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Breve biografia di Don Giuseppe Molteni
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A pochi passi dal centro di Seregno, in
prossimità del Collegio femminile S. Giovanna d’Arco, di cui fu
uno dei fondatori, gli è stata dedicata una via, non molti sanno
che il sacerdote ed educatore seregnese, Prof. Rev. Dott. Don
Giuseppe Molteni, nato a il 24 maggio 1880 da stimata famiglia
di commercianti di via Garibaldi, fu uno dei più eminenti uomini
di cultura che la nostra città possa vantare. Entrò giovanissimo
nel Seminario Diocesano, partecipò alla Prima Guerra Mondiale in
qualità di Cappellano di Sanità. Membro di parecchie istituzioni
di cultura tra cui quella della Commissione giudicatrice delle
lauree storico-sociali dell’Università Cattolica di Milano,
tenace e convinto sostenitore del Movimento Sociale Cristiano
per l’impegno sociale dei cattolici in Brianza, insegnò al
Collegio Rotondi di Gorla Minore ed assunse la presidenza della
Scuola Tecnica Pareggiata del Comune di Seregno.
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| Il Prof. Rev.
Don Giuseppe Molteni. |
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Il
Cappellano di Sanità, Don Giuseppe Molteni. |
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In seguito gli venne affidata la direzione
dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia per gli studi e
l’educazione dei giovani universitari. Morì di un male
incurabile nel marzo del 1930. A beneficio non solo di studiosi
ed appassionati, ma soprattutto anche di tutti coloro che
frettolosi passano, ignari, sotto la targa della via che ne
celebra la memoria, qui di seguito ripropongo alcuni suoi scritti
cominciando dal discorso pronunciato il 10 gennaio 1909
nella cerimonia in suffragio per le vittime del terremoto che
colpì la Calabria e la Sicilia nel 1908, per passare poi
ai libretti commemorativi del 1918 e del 1924 scritti,
rispettivamente per l'amico Giuseppe Antonio Longoni, Medaglia
d'Argento al Valor Militare, della Prima Guerra Mondiale,
disperso il 7 giugno 1916 sul Monte Fior (Altopiano di Asiago),
e del Prof. Carlo Mosè Gerosa, Medaglia d'Argento al Valor
Militare, nato a Vittuone, ma seregnese d'adozione per essere
stato insegnante presso la Scuola Tecnica di Seregno, caduto il
20 agosto 1917 sul Carso.
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Segue il testo del libro "Due note
Manzoniane" edito nel 1928, composto da due parti: la prima
dedicata a Pietro Manzoni e la seconda, forse la più gustosa,
legata alle vicissitudini della ristrutturazione della Chiesa di
Brusuglio; per finire il libro "Scritti inediti"
pubblicato
nel 1940, dieci anni dopo la sua scomparsa. Mauro Antonio Di Mauro (2009)
 Edizione per il web a cura di Mauro Antonio Di Mauro
(2009).
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