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Quella di considerare le illustrazioni per libri di
testo, giornali e quant’altro alla medesima stregua di forme
espressive appartenenti ad una serie
inferiore, senza alcuna valenza artistica, è stata una tendenza che si
è andata, per fortuna, esaurendo nell’ultimo secolo che si è appena
concluso.
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Oggi sembra quasi pleonastico affermare che, la
maggior parte degli autori di disegni, ritratti e dipinti,
finalizzati a supportare con un’immagine un periodo, un concetto
od un fatto, erano e sono in possesso di una creatività fuori dal
comune.
Inoltre, la facile comprensione del messaggio
che le illustrazioni, oggi come un tempo, racchiudono in sé, le
rendono accessibili praticamente a tutti. Nessuna espressione
ermetica o di elite, il tutto deve necessariamente possedere i
requisiti dell'intelligibilità ed inequivocabilità.
Gli osservatori più maligni sono soliti
affermare che sia probabilmente questo il torto principale che
ha relegato, per tanti anni, gli autori fuori dal movimento
artistico tradizionale.
La riscoperta e la rivalutazione di tutte
queste forme di espressività hanno portato finanche all’apprezzamento
di autori di fumetti o di opere finalizzate alla grafica
pubblicitaria, non solo per un discorso squisitamente storico e di
costume, ma anche soprattutto per il profilo artistico. |

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Riccardo Salvadori è uno dei tanti artisti che ha
lasciato la sua impronta prevalentemente nel campo delle
illustrazioni. Nacque a Piacenza nel 1886 e collaborò con tutte le
principali testate giornalistiche, soprattutto il “Corriere della
Sera”, il “Romanzo mensile”, il periodico mensile “La lettura”, il
settimanale “Il Corriere dei Piccoli” e “La Domenica del Corriere”.
Inoltre corredò con disegni diversi volumetti della collana
"Biblioteca dei ragazzi" dell'Istituto Editoriale Italiano, nel 1908
per Treves illustrò "Nel regno dell'amore. Bozzetti narrativi e
drammatici" di De Amicis, l'antologia "La Milano del Porta" curata da
Attilio Momigliano per l'editore Formiggini (Genova, 1913). Morì a
Milano nel 1927.
Dai suoi numerosi disegni fu tratta una serie di
cartoline illustrate, di pregevole fattura, dedicata alla Grande
Guerra che riportiamo qui di seguito.

Da alcune di queste, pittori più celebrati trassero
spunto per realizzare le loro quotatissime opere. E’ il caso di un
olio su tela che raffigura un camminamento in trincea, prodotto alla
fine degli anni ’50, dal pittore seregnese Ambrogio Vismara
(1900-1994). Come si può ben notare, l’ispirazione non si limita ad
una occasionale somiglianza del soggetto, ma si estende, senza troppi
imbarazzi, anche alle tonalità ed alle sfumature dei colori.
Ovviamente i camminamenti delle trincee, più o meno, si somigliano
tutti e, nel caso specifico, ognuno è libero di pensarla come meglio
crede, tanto più che questa non è e non vuole essere la sede per
rivendicare la primogenitura di un’idea o l’originalità di un’opera
d’arte. Piuttosto questa può essere l’occasione per spiegare meglio
che: il tratto di un bel disegno certo non s’improvvisa e racchiude in
sé tutta l’essenza dell’arte anche se, magari in origine, questo può
venire ideato, creato ed essere utilizzato come corredo per altri fini,
ben lontani dalle pinacoteche e dai musei.
Mauro Antonio Di Mauro (2009)
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Cartolina
illustrata degli inizi anni '20 del disegnatore Riccardo
Salvadori, raffigurante un camminamento in trincea. |
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Olio su tela
degli anni '50 del pittore seregnese Ambrogio Vismara. |
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Cartolina
illustrata degli inizi anni '20 del disegnatore Riccardo
Salvadori, raffigurante un baraccamento in alta quota. |
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Cartolina
illustrata degli inizi anni '20 del disegnatore Riccardo
Salvadori, raffigurante un bivacco in trincea in alta quota. |
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Cartolina
illustrata degli inizi anni '20 del disegnatore Riccardo
Salvadori, raffigurante un assalto di un reparto di
bersaglieri. |
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Cartolina
illustrata degli inizi anni '20 del disegnatore Riccardo
Salvadori, raffigurante l'arrivo della posta. |
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Cartolina
illustrata degli inizi anni '20 del disegnatore Riccardo
Salvadori, raffigurante un reparto di fucilieri in trincea. |
Edizione per il web a
cura di Mauro Antonio Di Mauro (2009). E' vietata ogni forma di
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