Gli scritti di Don Giuseppe Molteni

Edizione per il web a cura di Mauro Antonio Di Mauro (2009). E' vietata ogni forma di riproduzione per qualsiasi scopo.


 


 

Breve biografia di Don Giuseppe Molteni

A pochi passi dal centro di Seregno, in prossimità del Collegio femminile S. Giovanna d’Arco, di cui fu uno dei fondatori, gli è stata dedicata una via, non molti sanno che il sacerdote ed educatore seregnese, Prof. Rev. Dott. Don Giuseppe Molteni, nato a il 24 maggio 1880 da stimata famiglia di commercianti di via Garibaldi, fu uno dei più eminenti uomini di cultura che la nostra città possa vantare. Entrò giovanissimo nel Seminario Diocesano, partecipò alla Prima Guerra Mondiale in qualità di Cappellano di Sanità. Membro di parecchie istituzioni di cultura tra cui quella della Commissione giudicatrice delle lauree storico-sociali dell’Università Cattolica di Milano, tenace e convinto sostenitore del Movimento Sociale Cristiano per l’impegno sociale dei cattolici in Brianza, insegnò al Collegio Rotondi di Gorla Minore ed assunse la presidenza della Scuola Tecnica Pareggiata del Comune di Seregno.
 

Il Prof. Rev. Don Giuseppe Molteni.

Il Cappellano di Sanità, Don Giuseppe Molteni.

In seguito gli venne affidata la direzione dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia per gli studi e l’educazione dei giovani universitari. Morì di un male incurabile nel marzo del 1930. A beneficio non solo di studiosi ed appassionati, ma soprattutto anche di tutti coloro che frettolosi passano, ignari, sotto la targa della via che ne celebra la memoria, qui di seguito ripropongo alcuni suoi scritti cominciando dal discorso pronunciato il 10 gennaio 1909  nella cerimonia in suffragio per le vittime del terremoto che colpì  la Calabria e la Sicilia nel 1908, per passare poi ai libretti commemorativi del 1918 e del 1924 scritti, rispettivamente per l'amico Giuseppe Antonio Longoni, Medaglia d'Argento al Valor Militare, della Prima Guerra Mondiale, disperso il 7 giugno 1916 sul Monte Fior (Altopiano di Asiago), e del Prof. Carlo Mosè Gerosa, Medaglia d'Argento al Valor Militare, nato a Vittuone, ma seregnese d'adozione per essere stato insegnante presso la Scuola Tecnica di Seregno, caduto il 20 agosto 1917 sul Carso.

Segue il testo del libro "Due note Manzoniane" edito nel 1928, composto da due parti: la prima dedicata a Pietro Manzoni e la seconda, forse la più gustosa, legata alle vicissitudini della ristrutturazione della Chiesa di Brusuglio; per finire il libro "Scritti inediti" pubblicato nel 1940, dieci anni dopo la sua scomparsa.

Mauro Antonio Di Mauro (2009)

 

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