Storie della Grande Guerra

Edizione per il web a cura di Mauro Antonio Di Mauro (2009). E' vietata ogni forma di riproduzione per qualsiasi scopo.


 


 

I nostri soldati seregnesi caduti sul campo dell’onore

 

Il 24 maggio 1915 l’Italia entrò in guerra al fianco di: Inghilterra, Francia e Russia, contro gli Imperi Centrali (Germania, Austria-Ungheria, Turchia e Bulgaria). Tutta la penisola rapidamente si mobilitò. Per tre lunghissimi anni, in seguito alle alterne vicende della guerra, gli uomini abili al combattimento, reclutati da ogni angolo d’Italia, dovettero rispondere alla chiamata alle armi per servire la Patria. Anche Seregno diede il proprio contributo in termini di uomini e di sangue.

Per dare un’idea della portata di questo conflitto, di quanto fu cruento, delle forze italiane impiegate e del contributo che in particolare diede Seregno in termini di uomini, è necessario indicare le cifre. L’Italia mobilitò, dal 1915 al 1918 per la Grande Guerra, 5.615.000 uomini. I caduti furono approssimativamente 650.000, i feriti 947.000 e circa 600.000 tra prigionieri e dispersi. Le perdite sulla forza mobilitata furono pari al 39%.

A causa della lunga, logorante e dispendiosa guerra di trincea, si desume che almeno due generazioni di italiani, provenienti da tutta la penisola, risposero alla chiamata alle armi per difendere la Patria. La sola Seregno, che a quei tempi contava circa 15.000 abitanti, mobilitò oltre 1200 uomini. Oltre duecento seregnesi persero la vita: molti in combattimento, altri per le ferite riportate in battaglia ed altri ancora per le malattie contratte al fronte. Diversi ritornarono con gravi mutilazioni o altre patologie invalidanti, molti perirono in seguito a guerra finita.

Da quanto appena sopra esposto si evince un dato oggettivo impressionante: a Seregno non vi fu famiglia che venne risparmiata dalle angosce per un proprio congiunto partito per il fronte o da un lutto per un familiare morto in guerra. Tutte videro partire un padre, un fratello o un figlio.

Mauro Antonio Di Mauro (2005)

 

9 marzo 1917. Una colonna di soldati parte da Seregno diretta al fronte.

Prima divelte, in mar precipitando,
spente nell’imo striderai le stelle,
che la memoria e il vostro
amor trascorra o scemi…
La vostra tomba è un’ara.

G. Leopardi
 

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(Tratto da un periodico del primo dopoguerra edito a cura dell’Orfanotrofio Maschile Seregnese S. Giuseppe.)

Videro il nembo addensarsi all’orizzonte, sentirono la grande minaccia e la legge del dovere nazionale non fece loro spavento. La patria li chiamò, essi partirono. Quante volte nelle snervanti preoccupazioni della vita del deposito, prima, poi nei disagi dell’accampamento, nei pericoli e nelle sofferenze della trincea rievocarono il doloroso addio, rivedendo:

“Le donne accorate tornanti all’addio
A’ preghi e consigli che il pianto troncò”

e sognarono i loro bimbi, e sobbalzarono al triste presagio di dover lasciarli orfani. A noi pensarono allora! E pensarono a noi, anche quelli, che, pur non avendo figliuoli nutrivano nella propria anima, profondamente buona, un dolce affettuoso pensiero per gli orfani e derelitti, perché è verità, che chiunque poco teme il pericolo per sé e più si commuove delle sofferenze altrui.

Gli uomini generosi e profondamente buoni sanno guardare il pericolo con forte animo impavido. Cercar di salvare, di conservare la propria vita qualche giorno di più sulla terra a spesa della carità e del dovere è la preoccupazione dei vili.
I nostri soldati seregnesi morti sul campo dell’onore erano valorosi. Cari amici e benefattori nostri, caduti sul campo dell’onore: mai sarà cancellata la vostra memoria, l’amore che vi legò a noi.

E noi abbiamo il dovere di seguire il vostro esempio. Sulla vostra tomba, che è un altare, noi promettiamo di ricordare le vostre virtù per imitarle, sicuri che dal luogo in cui voi riceveste la palma, che vi siete meritata col sacrificio della vita, meglio ci continuerete la vostra assistenza. Aiutateci dunque a seguire il comandamento dell’amore, che Gesù ha lasciato come testamento, venendo in terra.

Voi, che seguendo l’esempio divino, vi siete fatti olocausto per altri, ispirateci il coraggio di vincere i nostri difetti per contentare chi ci vuol bene.

Come cristiani il nostro scudo, la nostra forza è la croce, come italiani il nostro scudo, il nostro vessillo è il tricolore.
I nostri soldati seregnesi, cadendo per la Patria, per noi, ci hanno lasciato in eredità la santa bandiera per la quale hanno combattuto, e sono morti: ce l’hanno lasciata assieme alla croce di Gesù Cristo, in nome della quale con Lui e con essi avremo… la risurrezione e la vita.

ALBO D'ONORE DEI CADUTI SEREGNESI 1915-1818

ARIENTI ANTONIO CORBETTA ANGELO ISELLA  SILVIO PEREGO LUIGI
ARIENTI ENRICO CORBETTA ANGELO PIETRO LAMBRUGO GIUSEPPE PONTIGGIA ANTONIO
ARIENTI GIOVANNI CORBETTA FEDERICO LAMPUGNANI CARLO POZZI LUIGI POMPEO
ARIENTI GIUSEPPE CORBETTA GIUSEPPE LAMPUGNANI EUGENIO RATTI AMBROGIO
ARIENTI PAOLO DE CAPITANI GIUSEPPE LANZANI GIUSEPPE RIBOLDI CARLO
ARIENTI PIETRO DEL GRANDE LUIGI LEVENI PAOLO RIVA FRANCESCO
BARNI GERARDO PIETRO DELL'ORTO ALESSANDRO LISSONI PIETRO RIVA MARIO
BERETTA GIUSEPPE DELL'ORTO GIOVANNI BATTISTA LOCATI ANTONIO RIVOLTA ANTONIO LUIGI
BERETTA LUIGI DELL'ORTO LEONE LONGONI ALFREDO RIVOLTA GIOVANNI
BERTANI DOMENICO DELL'ORTO LEONE LONGONI ELIA RIVOLTA INNOCENTE
BESTETTI ANGELO DELL'ORTO MASSIMO LONGONI GIOVANNI RIVOLTA MARIO
BONFANTI FRANCESCO DELL'ORTO PAOLO LONGONI GIUSEPPE ANTONIO RONZONI GIOVANNI
BORGONOVO ANGELO NICOLA DELL'ORTO PASQUALE LONGONI LUIGI SALVIONI AMEDEO
BORGONOVO ENRICO DELL'ORTO PIETRO MARIANI ALESSANDRO SAMBRUNA GIUSEPPE
BORGONOVO EUGENIO DELL'ORTO PIETRO MARIANI AMBROGIO SANTAMBROGIO GIOVANNI
BORGONOVO MOSÈ DONGHI GAETANO MARIANI ANGELO ANTONIO SANTAMBROGIO GIUSEPPE
BRAMBILLA FERDINANDO DONGHI MARIO MARIANI ANTONIO SANTAMBROGIO LUIGI
BRAMBILLA GIUSEPPE DUGNANI ALESSANDRO MARIANI CARLO SCANZIANI ENRICO LUIGI
BRAMBILLA LUIGI DUGNANI FRANCESCO MARIANI CARLO GIUSEPPE SILVA LUIGI AMBROGIO
BRIVIO GIUSEPPE ELLI LUIGI MARIANI ETTORE SILVA VITALE
BUSNELLI ANTONIO FORMENTI CESARE MARIANI GIOVANNI SIRONI GIULIO
CAGIADA PAOLO GIUSEPPE FRIGERIO ANGELO MARIANI GIUSEPPE SIRONI TEODORO
CALDERA MARCO FRIGERIO CARLO ANGELO MARIANI GIUSEPPE SIRONI VITTORIO
CALDIROLA VITTORIO FUMAGALLI CARLO MARIANI GIUSEPPE SOMASCHINI LUIGI
CAMISASCA PASQUALE FUMAGALLI CARLO MARIANI LUIGI SPOTTI GIUSEPPE
CANTÙ CARLO FUMAGALLI CARLO MARIANI LUIGI TAGLIABUE ANDREA
CANTÙ GIUSEPPE FUMAGALLI CARLO MARIANI NATALE CARLO TERENGHI VITTORIO
CANTÙ PIETRO FUMAGALLI PAOLO MAURI ATTILIO TERRAGNI ALFREDO
CAPPELLETTI CESARE GALBIATI CIPRIANO ANGELO MAURI CARLO TERRAGNI ANGELO
CASATI FERDINANDO GALIMBERTI ANTONIO MAURI DOMENICO TOGNACCA LUIGI
CASATI UMBERTO GALIMBERTI GIOVANNI MAURI EDOARDO TOPPI ANTONIO
CATTANEO CARLO GALIMBERTI GIUSEPPE MAURI ENRICO TRABATTONI ANGELO GIUSEPPE
CATTANEO GIUSEPPE GALLI ALFREDO MEREGALLI LUIGI TRABATTONI ANTONIO PAOLO
CATTANEO LUIGI GALLIANI CARLO MERONI ANGELO TREZZI AMEDEO
CAZZANIGA CESARE GALLIANI CARLO BENEDETTO MERONI ELIA TREZZI GIUSEPPE
CAZZANIGA EUGENIO GALLIANI FRANCESCO GIUSEPPE MISSAGLIA EUGENIO TREZZI LEONE
CAZZANIGA FRANCESCO GATTI GIUSEPPE MISTRALI UGO TROMBETTA UMBERTO
CAZZANIGA TEODORO GEROSA CARLO MOSÈ MONTI GUSEPPE TROMBONI EUGENIO
CAZZANIGA TEODORO GEROSA GIOVANNI GIUSEPPE MORAIA GIUSEPPE VAGHI LEOPOLDO
CESANA AMBROGIO GEROSA GIUSEPPE MORESI NATALE VIGANÒ AMBROGIO ALESSANDRO
CESANA GIUSEPPE GEROSA GIUSEPPE PAOLO MORETTI ELVEZIO VIGANÒ ATTILIO
CESANA MARIO GHEZZI GIUSEPPE LEONE MOTTA ERCOLE VIGANÒ DOMENICO
CICERI PIETRO LUIGI GIOVERTI GIOVANNI NOBILI GIOACHINO VIGANÒ ELIA
COLOMBO GIOVANNI GIUSSANI ANGELO NOVARA AMBROGIO VIGANÒ MARIO
COLOMBO GIOVANNI GIUSSANI ANTONIO NOVARA ERNESTO VIGANÒ PAOLO
COLOMBO GIUSEPPE GIUSSANI ANTONIO NOVARA FRANCESCO VILLA ANTONIO
COLZANI AMBROGIO GIUSSANI LUIGI NOVARA GIUSEPPE VILLA EUGENIO
COLZANI ANTONIO GIUSSANI PIETRO OTTOLINI GIULIO VISCONTI ENRICO
COLZANI MARIO GIUSSANI PIETRO PALLAVICINI FRANCESCO VISCONTI PIETRO CARLO
CONFALONIERI CARLO PIETRO GIUSSANI RANIERI LUIGI PANZERI EMILIO VISMARA EUGENIO
CONFALONIERI VALERIO GRASSI BENEDETTO PANZERI PIETRO VISMARA FRANCESCO
CONSONNI AGOSTINO GRASSI COSMA PARILLI PAOLO VISMARA GIUSEPPE
CONSONNI GIOVANNI ANTONIO GRASSI FRANCESCO PELLEGATTA LUIGI ZAROLI LUIGI
CONSONNI GIUSEPPE GUPETTO ANTONIO PELLEGATTA PAOLO ZOIA PAOLO
CORBETTA ANGELO ISELLA FRANCESCO PELUCCHI PAOLO  

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Edizione per il web a cura di Mauro Antonio Di Mauro (2009).
Le foto dei caduti provengono dall'archivio privato del Dott. Mauro Antonio Di Mauro.
E' vietata ogni forma di riproduzione per qualsiasi scopo.


 


 

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