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A seguito dell'armistizio dell'8 settembre 1943 e con gli avvenimenti
dei giorni successivi, l'Italia restò divisa in due: il centro-sud con
il governo Badoglio, occupato dagli anglo-americani sotto il loro
diretto controllo ed il centro nord occupato dai tedeschi.
Il 23 settembre 1943, si costituì il nuovo stato fascista (la
Repubblica Sociale Italiana) ed i tedeschi pur considerandolo come
governo amico ed alleato, continuarono ad esercitarne il controllo.
Alla fine di ottobre di quello stesso anno, Benito Mussolini decretò
lo scioglimento delle forze armate regie e nel contempo la
costituzione di quelle repubblicane. Il desiderio di molti volontari
italiani di riprendere le armi e ricominciare a combattere al fianco
degli "antichi" alleati per difendere l'onore della Patria fece sì che
si venissero a costituire le divisioni Littorio, Italia, Monte Rosa e
S. Marco che formavano l'ossatura del nuovo esercito oltre a
reggimenti e battaglioni italiani inquadrati nella Wehrmacht, nelle
S.S., ecc.
Per invogliare gli italiani ad arruolarsi o ad andare a lavorare in
Germania iniziò una martellante campagna basata su queste tematiche:
onore-fedeltà per i soldati, specializzazione e benessere per i
lavoratori volontari ed anti-alleati per tutti.
La propaganda di allora non si limitò ai giornali ed ai manifesti, ma
coinvolse anche le cartoline illustrate. In questa sede vogliamo
riproporre, per pura curiosità, le più significative, sia per
l'aspetto storico, che per quello grafico. Infatti, alcune di esse,
sono caratterizzate da un pregevole tratto artistico, al punto da
essere molto ambite dai collezionisti.
Le cartoline qui di seguito riportate, alcune
delle quali abbastanza difficili da reperire, provengono dalla
raccolta personale del collezionista Vito Aloi di Barlassina.
Mauro Antonio Di Mauro (2009)














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cura di Mauro Antonio Di Mauro (2009). E' vietata ogni forma di
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