrazzo, vicino a cui è
la chiesa della B. V. Assunta, si domina il fiume sottostante coi
paeselli dell'altra riva, che s'arrampicano lungo i verdi pendii delle
alture. Centrale, è il caratteristico Monumento ai 42 Caduti di
guerra, formato da blocchi di puddinga di cui il territorio è ricco.
Alta, una lampada risplende.
Più oltre, in piazza 28 Ottobre, in giro al
bell'edificio delle Scuole, si stende il Parco della Rimembranza.
Brembate ha alcune belle ville patrizie, fra le quali quella elegante
del marchese Somma-Picenardi.
Con Regio Decreto 1° dicembre 1927, Brembate e
Locate sono stati uniti al Comune di Ponte S. Pietro.
Posta e Telefono in luogo ; Telegrafo a Ponte S.
Pietro a km. 2,5 — Discrete osterie.
Da Brembate, in pochi minuti,
si sbocca sulla provinciale, lasciando a sinistra Prezzate, frazione
di Mapello, patria di S. Alberto, fondatore dell'Abbazia di Pontida, a
poca distanza dalla stazione di Ambivere-Mapello.
Da Ambivere - Mapello a Bergamo
La linea ferroviaria, dopo Ambivere-Mapello, si
mantiene sempre vicina alla provinciale, lascia a destra Locate
Bergamasco (ab. 845 - alt. 249) ed a sinistra la Stazione aerea di
Bergamo, che potremo meglio osservare dalla carrozzabile e, avvenuta
la congiunzione colla linea Seregno-Usmate, arriva a Ponte S. Pietro.
La provinciale scende lungo il Brembo, che scorre incassato fra alte
rive, sottopassa il magnifico viadotto in principio di Ponte San
Pietro ed attraversa il paese su un ponte gettato sul fiume e,
volgendo a levante, si dirige verso Bergamo, che dista Km. 6.
Ponte S. Pietro (ab. 3415 - alt. 225)
Frazione: Briolo. Ricco e popoloso borgo che si stende sulle due rive
del Brembo. Appena entrati in paese per via Garibaldi, si lasciano a
destra il grandioso Cotonifìcio Legler e la Casa del Littorio, con
sede della Cassa di Risparmio. Sulla facciata vi è una lapide dedicata
al capitano barone avv. Giammaria Scotti che nel '48, colla Legione
Civica di Bergamo, si spinse a Cles, pagando il suo ardimento col
carcere di Mantova. Poco lungi, la Banca di Lodi. In via Vittorio
Emanuele II, su una casa a sinistra, è murata un'altra lapide a G. B.
Caironi, pubblicista cattolico. Svoltando a destra, ecco la bellissima
chiesa di S. Pietro, racchiusa da balaustre adorne di statue e
conservante buoni affreschi. Passato il ponte a una sola arcata,
costruito nel 1837, fra alte rive di ceppo o puddinga, si allunga una
ruotabile per San Pellegrino. In un piazzale, a sinistra, s'alza il
Monumento ai 51 Caduti di guerra: un tronco di piramide, con aquila di
bronzo. Nei pressi, una nuova chiesa, in vivo, di linee grandiose, sta
sorgendo. Più oltre s'allunga il Viale della Rimembranza, in direzione
del ponte viadotto già ricordato.
Posta, Telegrafo e Telefono — Auto per Bergamo e
per Lecco — Albergo del Sole, Ristoranti Leon d'Oro e Italia,
Trattorie Campana e S. Anna, Caffè Bella Vista. Alla stazione,
Ristorante Ubiali — Banca Piccolo Credito, Banca Mutua Popolare di
Bergamo, Unione Bancaria Nazionale, Banca Agricola Italiana, Cassa di
Risparmio — Asilo Infantile.
A Ponte S. Pietro si rinvennero alcune lapidi
del primo periodo dell'età del ferro. Nel territorio, venne scoperta
nel 1875 un'antichissima tomba dell'epoca preromana, contenente
ceneri, ossa combuste ed oggetti vari di bronzo.
A circa due chilometri dalla stazione, per una ruotabile che valica il
ponte viadotto a due arcate che serve alle due linee Usmate-Bergamo e
Lecco-Bergamo, si può giungere al citato villaggetto di Locate
Bergamasco, ora unito a Ponte S. Pietro. Prima del ponte, al di là
della ferrovia, magnifica si presenta la grandiosa Villa del conte
Mapelli.
 Locate
Bergamasco (ab. 845 - alt. 249)
Frazione: Sottoriva. Quieto paesello con qualche linda villetta. Prima
dell'abitato, a sinistra, si nota il Cimitero, colla monumentale tomba
Mapelli, che, colle sue severe linee, si profila verso la strada.
Più avanti, di fronte alla chiesa di S. Antonino, un tronco di
piramide di marmo bianco, sormontato da una lapide, è dedicato ai 22
Caduti di guerra. Il bel ricordo è dono del signor Vincenzo Bravi che,
in tal modo, cogli altri Eroi, volle eternare la memoria di un Morto
per la Patria, a cui era legato da vincoli di sangue, come dice una
iscrizione che si legge sul Monumento.
Pianticelle di bosso, formano il Viale della Rimembranza, che si
stende verso la chiesa stessa.
Posta, Telegrafo e Telefono a Ponte S. Pietro —
Ristorante Italia. La
ferrovia, dopo la stazione, passa su un elevato ponte sul Brembo, e,
poco dopo, su un viadotto sul torrente Quisa e, descrivendo una larga
curva, taglia la provinciale, lascia a destra il ridente villaggio di
Curno (abitanti 2020 - alt. 242), in bella posizione, e appare,
vagamente assisa, Bergamo alta. Avvenuto l'incontro colla linea
proveniente da Treviglio, in breve raggiunge la stazione di Bergamo,
unita al centro della città dall'ampio viale Roma.
La provinciale, dopo S. Pietro, attraversa la
linea ferroviaria, passa per Casanuova, frazione di Curno, da cui una
ruotabile sale in Vall'Imagna, tocca Longuelo, e, sempre seguendo la
linea tranviaria, per via Broseta, arriva in piazza Vittorio Veneto,
poco prima del Teatro Donizetti, nelle cui vicinanze possiamo ammirare
i monumenti a Vittorio Emanuele II, a Nullo, a Francesco Cucchi e più
avanti a Donizetti, rapito nelle armonie della Dea della musica. Nella
piazza, s'estolle l'artistica torre, sorta in onore degli 823 gloriosi
Caduti di Bergamo (ab. 62303 - alt. 247), su progetto del comm.
Marcello Piacentini di Roma, a cui fu affidata la rinnovazione della
piazza stessa. Ogni Parrocchia della città ricorda i suoi Morti di
guerra con una lapide. Bergamo oltre al Santuario eretto in Su-dorno
in memoria dei Caduti, ha trasformato l'antica Rocca ed adiacenze in
Parco della Rimembranza.
Linea Usmate Bergamo
Percorso: Usmate - Carnate - Paderno d'Adda (km.
6) - Calusco d'Adda (km. 8) - Terno d'Isola (km. 13) - Ponte S. Pietro
(km. 18) - Bergamo (km. 26).
Itinerari diversi: Provinciale Calusco - Ponte S. Pietro.
A chiudere la presente « Guida » crediamo utile accennare alla linea
che, staccandosi da Usmate per allacciarsi con Bergamo, percorre la
zona più orientale della Brianza, toccando o passando vicino ad alcuni
centri del nostro Circondario, che da essa ricevono notevole
incremento.
Di questa linea già facemmo cenno a pag. 140. La medesima, parte dalla
stazione di Usmate-Carnate (per la descrizione dei due paesi vedere
ferrovia Lecco-Milano) e, seguendo per un buon tratto la provinciale
Milano-Lecco in direzione di Osnago, sale lentamente in mezzo alle
prime ondulazioni briantee, lasciando a destra il villaggio di Ronco
Briantino (ab. 1214 - alt. 247). La plaga, fertilissima, è coltivata a
gelsi ed a biade.
Dai finestrini di sinistra, distinguonsi nettamente la Chiesa di
Montevecchia ed il Convento S. Genesio, sulle vicine colline. Dopo sei
chilometri, stazione di

Paderno d'Adda (ab. 1738 - alt. 266)
Importante villaggio, già descritto a pag. 134. Uscendo dalla
stazione, un rettilineo di un chilometro porta a Terzuolo, quindi a
Robbiate. Il viale a destra, bene
alberato, ascende a Paderno. Nelle vicinanze, si notano uno
stabilimento per la torcitura della seta della Ditta G. B. Miozzi ed
il Maglificio Avetta. E' visibile la torre cilindrica dì Merate. Più
lontano, in magnifica cerchia, alzano la loro mole poderosa i monti di
Lecco. Alla stazione, Caffè Ristorante.
La linea si avvicina all'Adda. Percorrendo un'alta trincea, sottopassa
la ruotabile per Verderio e giunge all’ imponente Ponte di ferro che
attraversa nel suo piano inferiore. Lo spettacolo che, per un attimo,
si gode, potentemente affascina. Sotto, il fiume scorre maestoso ; a
sinistra fa capolino l'Albergo Belvedere e, un poco più lungi si
delinea uno degli impianti idro-elettrici che formarono argomento di
precedente descrizione ; a destra, fra bianchissime spume, scorrono,
in un tumulto fantastico, le rapide, rotte dai ceppi sorgenti
dall'alveo del fiume. Poi un altro impianto idro-elettrico ed il
Naviglio che lentamente s'incanala, completano il quadro che lascia
nell’ animo le più forti impressioni.
Dopo il Ponte, la linea fa una breve curva, lasciando a sinistra la
ruotabile per Calusco e giunge alla stazione di questo paese, da cui
dista Km. 0,5.
Calusco d'Adda (ab. 27f8 - alt. 272)
Frazioni principali : Vanzone, Luprita, Baccanello. Grosso ed
importante paese del bergamasco, a sud del Monte Giglio (m. 412).
Centro agricolo confinante colla provincia di Como, in questi ultimi
tempi ha risentito di un discreto risveglio industriale. Grandioso è
lo stabilimento Italcemenli, colle sue alte ciminiere che si scorgono
per un largo raggio. Alcune teleferiche l'uniscono alla collina dove
s'asside la frazione di Vanzone e da cui si estrae la pietra da calce
che, mediante carrelli, viene ininterrottamente trasportata per la
cottura negli alti forni.
Sulla stessa collina, alza le sue mura ferrigne
una torre medioevale.
Percorrendo la carrozzabile che si stacca dal Ponte di Paderno, subito
dopo il cennato stabilimento, a sinistra, parte il Viale della
Rimembranza che conduce alle Scuole, addossate ad un antico Oratorio,
con bel campanile quadrato, munito d'un bellissimo orologio. La
ruotabile opposta, porta alla stazione.
Proseguendo oltre l'Oratorio, si sale alla
capace Parrocchiale della B. V. Immacolata, colla immensa cupola che
s'alza ardita sulla mole della Chiesa. Questa, internamente, è a una
sol nave, fiancheggiata da
sei magnifici altari e chiusa da un'abside di fondo, bene affrescata.
Altri affreschi ornano la cupola, completata, in giro, lungo le
cornici, da stucchi e statue.
Nel piazzaletto attiguo alla Chiesa, vedesi il
Monumento dedicato ai 48 Caduti di guerra, tutto in marmo di Carrara,
con lampadine elettriche. Su un alto piedestallo, s'aderge la bianca
statua della Patria che, nella mano sinistra, tiene una corona
d'alloro. Scultori, Costa e Barsanti di Pietrasanta.
Posta, Telegrafo e Telefono — Asilo Infantile —
Alcuni caffè e buone trattorie — Importante fonderia.
La ruotabile che passa per l'abitato, va a
Carvico ed a Villa d'Adda.
Da Calusco a Terno d'Isola, la linea lievemente discende, in mezzo ad
una verdeggiante campagna, dove s'attenuano e muoiono le ultime
diramazioni del Monte Canto. Parallela alla ferrovia, fin quasi a
quest'ultimo paese, si sviluppa l'altra ruotabile che da Calusco mena
dritto a Ponte S. Pietro. Dopo cinque chilometri, eccoci a Terno, nel
piano silenzioso e ferace.

Terno d'Isola (ab. 1822 - alt. 229)
Frazione: Castegnate.
Villaggio eminentemente agricolo, il cui territorio, nei tempi
antichi, comprendeva il largo tratto che si stende fra l'Adda ed il
Brembo. Terno ne era il centro più accreditato ed attivo, ed i
numerosi avanzi romani rinvenuti in luogo lo attestano in modo
indubbio.
Degna di nota e di visita è la Prepositurale di S. Vittore, una delle
più ricche del bergamasco, che fu a capo di una vasta Collegiata, con
giurisdizione nella plaga racchiusa fra il Canto Piccolo ed i fiumi
succitati. Al suo posto, fino al 1556, ne preesisteva un'altra, sorta
sui resti di un tempio pagano dedicalo alla « Dea Fortuna » e
trasformato in tempio cristiano nell'800. Demolita, perchè cadente,
sorse l'attuale che fu ultimata nel 1539. Fu poi restaurata nel 1901
dall'architetto Piccinelli, e completata nel 1906 col campanile in
isfile lombardo, armonicamente fuso col sesto acuto, su disegno dell'
ing, Cesaroli.
Togliamo dalla Monografia "Terno e la Collegiata di S. Vittore" del
Sac. don Rota Giuseppe (Ed. Giudici - Clusone, 1928), le seguenti
notizie:
"Il Visitatore, dopo di aver ammirato lo stile gotico della facciata
tutta in cotto, trova nell' interno del tempio l'unione e la fusione
del trecento col tardo cinquecento. Cinque arditi archi a sesto acuto,
divisi dai caratteristici quadretti in legno, formano la volta del
tempio, i cui fianchi robusti ricevono incuneate le basi degli archi
che dividono così gli altari. La nota dominante, negli archi ed in
genere nei due fianchi della Chiesa, nei sottarchi e nei riquadri, è
il barocco.
...
Gli altari sono nove e tra questi abbiamo il ricordo di due Santi
venerati nell'antica chiesa: S.Spiridione e S. Caterina. Spuntano qua
e colà degli affreschi antichi specialmente nell'altare del S. Cuore
e, dato il carattere, il colorito e le movenze colle quali si
presentano, non è azzardato attribuirli alla vecchia chiesa.
...
In alto, fra le finestre, come una ben disposta pinacoteca, sono
delineati in affresco tutti i patroni delle Chiese della vasta
plebania ." Il tempio,
che ha prolusione di marmi e dovizia di stucchi, conserva bellissime
tele del Talpino, detto il Salmezza, del Ceresa, del Nazari, mentre
altri quadri, di grande valore artistico, sono di autori ignoti. Gli
affreschi nelle cappelle laterali all'altar maggiore sono del Cavagna
ed altri, più moderni, del Cavalieri e dello Spinelli. Nel soffitto
della Chiesa, venne usata la policromia decorativa, in istile del
principio del cinquecento.
Ricco è il tesoro del tempio, consistente in reliquiari, candelabri,
vasi sacri e oggetti d'argento lavorati a sbalzo e cesello ed in
paramenti preziosi, con ornati e ricami in fili d'oro.
Nell'allargamento del cortile della Chiesa e nel sotterraneo della
canonica, vennero in luce, negli anni 1848-49, due avanzi sepolcrali
romani. Antichissimi
sono pure i due Oratori di S. Donato e di S. Rocco, quest'ultimo in
Castegnate.
A Terno, nel 1354 esisteva un castello medioevale, i cui materiali
servirono per la erezione della nuova Chiesa.
A cinque minuti dal paese, sulla ruotabile per Ponte S. Pietro,
davanti al Cimitero, s'apre il ben ordinato Parco della Rimembranza.
Di fianco, una lapide ricorda i 32 Caduti di guerra.
Posta, Telegrafo — Trattoria degli Amici — Caffè
Vittoria e Stazione — Auto per Carvico, Cernusco e Bergamo.
Fino a Ponte S. Pietro, non vi è più nessuna
fermata ferroviaria. La ruotabile ora, è a destra della linea, valica
il torrente Dordo e giunge a Presezzo, a Km. 2,5 da Terno.

Presezzo (ab. 1398 - alt. 236)
Frazioni: Carpasegno,
Ghiaie. A destra della linea ferroviaria, le sue case si allineano
sulla ruotabile per Ponte S. Pietro, da cui dista due chilometri.
Verso mezzogiorno, è bagnato dal torrente Lesina.
Di recente costruzione è la bella Parrocchiale dei SS. Fermo e
Rustico, con atrio a due colonne monolitiche e con decorazioni degli
artisti
bergamaschi Curione e Guindant. Sotto il porticato della antica chiesa
che sorge di contro, mostrante all'esterno pregiati affreschi, una
lapide di marmo rosa, elenca il nome dei 17 gloriosi Caduti di guerra.
La via Duca della Vittoria imbocca il Viale della Rimembranza, che
mena al Cimitero. Posta, Telegrafo, Telefono a Ponte S. Pietro — Trattoria del
Giardinetto, Osteria Isola Bella.
A Prezzate eravi un antico castello feudale.
La ruotabile, dopo Presezzo, arriva ad un piccolo Oratorio, dove si
biforca : a destra porta a Donate, Trezzo d'Adda, Brembate Sotto; a
sinistra, divalla a Ponte San Pietro, passando davanti alla
Parrocchiale di questo grosso e importante paese.
La linea ferroviaria, poco prima della stazione di Ponte S. Pietro,
sottopassa un ponte viadotto a due arcate, di cui una serve per la
linea Lecco-Bergamo e colla quale procede parallelamente fino alla
fermata, e s'arresta quasi in vista del ponte gettato sul Lambro.
Per la descrizione del paese e per il tratto Ponte S. Pietro-Bergamo,
vedere linea ferroviaria a pag. 246. Edizioni per il web a cura di Mauro Antonio Di Mauro
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